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questo numero di MONDO DUCATI...

STILE RACING
Una 748 R del 2000 elaborata e preparata da Marco Mozzone
Semplificando un po’ si potrebbe dire che il mondo delle special si divide in due grandi famiglie: quelle che puntano soprattutto sull’estetica, magari presentando anche parti autocostruite con grande ingegno (e ne abbiamo pubblicate in queste pagine!), e quelle invece che definiremmo di “sostanza”, ovvero dove il lavoro e l’attenzione del preparatore non sono apprezzabili al primo sguardo, ma vanno verificate con attenzione, scoprendo tante finezze che magari si nascondono sotto la carena.
Fanno parte di questa seconda fascia principalmente le moto da corsa, dove appunto la ricerca della prestazione e dell’efficacia hanno il sopravvento su qualsiasi considerazione estetica. E’ anche vero, però, che molto spesso tutto ciò che è funzionale è frequentemente anche piacevole all’occhio.
Una dovuta premessa per.…>>>clicca qui per leggere l'articolo
SBK REPLICA
Monografica della splendida 888 SP4
di Giovanni Biffaroni - foto Claudio Buoncompagni
Come sottolineato in altre occasioni, la produzione Ducati è ricca di modelli stradali ispirati ai mezzi da competizione che hanno dominato il campionato mondiale delle derivate di serie.
Stiamo parlando delle cosiddette Superbike Replica, moto che per caratteristiche tecniche ed estetiche costituiscono delle versioni con faro e targa dei modelli da competizione da cui hanno tratto le origini.
All’interno di questo universo, la famiglia 851-888 SP rappresenta sicuramente una vera e propria pietra miliare, sia perché si tratta del modello con cui Ducati ha conquistato il primo titolo mondiale nel 1990, sia perché dal punto di vista meccanico e ciclistico rappresenta sicuramente quella più vicina alle moto ufficiali impiegate nelle competizioni SBK. Non servono molte parole per giustificare questa....>>>clicca
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Giulio Malagoli è il project leader della Streetfighter, la nuova naked ad altissime prestazioni messa in campo da Ducati. Per gli addetti ai lavori, Malagoli rappresenta una vecchia conoscenza visto che, nonostante la sua giovane età, è sempre stato a capo dei progetti riguardanti le varie versioni del Monster, vecchio e nuovo.
Chi meglio di lui, dunque, poteva illustrarci il percorso tecnico che ha portato la Casa di Borgo Panigale a mandare in pensione i modelli a quattro valvole della celebre naked per essere sostituiti da un prodotto completamente nuovo, capace di prestazioni a dir poco notevoli?
Un biglietto da visita che, sulla carta, può generare anche qualche imbarazzo, ma che in pista, in occasione del lancio ufficiale, ha sciolto ogni dubbio, visto che la Streetfighter si è dimostrata ben bilanciata e molto meno difficile da domare di quanto si potrebbe pensare osservandola con il foglio della sua scheda tecnica in mano.
"Questo era esattamente..... >>>clicca
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