
BUONA LA PRIMA
Inizia l'avventura con la MGS-01
Di Lorenzo Miniati
Il 15 marzo 2006, pochi giorni prima che questa copia di Bicilindrica andasse in stampa, non è stato un mercoledì come tutti gli altri, non per i guzzisti almeno. Come anticipato sul numero precedente, infatti, la nostra rivista, in collaborazione con il Team Millepercento, ha compiuto quello che rappresenta il primo passo verso un’impresa importante: riportare la Moto Guzzi ai livelli che merita nelle competizioni.
I protagonisti di questa operazione sono la bellissima MGS-01, Daniele Veghini, che avrà l’onere e l’onore di guidarla nel campionato italiano Supertwins, e Gian Maria Liverani, che disputerà alcune delle più importanti manifestazioni dedicate ai bicilindrici in ambito europeo. Oltre ai membri che compongono l’organico del team, dai tecnici agli assistenti, si aggiunge la carismatica figura di.....>>>clicca
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PUNTI DI VISTA
Com’è cambiata la Moto Guzzi sotto la gestione Piaggio
Di Lorenzo Miniati
C’è stato un momento, all’epoca del passaggio di consegne tra l’Aprilia di Ivano Beggio e la Piaggio di Roberto Colaninno, in cui tutti cercavano di capire quale sarebbe stato il futuro della Casa di Mandello del Lario.
Adesso che è passato un po’ di tempo, tanto che nel mentre sono stati addirittura presentati tre nuovi modelli, è arrivato il momento giusto per fare un piccolo bilancio, o meglio, un’analisi oggettiva.
Che la situazione all’interno di Moto Guzzi sia cambiata è evidente. L’arrivo della Breva 1100, della Griso e della Norge 1200 ha senz’altro creato grande interesse intorno al marchio, facendo guadagnare nuovi clienti e riavvicinandone altri persi in precedenza.
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SPALLE GROSSE
Una special essenziale dagli specialisti della TBW
di Giorgio Scialino
E’ risaputo che attorno alle creature di Mandello aleggi da sempre una folta schiera di appassionati e puristi. Quest’ultimi riconoscono per filo e per segno ogni particolare del proprio mezzo e sanno di che modello e di che anno è ogni pezzo che passa loro per le mani.
Eppure, anche le Guzzi ispirano i loro cavalieri alla trasformazione in qualcosa di diverso e non è raro vedere qualche esemplare realizzato con il cuore, senza approcci vistosi e pacchiani, ma rispettando l’anima intrinseca di queste moto.
E’ il caso di questa 850 GT del 1971, una moto vissuta e datata, rivoluzionata in un mezzo totalmente diverso da quello che era in origine, trasformata comunque in un tributo allo spirito Guzzi e capace di trasmettere emozioni forti già al primo sguardo.
Il costruttore di…... >>>clicca qui per leggere l'articolo
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