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questo numero di MONDO DUCATI...

VITE PARALLELE
Un bicilindrico parallelo trasformato in una vera moto da corsa
di Lorenzo Miniati
E' curioso il fenomeno che si è venuto a creare intorno ai bicilindrici paralleli Ducati della fine degli anni Settanta. Lungamente rinnegati in seno all'azienda di Borgo Panigale nel periodo immediatamente successivo alla loro commercializzazione, oggi vivono una sorta di risorgimento anche alla luce di alcuni nostri servizi che hanno fatto chiarezza su quelli che furono i reali motivi a decretarne l'insuccesso. Così, dopo aver assistito alla "riesumazione" di alcuni esemplari da parte di appassionati che li tenevano chiusi in cantina, quasi vergognandosene, capita addirittura di vedere chi allestisce una vera e propria special partendo volutamente dal modello in questione. Uno di questi, Mirco Baiardi. è un romagnolo.…>>>clicca qui per leggere l'articolo
SOLO DIVERTIMENTO
Il resoconto della Ducati Speed Week 2010
Anche quest'anno la Ducati Speed Week si è rivelata un appuntamento fra i più apprezzati dell'intera stagione: oltre 240 piloti, provenienti da tutta Europa, si sono dati battaglia lungo i cinque chilometri della pista ungherese, in assoluto una delle più divertenti per le due ruote. Un impianto tecnico, non velocissimo, ma perfettamente adatto a tutte le tipologie di moto che partecipano alla Ducati Speed Week e alla concomitante Classic Speed Week: infatti, le moto meno potenti hanno il loro bel daffare nel raccordare al meglio le tante curve che si susseguono, mentre i piloti in sella alle moto potenti hanno modo di sfruttare i loro mezzi con le continue accelerazioni che si presentano nei non brevissimi rettilinei fra una curva e l'altra. Ne risulta un fine settimana lungo (dal venerdì alla domenica) ricco di prove libere, cronometrate e....>>>clicca
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GRAN FINALE
La Super Sport 900 Final Edition
di Stefano Ferrigno
Con la passione per le rosse sbocciata da poco e con il forte eco delle competizioni Superbike iniziate proprio in quegli anni, la Super Sport si può dire abbia caratterizzato fortemente la mia esperienza motociclistica (così come quella dei vari compagni di avventure) già a partire dai primi anni Novanta. Eh sì, perché quelli erano tempi in cui le moto da competizione si vedevano solo in televisione e non a ogni angolo di strada come accade invece oggi. Ricordo ancora come la prima 851 fosse vista come una mosca bianca, come qualcosa di raro, prezioso e inarrivabile; forse proprio per questo la Super Sport, che dalla Desmoquattro mutuava parte dell’estetica e della componentistica, costituiva il massimo cui il ducatista di allora poteva aspirare, specie in tempi in cui chi poteva spendere aveva realmente i soldi in tasca e non doveva firmare cambiali e bollettini per le varie finanziarie. Ad ogni modo, la nostra compagnia..... >>>clicca
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