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CALIFORNIA IN PISTA
Una Guzzi Made in Japan
Di Lorenzo Miniati

Se siete proprietari di una Moto Guzzi California, o avete avuto occasione di provarla attraverso un amico o un conoscente, e siete rimasti sorpresi dal fatto che, a dispetto dell'estetica custom e l'impostazione tutt'altro che sportiva, il modello in questione abbia una maneggevolezza e una facilità di guida inaspettate (nel senso buono del termine), niente paura: non siete i soli.
Anzi, c'è addirittura chi, entusiasta di tanta guidabilità, ha pensato bene di tirare fuori il lato nascosto di questa tranquilla bicilindrica facendone, pensato un po', un mezzo per divertirsi in pista! Sì, avete capito bene, una California che lambisce i cordoli di un circuito, con le teste dei suoi grossi cilindroni a pochi centimetri da terra, esiste davvero.
Beh, in realtà, un'idea così incredibile non poteva venire in mente a un rappresentante della scuola motociclistica nostrana, dove se uno vuole costruire una sportiva su base Guzzi non parte certo dalla California (anche se le eccezioni non mancano), ma c'è voluta quella sana vena di follia che solo gli abitanti dell'Emisfero Australe hanno.
Australia, Nuova Zelanda e Giappone sono infatti i paesi dove c'è la più alta concentrazione di "tecnologia fatta in casa" (home-made technology, come dicono loro), un'attività che trova applicazione in tanti settori dell'elettro-meccanica, e per il quale il motociclismo non fa eccezione.
La California RS, così è stata chiamata, nasce sulla base della versione Special Sport Alu-minium ed è frutto della fantasia di un gruppo di appassionati nipponici riuniti sotto il marchio dei "Lovers motorcycle".
Sono amanti di modelli che, pur avendo le migliori credenziali tecniche non hanno riscosso il successo che si sarebbero meritato, in special modo, ovviamente, quelle italiane.
La sede dei LoversMC è nel sud del Giappone e questa azienda rappresenta una realtà a metà strada tra il motoclub e un team di appassionati tutti dedicati all’elaborazione delle moto.
Potrà sembrare un po' strano, infatti, ma le loro elaborazioni vengono portate avanti come se, al posto di una moto, costruissero un pezzo di artiglieria.
Per i LoversMC maggiorare i gruppi termici a un bicilindrico trasversale è un po' come, per un esperto di informatica, cambiare il processore di un computer con uno di maggior frequenza. Insomma, in questa azienda piacciono le soluzioni, diciamo così, un po' sopra le righe, originali e senza tanti timori reverenziali.
Ecco che nell'approntare la moto protagonista di questo servizio si sono serviti di tutto l'hardware possibile per ottenere un mezzo esagerato, virile, ma anche ingegnoso ed efficace. Partiamo dalla parte estetica: le forme originali della California Aluminium hanno lasciato il posto a un kit estetico dedicato alla Yamaha SR con le dovute modifiche.

Per quanto riguarda la livrea si è deciso di andarci giù pesante, senza paura di esagerare… Ecco dunque il blu metallizzato a sfumare sull'azzurro di serbatoio, parafango, cupolino e codone, e l'oro di cerchi, foderi e steli della forcella, protezioni per i cilindri e coperchio della frizione.
Un mix molto originale, dunque, ma amalgamato con coerenza anche grazie alle decals e aerografie sparse un po' ovunque, comprese le scritte "Az-zurro Sfumare" sulle teste dei cilindri. Che esse siano riferite al colore della moto è ovvio, anche se non è dato sapere che cosa intendano esattamente. Ad ogni modo, si sa come in Giappone la lingua italiana "suoni bene" e sia oggetto di una certa ammirazione, perciò ecco spiegato l'accostamento.
Anche sul fronte motore, gli amici della LoversMC non sono andati tanto per il sottile: camme Megacycle, pistoni ad alta compressione e radiatore dell'olio realizzati su loro specifiche.
L'impianto di scarico, poi, è interamente in titanio con silenziatori conici di tipo SuperTrapp e ha un andamento assolutamente privo di curve secche, nel più totale rispetto della libera fuoriuscita dei gas, oltre che a vantaggio di un'estetica molto personale, che evoca gli impianti da corsa degli anni Sessanta e Settanta.
In perfetta sintonia con questo periodo sono anche le sospensioni, visto che sia davanti che dietro vengono montati componenti Öhlins tradizionali, ovvero doppi ammortizzatori posteriori con serbatoio separato e forcella teleidraulica a steli non rovesciati, dotati però del moderno trattamento al nitruro di titanio per aumentarne la scorrevolezza.
La posizione di guida è stata completamente stravolta attraverso un nuovo manubrio di stampo enduristico, un kit di pedane realizzate in proprio dalla LoversMC e una sottile sella monoposto.
Anche l'impianto frenante anteriore è stato messo al passo con il resto della ciclistica: adesso monta infatti un doppio disco da 320 mm gestito da pinze Brembo a quattro pistoncini di diametro differenziato più che sufficienti a contenere la massa del veicolo che, pur essendo stato oggetto di un notevole dimagrimento (grazie al fatto che cupolino, parafango e codone sono adesso in fibra di carbonio), non è certo un peso piuma.

Anche i cerchi, comunque, hanno contribuito a far risparmiare qualche Kg. Quelli originali hanno, infatti, lasciato il posto alle unità in alluminio della V11, mentre le protezioni per i corpi farfallati dell'iniezione sono state realizzate artigianalmente in titanio.
Così messa la California RS si disimpegna egregiamente sia sulle strade ricche di curve che sull'asfalto delle pista, come testimoniano le foto che ci hanno mandato quelli della LoversMC. A giudicare dalle immagini, infatti, la moto sembra essere davvero divertente, oltre che dotata di una luce a terra notevolmente superiore rispetto al modello da cui deriva (col quale si toccano le pedane per terra con una certa facilità).
Merito anche di pneumatici ultraspecializzati come i Metzeler Rennsport, nati per l'impiego nei campionati Supersport e Superstock. Roba da pieghe col ginocchio a terra, insomma, non certo da lunghi tragitti autostradali come quelli per i quali la California è stata concepita.
Come se non bastasse, poi, a modificare ulteriormente la destinazione d'uso della custom di Mandello ci pensano le nuove piastre forcella, che determinano un offset rispetto al cannotto di sterzo completamente diverso e, di conseguenza, una geometria molto più reattiva. Che dire, alla LoversMC ci sanno fare, sia con la tecnica che con la fantasia. La California RS è, infatti, un mezzo estremamente interessante per la sua destinazione d'uso e per la sua impostazione generale, che le permette di avventurarsi sulle strade di montagna con grande disinvoltura e, all'occorrenza, di sbizzarrirsi perfino in pista.

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