
AMARCORD
Dalla Firestarter di Pescara arriva la Ottanta
di Lorenzo Antonelli, foto Filippo Barbacane
La guardi da lontano, le giri attorno, ti avvicini per scrutarla e, se non fosse per quei due enormi cilindri (verniciati di nero) che fanno capolino appena sotto il serbatoio, quasi stenteresti a riconoscere che si tratta di una Moto Guzzi.
Il progetto è opera del pescarese Filippo Barbacane, già noto ai lettori di Bicilindrica per altre importanti realizzazioni quali Griso Zero (in copertina sul numero 21, aprile 2007) e Anima.
L’idea di fondo, in questo caso tanto semplice nel concept quanto pregevole nella realizzazione, era quella di assemblare una special ....>>>clicca
qui per leggere l'articolo
VADO AL MASSIMO
Prova della BB1 by Millepercento
di Lorenzo Miniati, foto Cristiano Barni
Se la Griso con motore a due valvole, la prima versione ad essere presentata nonostante il suo prototipo ne prevedesse quattro, ha senza dubbio convinto per le sue linee accattivanti e per certi versi rivoluzionarie nell’ambito Guzzi, ha tuttavia lasciato l’amaro in bocca a qualcuno sul fronte delle prestazioni.
Così, a Mandello del Lario hanno deciso di proporre la “Otto valvole” di 1200 cc, che di potenza ne ha sicuramente di più, ma che in realtà, a livello di erogazione, è rimasta un po’ carente laddove anche la 1100 non brillava, ovvero ai bassi regimi.
Da qui, però, a realizzare una versione che di cavalli ne ha ben 140, forse, si è un tantino esagerato! Del resto, quando alle spalle di un progetto del genere c’è un’azienda che di nome fa... >>>clicca
qui per leggere l'articolo
DOUBLE FACE
Un Guzzino con doppia motorizzazione
Di Giorgio Scialino
Che il Guzzino 65 sia stato uno dei mezzi più amati e usati dagli italiani è cosa risaputa. Ne abbiamo visti e fotografati molti: conservati, rigenerati e perfino trasformati. Seguendo quest’ultimo filone abbiamo raggiunto l’impensabile: un Guzzino bimotore perfettamente funzionante.
Nel mese di giugno, a Variano, un paesino fuori Udine, si è svolta una manifestazione che consentiva a qualsiasi tipo di moto di sfilare attraverso le strade chiuse del paese, in una sorta di circuito con tanto di balle di paglia e tutto il resto.
Il sapore decisamente retrò era quello tipico degli anni Settanta, quando spopolavano i circuiti cittadini.
Potete solo immaginarvi la nostra sorpresa... >>>clicca qui per leggere l'articolo
CLICCA
QUI PER ABBONARTI A BICILINDRICA