VOCAZIONE SPORTIVA
Sorella maggiorata della 750 SS, è stata (e lo è ancora) in cima ai desideri di moltissimi smanettoni nei pittoreschi anni Settanta. Carisma e potenzialità si fondono alla perfezione in questo modello, la 900 Super Sport, che qui vediamo nell’insolita configurazione biposto. Rispetto alla concorrenza dell’epoca, le sue finiture apparivano sicuramente più spartane, ma questo non faceva che rafforzare il suo carattere. Una moto essenziale, indubbiamente sportiva e concepita per essere funzionale. Un prodotto italiano che ha carattere da vendere e che, a oltre trent’anni di distanza, mantiene immutato tutto il suo fascino. La configurazione più diffusa di questa moto è sicuramente la versione con la sella monoposto e il codino tondeggiante che celava al suo interno un vano portaoggetti accessibile mediante una cerniera. Non tutti, però, sanno che accanto alla monoposto senza compromessi c’era anche il modello biposto che, assolutamente identico per motorizzazione e quote ciclistiche, variava per la livrea nera, le ruote in lega e, soprattutto, per la sella biposto la cui configurazione ricordava quelle adottate sulle boxer Bmw di quel periodo. Presentata alla fiera di Milano del 1975, la 900 Super Sport mandò in fibrillazione il cuore di molti affezionati del Marchio bolognese. La preferita era chiaramente la versione monoposto, più in linea con la filosofia di Borgo Panigale: una moto che, a tutti gli effetti, non avrebbe stonato nel paddock di un circuito. Non è un caso, dunque, se con un modello derivato dalla 900 SS di serie, Ducati si fece apprezzare nelle gare di durata di quegli anni. Al suo debutto sul mercato, infatti, la 900 SS si distingueva per il peso contenuto, una stabilità eccezionale e un’ottima frenata. Tutti dati importanti, ma che agli occhi dei più facevano da corollario o da necessario supporto alla velocità massima dichiarata dalla Casa: 225 Km/h. A dimostrare quanto questo modello avesse fatto breccia nel cuore degli appassionati c’è l’esempio del proprietario della moto del nostro servizio. Si chiama Fiorello, abita in una frazione di Tolmezzo, una cittadina della Carnia, la zona pedemontana che si trova a una cinquantina di chilometri a nord di Udine. Ebbene, avendone la possibilità, all’epoca Fiorello non comprò solamente una 900 SS, ma due contemporaneamente, con numero di targa progressivo. Sembra una cosa insensata, ma è lo stesso proprietario a spiegarci la logica che lo ha portato a questa inusuale decisione.
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