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INCHIESTA
La V11 vista dai concessionari Guzzi
Di Lorenzo Miniati

Ora che sembra sia chiarito il destino della Moto Guzzi nel prossimo futuro, possiamo tornare a parlare, una volta tanto, di prodotto. Sono molti, infatti, gli appassionati desiderosi di conoscere sempre meglio la propria moto e, tra questi, una buona parte possiede proprio la più sportiva tra i modelli prodotti a Mandello del Lario: la V11.
Indici di gradimento, aspetti forti e deboli, inconvenienti più frequenti e valutazione dell’usato sono solo alcuni degli argomenti che interessano il popolo guzzista e che noi, puntualmente, abbiamo girato alle concessionarie della rete ufficiale sotto forma di domande.
La prima ad essere contattata è stata la concessionaria Giustini di San Martino Siccomario (Tel. 0382 559733) che, per voce del Sig. Antonio, il titolare, ci ha confidato come l’annata 2004 sia stata protagonista di una certa crisi nelle vendite, e che la V11 non ha fatto eccezione a questo trend negativo. Ad ogni modo, Giustini tiene anche a sottolineare che si tratta di un modello estremamente valido, i cui punti di forza consistono principalmente nella grande affidabilità del motore e nelle sue prestazioni generose. Rimane comunque una moto per appassionati, nel senso che quando un cliente entra chiedendo informazioni su una V11, in genere è già intenzionato a comprarla. Sul fronte difetti, invece, Giustini denuncia una certa precarietà degli assemblaggi (dovuta quindi a fattori accidentali, non a difetti intrinsechi nel progetto), qualche collettore di scarico rotto e nulla più.
Tra i punti a sfavore di questo modello, però, aggiunge anche il prezzo d’acquisto poco concorrenziale e le troppe versioni disponibili, che alla fine rischiano di confondere un mercato già saturo.
Per quanto riguarda, infine, la quotazione dell’usato, in questo caso dipende molto, com’è comprensibile, dalle condizioni del mezzo. In linea di massima, comunque, la V11, di qualunque versione si tratti, mantiene piuttosto alto il suo valore, svalutandosi molto meno di tanti altri modelli, soprattutto quelli giapponesi. Il guzzista, dice Giustini, spende volentieri i propri soldi su una moto di questo tipo perché sa che potrà usarla a lungo senza problemi.
Casomai, la difficoltà sta proprio nel reperire esemplari recenti, visto che chi acquista la moto nuova, solitamente lo fa per tenerla a lungo. Ecco perché, in questo momento, da Giustini si vendono molte Guzzi usate degli anni ‘80, mentre di modelli più recenti non se ne vedono, pur se altrettanto richiesti.
Chi, invece, non si lamenta di come stanno andando le cose è Simonelli Moto di San Benedetto del Tronto (Tel. 0735 86967) e più precisamente il Sig. Guido, che definisce la sua situazione come una sorta di “isola felice”, visto che grazie al Motoclub affiliato alla concessionaria (e alla collaborazione con la Firestarter Garage di Filippo Barbacane, specialista in accessori e parti speciali), si ritrova con un buon numero di clienti, sia per quanto riguarda l’acquisto del nuovo che per la rotazione dei modelli usati. Giusto una settimana prima della nostra telefonata, infatti, Simonelli ha venduto una Le Mans Rosso Corsa, moto che a suo dire ha il maggior pregio nella grande versatilità.
Nonostante venga proposto come il più sportivo tra quelli prodotti a Mandello del Lario, questo modello si presta particolarmente bene all’utilizzo turistico, anche in coppia, in virtù della posizione di guida non troppo esasperata e della protezione aerodinamica discreta. Per contro, uno dei principali limiti della V11 è costituito dalla capacità di carico. Non vi è nessuna struttura per l’ancoraggio di borse o bauletti e, qualora si decida di installare un kit, sia esso Guzzi o relativo ai prodotti after-market, Simonelli raccomanda di avere sempre l’accortezza di aggiungere un bullone di sicurezza al telaietto di sostegno.

In argomento prezzo, Simonelli riconosce che la V11 non è tra i modelli più a buon mercato, ma tiene a sottolineare come la componentistica sia di livello superiore a qualsiasi giapponese di pari categoria.
Insomma, tutto ciò che c’è sopra a una V11 è “roba buona”. Tornando, invece, agli aspetti meno felici, da segnalare anche qualche esemplare con difficoltà nella messa a punto del motore e il freno posteriore sottodimensionato per la guida sportiva. In merito alle varie versioni prodotte in così poco tempo, Simonelli si limita a considerarle una politica commerciale portata avanti dalla gestione Aprilia per movimentare un po’ il mercato, il che avrebbe potuto dare anche i suoi frutti, sempre secondo il Sig. Guido, se le cose non fossero andate come tutti sanno.
In ogni caso, Simonelli ribadisce la validità dinamica di modelli come la Ballabio o la Café Sport, sostenendo che con un estetica leggermente diversa avrebbero potuto avere ben altro successo, come dimostra la richiesta e la quotazione dell’usato. Per un modello del 2002, compreso di garanzia e assistenza, si possono arrivare a spendere circa 7.800 Euro, anche se, come al solito, molto dipende dalle condizioni del mezzo.
Una via di mezzo tra i primi due punti di vista arriva dalla concessionaria Trinco (Tel. 0464 430479), dove il Sig. Alessandro attribuisce alla V11 un buon potenziale, anche se, la crisi da una parte e la diretta concorrenza delle case giapponesi dall’altra, non la favoriscono di certo rispetto a prodotti come la California, che al momento risulta una delle Guzzi più vendute.
A sfavore della V11, sempre secondo Trinco, hanno giocato anche alcune pecche di gioventù (adesso pienamente superate), dovute al fatto di essere una moto immessa sul mercato con una certa fretta. Il cambio a 6 marce, per esempio, introdotto per la prima volta su questo modello, all’inizio ha avuto bisogno di una fase di “rodaggio” prima che funzionasse a dovere, contribuendo all’accoglienza piuttosto tiepida da parte del pubblico non guzzista. Diverso è infatti il discorso per gli appassionati del marchio, che aspettavano da 20 anni una moto sportiva all’altezza della situazione. Certo, come abbiamo già detto, il prezzo non è tra i più concorrenziali (tanto per dire, la Coppa Italia in vetrina da Trinco viene poco meno di 13.000 Euro), ma l’usato tiene bene il suo valore e adesso le moto lamentano davvero pochissimi problemi. Secondo il concessionario trentino, l’unico limite attuale è costituito da un’estetica non troppo esclusiva.
Sarebbe bastato un serbatoio diverso e qualche altra modifica per rendere la V11 molto più appetibile da parte dei non appassionati, come nel caso di un cliente che ha ordinato una Ballabio a patto che le venisse tolto il cupolino e montato il faro sulla forcella, come sul modello Sport.
Anche Motorsystem di Firenze (Tel. 055 433982) si unisce al coro di quanti individuano nel prezzo elevato il principale “difetto” della V11. La moto è infatti estremamente valida sotto tutti i punti di vista: motore, ciclistica ed estetica, anche se su quest’ultimo punto il Sig. Giuseppe, il titolare, si dice sì favorevole al manubrio alto della Ballabio, ma non al faro proteso in avanti. Anche in questo caso, alcuni clienti hanno chiesto che il gruppo ottico fosse ancorato alla forcella, ma in questo caso si è aggirato l’ostacolo semplicemente sostituendo il manubrio a una V11 naked.
Modello, quest’ultimo, che nel caso di un esemplare del 2002 ha una quotazione di circa 5.500 Euro, compresa la garanzia su tutto il territorio nazionale e il soccorso stradale. Un buon partito, insomma, che continua tuttavia a interessare solo pochi appassionati.

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