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In questo numero di MONDO DUCATI...



LA PRIMA DUCATI
Il Cucciolo e un suo grande collezionista
Di Lorenzo Miniati

Carlo Pacini, classe 1932, ha sempre lavorato nell’ambito della meccanica, visto che per molti anni ha prima lavorato nell’azienda di famiglia, che si occupava di cancelli e serrande, e poi in una fabbrica di laterizi dove svolgeva l’attività di manutentore di una fornace.
Stiamo parlando, insomma, di un uomo che ha sempre maneggiato utensili da quando era piccolo. Alla sua carriera lavorativa, Pacini ha sempre affiancato una passione fortissima, quella per le moto.
Non per le moto in generale, tuttavia, bensì per le primissime motoleggere degli anni Cinquanta. Naturalmente, il Cucciolo Ducati gioca un ruolo da protagonista in questa sua particolare predilezione. Carlo, infatti, ne possedeva uno quando era ragazzo e da allora vi è rimasto molto affezionato.
A tal punto che oggi, probabilmente, Pacini vanta una collezione tra le più importanti d’Italia. Non abbiamo fatto il conto, ma tra motori sciolti ed esemplari completi i Cucciolo che questo appassionato toscano.…>>>clicca qui per leggere l'articolo

 

PARTENZA A FREDDO
Il riscaldamento dei carburatori sui modelli Ducati a due valvole
Di Stefano Ferrigno

Sono già diversi anni che i bicilindrici Ducati hanno dato l’addio definitivo ai cari vecchi carburatori per passare alla più raffinata iniezione elettronica, come la quasi totalità dei mezzi a motore circolanti sulle strade. Una tecnologia di cui Ducati si può dire sia stata pioniera, ripensando ai primi Desmoquattro della 851 e 888, prime vere Superbike replica, in un’epoca in cui la concorrenza giapponese era ben lungi dall’abbandonare getti, spilli e molle di contrasto. Volendo classificare l’evoluzione dei sistemi di alimentazione a carburatore adottati da Ducati nell’era moderna (circa gli ultimi 30 anni), possiamo identificare come punto di passaggio la rivoluzione prodotta con l’introduzione dei Mikuni a depressione sulle Super Sport dei primi anni Novanta, che avrebbero poi caratterizzato per più di un decennio i motori a due valvole (i Desmoquattro sono sempre stati alimentati a iniezione). Ciò, essenzialmente....>>>clicca qui per leggere l'articolo

 

 

COME NUOVA
Revisione completa della forcella della 999 R
Di Gianpaolo Riva per MTE
 

Per garantire comfort e una buona tenuta di strada le ruote di un veicolo non devono essere fissate rigidamente al telaio, ma devono potersi muovere.
Tale movimento è assicurato dalla sospensione, costituita da una parte elastica (molla), da uno smorzatore (ammortizzatore), che rallenta le oscillazioni indotte dalla molla, e dal cinematismo che permette la traslazione della ruota rispetto al telaio (ad esempio: gli steli della forcella con movimento telescopico o il sistema di fissaggio tra forcellone e telaio).
Dunque, il cinematismo e la molla consentono alla ruota di seguire la conformazione del terreno senza perturbare eccessivamente la posizione della moto (comfort). In questo modo, inoltre, il pneumatico rimane sempre appoggiato al suolo (non salta), assicurando..... >>>clicca qui per leggere l'articolo

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