
STIRPE
VINCENTE
La V7 in versione Special, Ambassador e i record di velocità
Di Stefano Ferrigno
Con pochi accorgimenti di finitura rispetto ai diversi prototipi
presentati, la V7 andò in produzione tra il 1966 e il 1967, anni assai
difficili per la Moto Guzzi, sia per la tragica carenza di fondi che per
quella di una guida solida e capace (due problemi che sembrano
riproporsi periodicamente nella storia dell’Aquila). Una situazione che
portò anche alla perdita del supporto dell’Ing. Carcano, anima e cuore
del progetto: sotto il controllo più o meno diretto dell’IMI, la Moto
Guzzi avrebbe però conosciuto di lì a poco un altro personaggio
destinato a lasciare il segno, Lino Tonti, ingegnere e papà delle famose
Paton e Linto. Fu grazie alla sua direzione.....>>>clicca
qui per leggere l'articolo
CAVALLO
DI RAZZA
Prova in pista della 1200 Sport
Di Lorenzo Miniati, foto Milagro
Castrezzato (BS) – Che dire di fronte a una così
prolifica fase da parte della Casa di Mandello del Lario? Come scritto
nell’editoriale dell’ultimo numero, tante novità in poco tempo non si
erano di certo mai viste e questo rischia addirittura di abituarci male.Naturalmente, stiamo scherzando. Ben vengano le innovazioni che per
tanti anni sono state invocate dai guzzisti di tutto il mondo. L’ultima
in ordine di apparizione, se si escludono quelle viste ai recenti
saloni, si chiama 1200 Sport ed è, come dice il nome stesso, una
sportiva progettata con lo scopo di soddisfare quegli appassionati che,
amanti del bicilindrico Guzzi, fra una gita fuori porta con la fidanzata
o moglie al seguito e l’eventuale tragitto casa ufficio non disdegnano
neppure una bella dose di pieghe con la manetta ben aperta.Ecco,
dunque,... >>>clicca
qui per leggere l'articolo
VENTO
IN POPPA
Le novità Moto Guzzi all’EICMA 2006
Ancora novità. Questa volta dall’ultimo Salone di Milano. La
presentazione della nuova Griso 8 valvole ci riporta al momento della
prima apparizione di questo modello che, nato proprio sulla base di una
motorizzazione a 4 valvole per cilindro, fu poi presentato con una
versione a 2 valvole. Infatti, per motivi legati alla difficile
omologazione secondo gli standard Euro 3, la Casa di Mandello preferì
andare sul sicuro e montare il comunque moderno e performante propulsore
già collaudato sulla Breva.Una fetta dei guzzisti più incalliti, però,
ci rimase male e lo esternò con lettere ed e-mail alle riviste
specializzate e alla stessa Guzzi.Le lamentele si dividono in due
gruppi: chi è deluso dalle prestazioni e chi, invece, punta il dito
contro la linea un po’ “vuota” della moto di serie rispetto a quella,
decisamente muscolosa, del primo prototipo.Anche noi, più di una volta,
ci siamo chiesti perché…...
>>>clicca qui per leggere l'articolo
CLICCA
QUI PER ABBONARTI A BICILINDRICA