CAFFE' ESPRESSO
Tornando al motore, l’erogazione è assolutamente fluida e la potenza in gioco non mette mai in crisi chi guida, anche qualora sia alle prime armi. L’ascesa del regime di rotazione è infatti sempre progressiva e la trasmissione finale a cardano non palesa reazioni indesiderate, anche se il cambio necessita dei suoi tempi tra una marcia e l’altra. Sia adottando un ritmo rilassato che spingendo un po’ di più, naturalmente senza esagerare, la V7 Café si dimostra piacevole e soddisfacente, lasciando intendere un potenziale particolarmente buono anche nei confronti dell’utenza femminile grazie alla sella bassa e al peso contenuto (198 Kg dichiarati in ordine di marcia). La sensazione di maneggevolezza, infatti, è ottima, forse addirittura superiore a quella della Classic e senza dubbio più accentuata rispetto alla Nevada. Rispetto a quest’ultima, la geometria dello sterzo prevede un cannotto inclinato di 27°50’, che favorisce un’azione più precisa da parte della forcella Marzocchi con steli da 40 mm, laddove i due ammortizzatori posteriori, regolabili nel precarico molla, garantiscono un’escursione di 118 mm. Sul misto, infatti, questa V7 si destreggia abbastanza bene e regala anche qualche soddisfazione compatibilmente con l’aderenza dei pneumatici di primo equipaggiamento, i Metzeler Lasertec nelle misure di 100/90-18” e 130/80-17”, sviluppati per un utilizzo non certo esasperato, al quale questo modello è destinato. Buona è la visibilità e la chiarezza della strumentazione (la stessa della Nevada), caratterizzata da un’impostazione abbastanza classica, con contagiri e tachimetro analogici ciascuno dei quali contiene un piccolo display digitale con le funzioni d’orologio, temperatura esterna, contachilometri totale e parziale, più le varie spie di servizio posizionate nella parte alta. Gli specchietti sono di pregevole fattura, ma non assicurano una visibilità ottimale, oltre a essere affetti da qualche vibrazione di troppo. In fin dei conti, si tratta di un modello ben riuscito, che con pochi elementi fondamentali assume un carattere ben preciso, sia a livello estetico che dinamico. Una moto dalle caratteristiche oneste che, tuttavia, in virtù di un prezzo d’acquisto di poco inferiore agli 8000 Euro, riuscirà difficilmente a sottrarre clienti alla concorrenza creando nuovi guzzisti. Viceversa, è probabile che chi non cerca prestazioni eclatanti e possiede magari una vecchia “serie piccola”, come ad esempio la V35, possa trovare nella Café un ottimo pretesto per rinnovare la propria passione verso il marchio dell’Aquila, a maggior ragione adesso che rottamando un veicolo a due ruote si ha diritto a un ecoincentivo di 500 Euro sull’acquisto dei modelli con meno di 60 kW in regola con la normativa Euro 3, tra i quali c’è appunto anche la V7 Classic Café. CLICCA QUI PER ABBONARTI A BICILINDRICA CLICCA QUI PER TORNARE ALL'INDICE DI QUESTO NUMERO
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