
ASPETTANDO GODOT
di Fabio Baldrati
La Moto Guzzi è la mia motocicletta da sempre. Attualmente ho una Norge 1200: è la mia sesta Guzzi. Ognuno di noi coltiva personali “verità” su cosa si dovrebbe fare per garantire la sopravvivenza di questo storico marchio. Anch’io, in tutta modestia, vorrei metterci qualcosa, come, per esempio, costruire ciò che si può vendere: può sembrare scontato fino all’infantilismo, ma tradurlo nei fatti è tutt’altro che semplice. Cosa può vendere la Guzzi? O meglio: cosa dovrebbe costruire? Non credo modelli dall’indole sportiva stando fuori dalle corse. Piuttosto motociclette da turismo e granturismo, realizzazioni eclettiche dallo stile inconfondibile. Questo, la Guzzi ha dimostrato di saperlo fare in più occasioni (altre volte no). Motociclette ben fatte, affidabili, si spera collaudate con cura perché non accada più di ritrovarsi con il terminale del cavalletto che in curva “sfavilla” sull’asfalto, oppure....>>>clicca
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VITA SPERICOLATA
di Lorenzo Miniati
Ormai lo dice ogni volta. Quando Marco Florido, della Dromo Bike di Forlì, inizia a realizzare una special particolarmente bella intavola i migliori propositi per tenerla e usarla come sua moto personale. Poi, però, inesorabilmente arriva l’offerta che gli fa cambiare idea e passa alla realizzazione della special successiva! E’ successo lo stesso anche con questa bella scrambler su base Guzzi che Florido ha voluto dedicare a Steve McQueen. La Guzzi Steve, questo il nome con il quale lo specialista romagnolo ha battezzato la sua ultima creazione, nasce infatti per celebrare la passione del celebre attore (che nel 1964 partecipò anche alla Sei Giorni di Enduro in rappresentanza degli Stati Uniti) per alcuni modelli Husqvarna, come confermato anche dai numeri 278 sulle tabelle. Nata come una SP, questa Guzzi si è trasformata, nelle mani di Florido, in una tuttoterreno come quelle che andavano di moda negli anni Settanta, sulla scia di successi cinematografici quali “La grande fuga” e “On any Sunday” (che in Italia uscì con l’assai meno poetico titolo “Il rally dei campioni”), dove McQueen era appunto protagonista. La bravura di Florido, in questo caso, è stata quella di... >>>clicca
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COME 30 ANNI FA
di Franco Bartoli
Forse l’Azienda dovrebbe sostenerli di più, perché sono proprio i Club, con la loro passione, a dare visibilità al Marchio nel mondo, ma procediamo con ordine: personalmente, avevo lasciato la Moto Guzzi prima dell’estate, “chiusa”, in un clima preoccupato e di cassa integrazione. Invece, ecco la sorpresa, la ritrovo in festa! Si è svolto infatti davanti allo storico stabilimento di Mandello del Lario il terzo appuntamento con “Mondo Moto Guzzi”, l’evento di due giorni, 13 e 14 marzo, che sancisce l’apertura della stagione motociclistica targata Moto Guzzi. Un appuntamento “ufficiale”, una sorta di raduno per dar voce ai Club di marca e alle loro attività, sostenitori in prima persona della filosofia e della promozione del Marchio nel mondo. Un meeting per gli addetti ai lavori, i presidenti dei Club, ma anche un momento d’incontro per i tanti appassionati del Marchio, anche stranieri, che dopo... >>>clicca
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