
Per un po’ di tempo se ne erano quasi perse le
tracce. Una pausa di riflessione che, a posteriori, possiamo dire aver
dato i suoi frutti.
Il marchio Ghezzi-Brian torna infatti alla grande con una proposta che
coniuga lo spirito di esclusività che ha sempre caratterizzato le sue
moto con l’intelligenza di una scelta fatta per accontentare quegli
appassionati, e sono tanti, che aspettano una vera sportiva motorizzata
Guzzi che non costi un capitale e che sia godibile non solo in pista,
come la MGS-01 (che tra l’altro è stata concepita proprio all’interno
dell’atelier lombardo), ma anche sulle statali e tra le curve e i
tornanti dei passi di montagna.
Ecco, dunque, la nuova Sport Monza 1000, una special realizzata sulla
base di un modello non recentissimo ma popolare come la V11.
Con questa moto, infatti, sono in molti ad essersi cimentati
nell’elaborazione di meccanica, ciclistica ed estetica, ottenendo
talvolta risultati assolutamente validi, soprattutto se si pensa alla
parte di potenziale inespresso della versione di serie.
E’ il caso di questa Sport Monza che, già nel nome richiama la
tradizione e il legame tipicamente racing che c’è tra Moto Guzzi, la
Ghezzi-Brian e il territorio dove sorgono le rispettive fabbriche.
I tecnici G&B hanno dunque rivisto in chiave sportiva le sovrastrutture,
ottenendo una linea moderna e aggressiva, sottolineata dalla livrea
bicolore nera e rosso brillante.
Alle forme corrisponde comunque anche la sostanza, visto che il
serbatoio della benzina, ad esempio, è realizzato artigianalmente in
alluminio e viene fornito comprensivo di pompa del carburante.
Curiosa, invece, la soluzione adottata per il cupolino, che prevede una
sorta di “doppio strato”, al centro del quale emerge il gruppo ottico
anteriore con fari poliellissoidali.
Se a prima vista questa soluzione può ricordare in qualche modo la
Ducati 999, è lo stesso Ingegner Saturno, boss dell’azienda in provincia
di Lecco, a precisare il contrario: “In realtà, si tratta di una
parentela con la nostra naked Furia, che è uscita prima della
supersportiva di Borgo Panigale. Questo gruppo ottico è perciò omologato
e consente di utilizzare la Sport Monza anche su strada senza problemi.”
La parte posteriore del mezzo è poi caratterizzata da uno snellissimo
codino monoposto dall’aspetto molto moderno e perfettamente bilanciato
dal contrasto con la voluminosa ruota posteriore.
La vestizione è completata dal piccolo puntale in tinta con la parte
posteriore che, a mo’ di minigonna, dona quel pizzico di aggressività in
più all’insieme che non guasta affatto.

Come optional è inoltre prevista una piccola
strumetazione digitale con cruscotto in fibra di carbonio che aggiunge
valore all’allestimento.
Anche l’impostazione ciclistica, dal canto suo, presenta diverse
possibilità opzionabili a richiesta dai clienti, come la forcella a
steli rovesciati da 43 o 46 mm, il monoammortizzatore Mupo Abi 1 Evo,
l’impianto frenante con pinze radiali Brembo, le piastre di sterzo con
regolazione dell’avancorsa, i cerchi in alluminio forgiato o magnesio,
il forcellone in alluminio, l’asta di reazione di quest’ultimo in
alluminio con uniball e, infine, il kit di pedane regolabili.
Per quanto riguarda il motore, com’è ormai tradizione per gli
specialisti della Ghezzi-Brian, non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Gli interventi consentono di arrivare a 108 Cv all’albero e comprendono:
pistoni forgiati ad alta compressione, bielle allungate, albero a camme
con profilo spinto, centralina dedicata, conversione alla doppia
accensione e scarico in titanio.
L’azienda lombarda propone tutto questo in kit suddivisi in vari step,
in modo da dare la possibilità agli appassionati che possiedono una V11,
e che desiderano modificare la propria moto, di intervenire per gradi,
iniziando magari dalle sole parti estetiche, che hanno un prezzo di
5.240 Euro Iva compresa e che, tra l’altro, a detta di chi le ha
realizzate risultano di facilissimo montaggio.
Si tratta, quindi, di un’interessante opportunità, che lo stesso Saturno
ha così commentato: “La V11 rappresenta un’ottima base su cui lavorare
per ottenere una moto performante e gustosa da guidare. I nostri
interventi hanno cambiato letteralmente faccia a questo modello, ma al
tempo stesso non ne hanno stravolto la struttura. Anche il kit che
proponiamo per il motore non rappresenta una soluzione estrema, ma un
affinamento mirato all’utilizzo su strada di indubbia affidabilità.”
Stiamo ovviamente parlando di una nicchia di mercato che fa capo a
numeri relativamente piccoli, ma l’idea appare valida, sia per l’offerta
in sé che per il tempismo con la quale arriva. Al momento, infatti, la
Sport Monza 1000 non si sovrappone con nessun modello della produzione
Moto Guzzi.
La Sport 1200, del resto, al di là del nome, non presenta certo gli
stessi contenuti a livello di esclusività ed effettiva efficacia,
essendo di fatto una Breva con qualche modifica di dettaglio.
Immaginiamo pertanto che ci sia una schiera di appassionati che saranno
ben contenti di alleggerire il proprio portafoglio per rinverdire la
loro V11, magari ferma in garage per via di un’estetica che, con tutto
il rispetto per l’illustre paternità di Luciano Marabese, inizia a
sentire il peso degli anni.
La Sport Monza, invece, è bella, grintosa e indubbiamente moderna. Se
l’aspetto esteriore corrisponde al comportamento dinamico, cosa della
quale non abbiamo alcun motivo di dubitare, tra poco vedremo in giro
alcuni guzzisti di nuovo felici.
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