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Trofeo Italiano Supertwins 2002

PRIMO CLASSIFICATO:
Gian Maria Liverani - Team Mondo Ducati - Aquile Desmo

Gian Maria Liverani ha vinto il Trofeo Supertwins 2002. Non lo sapevate? Ahi ahi, ma se era scritto su tutti i giornali!
Va bene, per questa volta vi perdono, e vi racconto quello che è successo negli ultimi due appuntamenti, che si sono svolti a Misano a fine agosto e a Vallelunga i primi di settembre. Ovviamente, come avete letto dalla premessa e dal titolone di questo articolo, il nostro “Giamma” ha vinto entrambe le gare.
Praticamente questo era l’unico risultato utile, l’unica combinazione vincente: un po’ come Troy a Imola, solo che il risultato è stato diverso (purtroppo per Bayliss e per tutti gli appassionati ducatisti). Bene, torniamo a considerazioni più allegre.
Doppia vittoria, dicevamo, sofferta a Misano e facile facile a Vallelunga. Ma partiamo con la storia, anche se già conoscete il finale.
La trasferta di Misano, oltre che a interrompere le ferie (eravamo lì il 23 di agosto), è servita a continuare la nostra tradizione di travagli e preoccupazioni: il nostro Monsterino risentiva dell’aria ancora festiva e si rifiutava di andare. Così, nonostante i tentativi di Giorgio Tedioli e Mario Maccari, i nostri ammiratissimi tecnici (non perché siano belli, anzi!), Liverani ha saltato prove libere e pure la prima sessione di prove cronometrate.
Questo non era, quello nemmeno, sostituisci questo, controlla l’altro, ma quella schif... ehm, la nostra moto, non voleva saperne di andare.
Già pensavo a qualche titolo tipo “Maledetta sfortuna” o “Fato avverso”, quando finalmente, dopo che se ne era andato anche quasi tutto il secondo turno di prove, con la moto ferma nella corsia box, ai nostri tecnici è venuto il classico colpo di genio: tagliare il tubo di sfiato del serbatoio che andava a finire in un apposito contenitore dotato di valvola.
Bon, sembra che tutta la colpa fosse di quella valvola lì che, dopo poche centinaia di metri, si intasava facendo così arrivare poca benzina ai carburatori: questo a causa della depressione che si creava nel serbatoio per il mancato sfiato dei vapori.
Una sciocchezza, certo, ma una di quelle scemenze che mandano all’aria un anno di lavoro e di buone speranze. Ma dove eravamo rimasti? Ah sì, siamo nella corsia dei box, secondo e ultimo turno di prove cronometrate, mancano cinque minuti alla fine.
Finalmente Gian Maria monta in sella e parte per tentare di rimediare a due giorni proprio storti. Praticamente, a parte il giro di entrata e quello di uscita, riesce a fare solo due giri. Il mio cronometro dice che ha spuntato un buon 1’24”.78 (ovviamente giriamo sul corto).
Ci guardiamo con Giorgio e Mario e tiriamo un bel sospiro di sollievo: quel tempo dovrebbe valere la seconda fila, anche se qualcuno, il solito ottimista, spera in un quarto tempo, che vale la prima fila.
Potete immaginare il nostro stupore quando la direzione gara ci comunica, tramite foglio dei tempi, che Liverani ha conquistato la seconda posizione a soli tre decimi da Bastianini. Era proprio quello che ci voleva, in quanto anche Vari, leader della classifica con sette punti di vantaggio rispetto a Liverani e uno solo su Bastianini, aveva fatto peggio di noi, anche se aveva strappato un ottimo terzo tempo. Insomma, un finale di stagione quanto meno combattuto, con ben tre piloti a giocarselo, staccata dopo staccata.
La gara, in realtà, è andata molto liscia e tranquilla: dopo metà giro, Giamma era in testa e in poche tornate ha accumulato un così considerevole vantaggio che noi, dalla corsia box, ci sbracciavamo per indicargli di non forzare troppo il ritmo.
E’ ovvio che, conoscendo le capacità del soggetto; le nostre preoccupazioni non erano tanto rivolte al pilota, quanto alla moto: consci dell’affidabilità da mondiale endurance della nostra belva due valvole, eravamo ultra-preoccupati che ci tradisse proprio in quei momenti cruciali. Invece, come in tutti i film americani che si rispettino, il lieto fine, dopo tanta attesa e momenti di sconforto, è arrivato, dolcissimo da assaporare.
Primo Liverani, quindi, secondo Bastianini e terzo Vari. L’ultimo appuntamento a Vallelunga si presentava quindi con tutte le caratteristiche del thrilling: Bastianini 76 punti, Liverani 75, Vari 73. Wow, che battaglia!
Invece, a Vallelunga non c’è stata nessuna battaglia: il Monsterino ha deluso tutte le nostre aspettative e non ha dato il ben che minimo problema per tutti e tre i giorni della nostra trasferta laziale. Tutto è filato liscio, Liverani si è preso la pole con un bel 1’27”.605 con quasi un secondo e mezzo sul secondo in griglia, il bravo Franco. In difficoltà Bastianini, terzo, e ancora di più Vari, solo ottavo a causa di numerosi problemi alla sua 748. In difficoltà anche i nostri Maccari e Tedioli, con le mani in mano per tutto il week-end: si guardavano in giro smarriti, lucidando per la decima volta la carena, girando intorno alla moto con aria afflitta, cercando inutilmente qualche magagna: è proprio difficile cambiare certe abitudini!
Anche la gara non ha avuto storia, con il nostro pilota che ha preso il largo già al primo giro, andando a vincere in tutta tranquillità davanti a un Vari in strepitoso recupero e al simpaticissimo Ballarini.
Prima che mi lanci nella descrizione delle feste e dei brindisi del dopo gara, voglio parlare dell’ottima prova del nostro secondo pilota Devis Visani che, con due ottimi terzi posti nelle gare di Misano e Vallelunga, ha conquistato un lusinghiero terzo posto finale nella categoria esordienti. Grande Devis, bravissimo, anche nel sopportare il sottoscritto che, nei giorni precedenti alle gare, lo costringe a una condotta da francescano, lui che è abituato alla bella vita.
Ma torniamo alla festa: spumante a fiumi, fiori, abbracci, promesse e quant’altro è d’obbligo in situazioni simili. Per noi di Mondo Ducati, non lo nascondo, una grandissima soddisfazione. Arrivare primi già al secondo anno di esperienza agonistica è un risultato incredibile, ma incredibile è la bravura di Gian Maria, la passione e competenza di Giorgio Tedioli e Mario Maccari, il sostegno di Marcello Liverani, nonché l’ottimismo e la grinta del grande Rimorini.
Un grazie va ovviamente anche a voi, che numerosi, nelle occasioni in cui ci incontriamo o tramite e-mail, non ci fate mancare un sostegno caloroso, informandovi sui risultati, preoccupandovi dello stato di salute del Monsterino.
Impossibile dimenticare poi gli sponsor, come la Nuova Lito, Stampa Baldesi, Carbon Dream e Motomoclos, e quelli tecnici, come Pirelli, Fast by Ferracci e Bitubo. Insomma, ragazzi, tutti insieme, siamo proprio un bel team.
Che dire? Il prossimo anno saremo ancora qui, però con un bel numero uno sul cupolino. Sicuramente ci abbiamo preso gusto e poi l’ultima cosa al mondo che vogliamo fare è deludervi...


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