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Trofeo Italiano Supertwins 2001
Team Mondo Ducati
Da quest'anno una nuova squadra partecipa al combattutissimo trofeo italiano Supertwins: è il team di Mondo Ducati! IL
TEAM
Il team Mondo Ducati è così composto:
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Marcello Liverani (team manager)
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Gian Maria Liverani (pilota)
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Franco Bartoli (ufficio stampa)
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Mario Maccari (capo tecnico)
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Sergio Tedioli (tecnico)
Oltre al trofeo Supertwins il programma del team prevede anche la partecipazione alla Ducati Speed Week sul circuito di Zeltweg (Austria) il 29 luglio.
IL PILOTA
Nome: Gian Maria Liverani
Nato a: Modigliana il 14/02/1970
Curriculum:
1989: esordio nella classe 125 Sport Production
1993-1994: Campione Italiano classe Supersport (su Honda)
1994-1995: Campionato Superbike (Honda-Ducati), Team Gattolone
1996: Europeo Supersport (Ducati), Team GiBi
1998: Wild Card al GP d'Italia del Mugello (Paton)
2001: Trofeo Italiano Supertwins, Team Mondo Ducati - secondo posto assoluto
LA MOTO Secondo una precisa scelta filosofica, la moto utilizzata è una Ducati ST2. L'obiettivo
è infatti quello di dimostrare come con poca spesa sia possibile ben figurare contro mezzi ben più performanti.
Vediamo cosa ne pensa il nostro capo tecnico, Mario Maccari: Partendo da una ST2, o da un qualsiasi modello che sfrutti l'unità due valvole Ducati, è possibile
ottenere un mezzo più che valido, con il quale magari togliersi qualche bella soddisfazione nel campionato italiano Supertwins. La mia personale ricetta è questa: lavorare sui condotti di aspirazione e scarico (molto importanti, perché
rappresentano "l'apparato respiratorio" del motore). Nel nostro caso sono state montate valvole maggiorate di 1 mm sia all'aspirazione che allo scarico, adeguando le sedi di conseguenza. I pistoni reperibili sul mercato, determinano
in genere un rapporto di compressione che varia da 11,5:1 a 12,5:1. Ho scelto i primi perché, a mio modo di vedere, garantiscono qualcosa in più agli alti regimi, senza stressare eccessivamente gli organi interni del motore. Ho montato anche
delle bielle in titanio (quelle di serie sono comunque valide), lavorate e lucidate per avere a disposizione una maggiore resistenza meccanica. In ogni caso, quando vengono usate bielle e pistoni più leggeri di quelli di serie, è bene
rivolgersi a uno specialista per riequilibrare l'albero motore. Ho alleggerito anche il volano lato accensione. A tal proposito c'é chi preferisce togliere pochi grammi e chi, viceversa, ne elimina svariati (io ho preferito la prima
soluzione). Sono intervenuto poi sull'ingranaggio della distribuzione e sulla ruota libera del motorino di accensione, quindi sono passato alla trasmissione primaria, lavorando e riequilibrando il tutto. Altro particolare molto importante è la
frizione antisaltellamento che nelle staccate più violente evita il bloccaggio della ruota posteriore. Anche le sospensioni rappresentano un aspetto da non sottovalutare. Trattandosi di un modello, per così dire, "inesplorato"
rispetto alle ultra collaudate 916/996, ci siamo dovuti armare di santa pazienza e, prova dopo prova, siamo finalmente giunti a un set-up soddisfacente. Nel far questo è stato determinante il supporto tecnico di Andreani, distributore per
l'Italia dei prodotti White Power, oltre naturalmente alle preziose indicazioni del nostro Gian Maria Liverani. La forcella di cui disponiamo, caratterizzata dal riporto superficiale degli steli al nitruro di titanio, è infatti completamente
regolabile e lo stesso vale per il monoammortizzatore, senza contare che, in caso di necessità, è possibile cambiare molle e olio a entrambi. Il consiglio è di partire con l'assetto iniziale fornito dal costruttore (impostato in base alle
caratteristiche della moto, al peso e allo stile di guida del pilota), dopo di che conviene muoversi di piccole quantità, modificando un parametro per volta, e soprattutto prendendo nota degli interventi apportati. Per fortuna le prove in
pista hanno il vantaggio di garantire un responso immediato sulla validità o meno delle scelte effettuate, pertanto è facile capire se la direzione è quella giusta.
Ecco
una scheda tecnica della moto come esce dalla fabbrica di Borgo Panigale ed alcune foto (nell'ordine: il modello di serie, la prima versione della moto da gara con la carena del Pantah e la versione attuale ): MOTORE
Tipo:
bicilindrico a L, distribuzione Desmo 2 valvole, raffreddamentoad acqua
Cilindrata: 944 cc
Alesaggio x corsa: 94x68 mm
Rapporto di compressione: 10,2:1
Potenza: 83Cv (61 kW) a 8.500 giri/min
Coppia: 8,5 Kgm (84 Nm) a 6.500 giri/min
Alimentazione: iniezione elettronica Marelli corpo farfallato 45mm
Scarico: 2 silenziatori in alluminio
Velocità massima: 215 km/h TRASMISSIONE
Tipo:
6 marce con ingranaggi dritti
Primaria: ingranaggi denti dritti; rapporto 1,84
Secondaria: a catena; pignone 15; corona 42
Frizione: a secco; comando idraulico VEICOLO Telaio: traliccio in tubi d'acciaio
Interasse: 1.430 mm
Inclinazione cannotto: 24°
Sospensione anteriore: forcella Showa a steli rovesciati da 43 mm, completamente regolabile - escursione 130 mm
Ruota anteriore: lega leggera 3 razze; 3,5 x 17" - pneumatico 120/70 Vr 17
Freno anteriore: 2 x 320 mm semi-flottanti a comando idraulico
Sospensione posteriore: progressiva con monoammortizzatore Showa completamente regolabile - escursione 148 mm
Ruota posteriore: lega leggera 3 razze; 5,5 x 17" - pneumatico 180/55 Vr 17
Freno posteriore: disco da 245 mm, pinza a 2 pistoncini
Capacità serbatoio: 21 L (6 L riserva)
Peso: 215 kg
Altezza sella: 820 mm LE GARE
22 aprile - Varano de' Melegari - Risultato: SECONDO POSTO
20 maggio - Vallelunga - Risultato: TERZO POSTO
22 luglio - Rijeka (Croazia) - Risultato: RITIRATO
2 settembre - Mugello - Risultato: SETTIMO POSTO
15 settembre - Magione - Risultato: SECONDO POSTO
7 ottobre - Vallelunga - Risultato: SECONDO POSTO
Risultato finale trofeo: SECONDO POSTO ASSOLUTO
CLICCA QUI per vedere la classifica finale del trofeo
Il team di Mondo Ducati, alla sua prima stagione nel Trofeo ItalianoSupertwins, vede classificarsi il suo pilota - Gian Maria Liverani - al secondo
posto assoluto in classifica generale.
Qui accanto potete vedere il team al completo gioire intorno al trofeo conquistato.
Da sinistra vediamo Mario Maccari (tecnico preparatore), Franco Bartoli (ufficio stampa), Gian Maria Liverani (pilota) e Sergio Tedioli (tecnico preparatore).



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