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SI PUO’ FARE DI PIU’

Di Lorenzo Miniati, foto Milagro

Domanda da un milione di dollari: quale location poteva scegliere la Moto Guzzi per presentare la nuova Bellagio 940? Beh, c’è chi sperava nell’omonimo hotel situato nel centro di Las Vegas, teatro del film “Ocean’s Eleven”, ma vi assicuriamo che anche l’incantevole cittadina sulle rive del Lago di Como, nel vertice superiore del cosiddetto Triangolo Lariano, non ha scontentato nessuno.Del resto, trovare le strade adeguate per la prova di una motocicletta nel deserto del Nevada sarebbe stato un problema…Viceversa, nel territorio dove la Moto Guzzi è nata e cresciuta c’è stata, oltre alla possibilità di ammirare paesaggi suggestivi, anche l’occasione per percorrere un tratto del vecchio circuito del Lario, famoso per le gare che vi si disputarono tra il 1921 e il 1939, con decine di migliaia di persone a fare da
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CAFFE’ RISTRETTO

Di Lorenzo Miniati

Frequentando l’ambiente dei guzzisti, capita di imbattersi in alcuni rappresentanti di questa categoria, o forse sarebbe meglio chiamarla comunità, che nonostante siano molto felici di come stanno andando le cose in quel di Mandello del Lario, con Breva, Griso e Norge, oggetto di riscontri molto positivi, continuano ad apprezzare di più i precedenti modelli.Questi irriducibili, ad esempio, indicano spesso la V11 come una moto che, senza alcune pecche di natura assolutamente veniale, può ancora dire la sua. ll proprietario della special che andiamo ad analizzare è uno di questi, visto che ha incaricato la Dromobike di Forlì di rendere la propria moto ancora più esclusiva, anziché pensare di rivenderla per acquistare qualcosa di più recente.
L’esemplare in questione è una cosiddetta
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L’AQUILA VOLA

Di Gianmarco Mirabile

Alzi la mano chi, da bambino, non si è mai fermato con il naso all’insù per guardare e salutare l’aereo o l’elicottero che gli passava sopra la testa. Poi, crescendo, si arriva nell’età della maturazione motociclistica e, se state leggendo queste righe, con buona probabilità siete diventati guzzisti. Il mondo dell’aviazione e quello della motocicletta, in fondo, hanno molte cose in comune. Le moto, come gli aerei, piacciono perché donano, a chi li pilota, un senso di trasgressione, di libertà ed emozioni forti. Le forze fisiche in gioco, la tecnica e la passione regnano sovrane in entrambi i settori. E’ cosa nota che la Moto Guzzi produceva, e produce tutt’oggi, una serie di motori denominati Avio, destinati a equipaggiare velivoli. La differenza tra la produzione per le motociclette e ....>>>clicca qui per leggere l'articolo


 

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