
UNA
MEDIA CHIARA
Prova del Lario 650
Di Lorenzo Miniati, foto Giovanni Del Bravo
Il settore delle medie cilindrate,
soprattutto in Italia, è uno dei più affollati e competitivi tra quelli
che compongono il mercato.
Sia le case straniere che quelle nostrane, infatti, propongono una
nutrita serie di modelli che, per impostazione di guida e frazionamento
del motore, soddisfano una fascia veramente ampia di clientela.
Si va dalle supersportive a quattro cilindri in linea di 600 cc, di
produzione prevalentemente giapponese, alle nude da utilizzare in città,
dall'estetica moderna e il prezzo poco impegnativo, nonostante le
prestazioni comunque discrete.
Si tratta, in quest'ultimo caso, di mezzi con i quali è possibile
affrontare la gita fuori porta, magari anche in coppia, la sparata con
gli amici la domenica mattina, previa giusto qualche operazione di messa
a punto e l'installazione ....>>>clicca
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OPERAZIONE
NOSTALGIA
Prova su strada della V7 Classic
Di Andrea Tessieri
Quando a
Milano, nel 1967, fu presentata al mondo la Moto Guzzi V7, gli
appassionati motociclisti si trovarono di fronte, allora inconsapevoli,
a una moto che avrebbe caratterizzato la produzione della Casa di
Mandello del Lario da quel punto in poi.
Giulio Cesare Carcano, per la prima volta, aveva incastonato nel telaio
di un mezzo a due ruote quello che non tardò a divenire l'icona della
Moto Guzzi: il motore bicilindrico trasversale a V di 90°.
Erano gli anni nei quali la moto si stava trasformando da veicolo
utilitario a puro oggetto di divertimento. Le famiglie italiane stavano
per salire in macchina e la motocicletta stava per ottenere uno status
particolare, che la alienava dall'essere un semplice mezzo di trasporto,
assumendo quelle caratteristiche esclusive di grande “giocattolo” che
avrebbero contribuito a definire le specifiche della razza di chi le
avrebbe preferite comunque all'auto.
Nasceva il casco integrale... >>>clicca
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MISCELA
ITALIANA
Una 850 T5
trasformata in cafe racer
Di Giorgio Scialino
Il caffè italiano ha un aroma forte e
deciso. Lo stesso si può dire di questa special nostrana, che si rifà
alle blasonate Cafe Racer inglesi, moto che hanno contraddistinto
un'epoca indimenticabile.
Gli elementi ci sono e anche il concetto è quello giusto per una moto di
questo tipo.
Il grosso motore bicilindrico raffreddato ad aria, le ruote a raggi, il
serbatoio sportivo allungato, la sella monoposto, l'assenza di
carenatura e lo spirito ribelle.
Certo, le Cafe Racer sono nate in Inghilterra, ma le special realizzate
in questo stile (che ha ormai da decenni superato i confini dell'Isola)
non devono per forza essere approntate su meccanica inglese. L'unica
cosa contestabile sono i freni a disco, ma questa è una moto degli anni
Ottanta, quindi relativamente moderna, che si rifà allo spirito rocker... >>>clicca qui per leggere l'articolo
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