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ITALIA ON THE ROAD

4000 Km in 18 giorni a bordo di due Ducati
di Fabio Giorgi e Gianluca Vivaldo

 

Ci presentiamo: siamo Fabio Giorgi e Gianluca Vivaldo, rispettivamente Presidente e Vice Presidente del Ducati Club Alessandria, entrambi quasi quarantenni e reduci da un periodo di ferie (dal 28 luglio al 16 agosto) un po' particolare: abbiamo infatti viaggiato in moto da Alessandria fino a Catania, per un totale di quasi 4000 Km, attraverso un itinerario turistico, prevalentemente su strade statali e provinciali a bordo di due Ducati, una Hypermotard e una Streetfighter, nell'arco di circa 11 giorni, con sosta finale in Sicilia per altri 8 giorni. E' stata un'esperienza molto bella, intensa e faticosa, ma certamente unica, soprattutto perché per noi inusuale, oltre che per l'uso di mezzi poco adatti ai lunghi viaggi. Tuttavia, avendo rispettato alcune basilari tappe di ristoro e un'andatura tranquilla, siamo riusciti a non appesantire troppo il piacere del percorso, nonostante la temperatura mediamente sui 36 gradi e un mix di abbigliamento-bagagli pesante quanto basta. L'idea che ha dato vita a questa avventura è nata quasi per caso, nella scorsa primavera: come tanti, anche noi abbiamo sognato un giorno di percorrere la mitica Route 66, attraversare i mitici parchi statunitensi oppure di arrivare fino a Capo Nord. Poi, ci siamo detti: "Perché non partire da qualcosa di più vicino a noi, senza lasciarsi prendere dalla foga dell'esterofilia?" Ecco che ci è venuto spontaneo pensare a un tracciato che attraversasse quasi tutte le regioni italiane, arrivando fino in Sicilia. Ovviamente, l'idea successiva è stata quella di chiedere appoggio e informazioni ai Club Ducati presenti nelle zone che avremmo visitato durante il viaggio. Questo è quanto avevamo previsto all'inizio, poi, come scoprirete in seguito, le cose sono andate anche meglio! Per prima cosa, abbiamo ritenuto doveroso, oltre che utile, utilizzare la rete per far circolare su internet il nostro progetto ancora prima che prendesse il via, assaporando in anticipo quello che poi sarebbe accaduto. Abbiamo pensato: perché non coinvolgere virtualmente altre persone in questa impresa particolare e informarle ogni giorno con un report sulla nostra esperienza? Detto fatto! Partendo dai contatti accumulati sul noto social network Facebook abbiamo creato un gruppo denominato "Italia on the road", dove abbiamo dapprima spiegato cosa avremmo fatto, coinvolgendo i nostri amici e gli amici di questi, e poi abbiamo iniziato a tenere una sorta di “diario di bordo”, quotidianamente aggiornato, con foto e report. Ebbene, dai primi giorni fino al termine, oltre 600 persone si sono iscritte al gruppo. Spesso abbiamo avuto commenti e richieste di aggiornamento in diretta, con un costante entusiasmo degli amici che ci ha accompagnato lungo tutto il viaggio. Insomma, proprio una bella sensazione!


 



Come detto, lungo l'itinerario abbiamo potuto godere del sostegno di alcuni Club Ducati (Doc), soprattutto di quelli dislocati in coincidenza con le tappe più significative (almeno per noi), e di alcuni iscritti al sito “le Motocicliste” per un breve ma intenso tratto di strada percorso lungo la costiera sorrentina e amalfitana: grandi gesti di solidarietà e collaborazione attiva tra i motociclisti che ci hanno entusiasmato come mai avremmo immaginato. La Toscana, con le sue colline dolci e le strade che sembrano disegnate da ingegneri esperti in circuiti, l'Umbria e le sue bellezze artistiche, Roma e il fascino austero del suo antico impero, la costiera amalfitana, la Basilicata con Matera e i suoi “Sassi”, la Puglia nel tratto tarantino, la costa tirrenica calabrese e, infine, la Sicilia, da Scilla e Cariddi fino a Taormina, Catania e Noto. Queste, in sintesi, tutte le località toccate dal nostro percorso, completato il 15 agosto con il rientro al nord sul traghetto Palermo-Genova. Il testo dettagliato di questa esperienza, con tutte le sensazioni ed emozioni vissute in quei 18 giorni, è disponibile, come detto, on-line su Facebook. Si tratta sicuramente di testi molto lunghi, ma chi è interessato può approfittare dell'occasione per cogliere il senso esatto di quanto abbiamo vissuto. A questo punto dobbiamo però, esprimere un significativo ringraziamento a varie persone: il Presidente del Doc Siena, Claudio “Desmoquattro”, Marco Del Puppo, boss del Desmodromic Club di Roma, Linda Franciosa, conosciuta in internet (sempre tramite Facebook) poche settimane prima della partenza, per l'assistenza e la guida lungo la costiera amalfitana e sorrentina, i nostri amici e soci del Club, Gianpaolo e Dario, che ci hanno ospitato alcuni giorni nelle loro residenze di vacanza in Puglia (Mottola) e Basilicata (Ruvo del Monte), il Doc Catania al completo, evidenziando tra questi in particolare Paolo Narcisi e Laura Longhitano. Per quanto riguarda gli aspetti prettamente legati alla guida, possiamo dire che pur non avendo a disposizione due modelli specifici per il turismo, ce la siamo cavata egregiamente grazie a qualche piccolo accorgimento. In pratica, in merito alla capacità di carico, sono state adottate delle borse da serbatoio sia sulla Hypermotard che sulla Streetfighter, con la prima dotata anche di due appendici laterali specifiche per questo modello. Poi, una volta in Sicilia, grazie all'ospitalità del Doc locale, abbiamo potuto scaricare i bagagli e viaggiare liberi da impedimenti durante l'ultima parte del viaggio. In merito ai consumi, anche in questo caso abbiamo registrato valori tutto sommato accettabili. La Hypermotard, naturalmente, è quella un po' più limitata da questo punto di vista, ma con un pieno arriva comunque a percorrere circa 200 Km prima che si accenda la spia della riserva, potendo arrivare quindi fino a 220-230 Km prima di effettuare un nuovo rifornimento.

Va sottolineato che, durante tutto il tragitto, abbiamo sempre viaggiato ad andatura moderata, cercando di evitare le autostrade. Come detto, alla fine i Km percorsi sono stati 3750, mentre per quanto riguarda la spesa, il viaggio ci è costato circa 1200-1300 Euro a testa. I pernottamenti sono stati scelti ponendo come priorità il fatto che gli alberghi avessero uno spazio al chiuso dove custodire le moto, mentre non ci siamo preoccupati del numero di stelle, andando a spendere mediamente 50 Euro a notte, tranne una volta che abbiamo pernottato in un albergo a Frascati (peraltro bellissimo) di proprietà di un ducatista munito di Streetfighter, dove abbiamo speso 80 Euro. Da considerare, poi, gli oltre 200 Euro di traghetto spesi per ritornare ad Alessandria, con partenza da Palermo e arrivo a Genova. Non è molto se consideriamo i diciotto giorni di viaggio, ma la cifra sarebbe senza dubbio stata più alta senza l'ospitalità e la generosità di numerosi Desmo Owners Club. Nel nostro blog, abbiamo inserito anche delle considerazioni finali sull'equipaggiamento da portare in situazioni come questa e i pneumatici utilizzati. Reputiamo possa essere utile per quanti vorranno confrontarsi con simili avventure. Per quanto ci riguarda, infatti, la voglia di ripetere un'esperienza di questo tipo è, naturalmente, molto forte e, per cambiare, si potrebbe organizzare qualcosa all'estero, magari nel Nord Europa o, meglio ancora, sulla mitica Route 66, che rimane il nostro vero e proprio sogno. Vogliamo sottolineare come, pur non avendo compiuto niente di eccezionale, visto che di viaggi più o meno avventurosi ne sono ormai stati fatti un'infinità, la differenza della nostra iniziativa sta forse nell'aver coinvolto tanta gente che magari, per scelta o necessità, non ha mai fatto nulla del genere, ma grazie a noi ha potuto comunque vivere certe emozioni attraverso le nostre esperienze. Detto questo, non ci resta che darvi appuntamento alla prossima, anche se nel 2010, come ormai molti sanno, ci sarà il ritorno del WDW, il raduno mondiale Ducati, e visto che non vogliamo perderlo per niente al mondo e le nostre ferie sono limitate, se ne riparlerà probabilmente nel 2011, magari a bordo della nuova maxienduro presentata da Ducati al recente Salone di Milano.



 

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