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Le lettere
pervenute alla redazione Per ricercare un argomento premere Ctrl+F Sono un neofita del mondo SBK, nel senso che da quest'anno ho abbandonato il Motomondiale per dedicare tutta la mia passione a questi pazzi! Nonostante la mia poca esperienza, ho avuto la fortuna di riuscire a seguire dal vivo sia la gara di Monza che quella di Misano, e spero di riuscire a esserci anche ad Imola. Nel frattempo mi sono deciso a fare il patentino per la moto, perché visto che ho solo 21 anni non potevo fare altrimenti. La domanda che volevo porvi è: ma chi è Giancarlo Falappa? Questo personaggio mi ha molto incuriosito, e su internet ho trovato parecchie informazioni che rasentano la leggenda, ma mi piacerebbe averne una breve biografia, anche perché vorrei capire cosa è successo al Leone di Jesi. Nessun sito dà informazioni sull'incidente che purtroppo gli ha fatto abbandonare le gare. Complimenti e buon lavoro! Risponde Lorenzo Miniati Salve a tutti voi della redazione, mi chiamo Lorenzo Giannini e sono un abbonato. Scrivo per avere un aiuto, in quanto il mio Ducati Store non è stato capace di ovviare all'inconveniente. Ho problemi con la centralina elettronica della mia ST2 del 1998 che consiste in: dopo un utilizzo normale, una volta spenta a volte non si riaccende, ho controllato personalmente l'impianto elettrico e non ho riscontrato nessun problema, ho portato la moto con un furgone alla Ducati e con la diagnostica computerizzata (Mathesis) non è stato rilevato nessun difetto. Quando giro la chiave del quadro, si accende la pompa della benzina, il motorino di avviamento gira correttamente, e la batteria fornisce la tensione giusta ma la moto non parte. Ho notato che non arriva la tensione a monte delle bobine (di entrambe) e di conseguenza alle candele. Lo Store a cui mi sono appoggiato è riuscito a riavviare la moto senza trovare la causa di tutto questo, infatti ritirata la moto il venerdì la domenica si è ripetuto l'inconveniente. Scusandomi per la lunghezza della lettera vi saluto. Dimenticavo la moto monta la centralina 16M della Magneti Marelli. Risponde Gianpaolo Riva Caro Mondo Ducati, sono un metallaro credente e praticante dal 1979 e fortunato possessore di una Ducati Indiana 350 del 1986. Mi piacerebbe conoscere una sua valutazione. Grazie Risponde Stefano Bianchi Brevissime... Salve, mi chiamo Giampiero e volevo comunicarvi che è stato ri-fondato il Ducaticlub Sicilia. Il sito è
http://web.tiscali.it/ducaticlubsicilia. La prima iniziativa avrà luogo la prima domenica di settembre con il 1° Desmo Day - dell'Etna e dei Nebrodi, raduno e motogiro Ducati. Sono Giuseppe Ferraro un felice Ducatista appassionato di viaggi, per questo ho messo in rete un sito www.motoroadbook.com, spero possa essere utile ai vostri iscritti. Un saluto. Da poco tempo è entrato in funzione l'autodromo di Adria, uno nuovo sarà costruito in Franciacorta, ma l'accessibilità alle piste sta diventando sempre più problematica: costi esagerati, caos nelle prenotazioni, società che affittano gli autodromi per intere stagioni... Per discutere, sensibilizzare e magari fare qualcosa di concreto in merito a questa situazione è nata da qualche settimana una nuova Mailing List: Pista Libera. Per iscriversi basta inviare una e-mail vuota a pista_libera-subscribe@yahoogroups.com. Mondo Ducati mese di marzo, pag. 28, rubrica "Made in Italy". L'amico Franco non si spiega perchè l'automobilista medio, indipendentemente da che auto possegga, tifi e lodi la Ferrari ad ogni GP Il motociclista no! Critica la moto italiana che vince, eccome se vince, solo perchè diversa da quella che ha nel garage. Viene così definito "complesso d'inferiorità" aver speso fior di milioni per l'acquisto di una moto non vincente. Non posso essere che in pieno accordo con questa nuova definizione. I motivi che inducono ad acquistare una moto sono fondamentalmente due: la passione vera e la voglia di moto, voglia intesa come capriccio. Prendo in considerazione solamente la Passione e provo ad analizzarne alcuni aspetti. Il prezzo d'acquisto è senz'altro molto importante, ma qui bisogna fare un'altra considerazione: la Ducati oggi costa, più o meno, quanto qualche anno fa (anzi meno). Quindi dire che la Ducati è molto costosa sarebbe una bugia. Le manutenzioni sono più onerose, è vero, ma una moto da corsa messa su strada non è una cosa da tutti, e il prezzo per mantenere alto il suo stato di salute fa sì che la sostituzione delle parti meccaniche, e la sua manutenzione, sia più frequente rispetto alle concorrenti del "Sol Levante". I giapponesi, come contro, hanno fatto lievitare i prezzi dei loro prodotti. Sì, "prodotti", perchè sono impersonali, "perfetti" e non in grado di trasmettere sensazioni forti quanto le moto che hanno fatto la storia. Ducati, Guzzi, Harley Davidson si possono riconoscere al loro passaggio, mentre le quattro sorelle giapponesi, emettendo lo stesso ululato, sono irriconoscibili dal solo sonoro. L'acquisto di una jap è dettato dalla stratosferica velocità di punta e dall'esuberante numero di cavalli che riempie bene la bocca. Prova a dire: 280 all'ora e centocinquanta cavalli. Dico spesso che la Ducati, ha sì meno cavalli, ma sono dei purosangue con il garrese alto così, a differenza dei cavallini sardi che sono in grande quantità dentro i motori giapponesi. Ducati insomma significa malattia, passione e uno strano innamoramento che ti prende quando la possiedi. Quanti ne ho conosciuti di fedeli al 4 in linea, che non sono più riusciti a tornare indietro dopo la loro prima Ducati! Quanti altri che non riescono a separarsene e la custodiscono nel proprio garage ma non la vendono. Ah, Ducati, sei cosa viva, sei come il "Tamagotchi", come non volerti bene! Risponde Franco Bartoli Mi trovo da oltre un mese in una grave situazione che vado subito a descrivervi: nel pulire amorevolmente la mia 748 R, quasi a fine lavoro, mi accorsi mio malgrado di una frattura sulla linea di saldatura (sul canotto di sterzo) della flangia inferiore che serra la boccola di regolazione dell'avancorsa. Ho provveduto a contattare immediatamente la Casa costruttrice che ha riconosciuto subito il difetto del telaio, con mio sommo gaudio... Ma, alla resa dei conti, con altrettanto scontento mi informarono che il telaio in sostituzione sarebbe stato comunque inviato privo di numerazione di serie: tutti noi Ducatisti sappiamo quanto rispetto abbiamo delle "parti intime" delle nostre moto e il solo pensiero che la verniciatura a forno del telaio superleggero - attentamente studiato nelle geometrie dagli ingegneri più insigni ed invidiatoci da tutto il mondo - venga barbaramente presa a martellate per la punzonatura dei numeri ci fa inorridire, immaginandoci il destino della vernice e gli annessi problemi. Risponde Claudio Falanga Caro "Moro", ti invio la foto della mia quarta "creatura". Si tratta di una "888 Special" modificata. La ciclistica è infatti caratterizzata dall'avantreno e il retrotreno della 916, con tanto di forcellone monobraccio e ruota a sbalzo. Puoi inoltre notare la colorazione madre perla con riflessi viola della carenatura, così come le sfumature rosse su entrambi i cerchi. Questo modello voglio dedicarlo a un caro amico scomparso ormai da circa due anni, anche se so che quando siamo sulle nostre due ruote, lui è con noi! Lui, Lorenzo, fece proprio questo tipo di modifiche sulla sua 888, alla quale mi sono ispirato per realizzare il modellino. Risponde Massimo Moretti Era il 19 marzo 1994, quando mi recai dalla concessionaria Velmotor per ritirare il mio Monster 900; uno dei primi modelli neri. Inutile dire che molti amici "competenti" avevano tentato di dissuadermi dall'acquisto ("le Ducati si rompono a guardarle...", "sarai fisso dal meccanico" eccetera, eccetera). Ora, dopo otto anni e 50.000 (cinquantamila) Km, posso dire che dal meccanico, è vero, ci sono fisso, ma solo perchè è un amico e che l'unica cosa che ho rotto di frequente sono stati i cogl...ni a tanti allevatori di cavalli giapponesi, sui passi dell'Appennino. Premetto che sono uno che, pur rispettando il motore, in motocicletta vuole divertirsi (basti dire che, di quei 50.000 Km, circa 1.000 sono stati fatti al Mugello), perciò, se è vero che evito partenze a freddo e inutili fuori giri, che cambio l'olio (sempre di prima qualità) e le cinghie di distribuzione anche più spesso di quanto sarebbe raccomandato, è altrettanto vero che quando c'è da girare il gas non me lo faccio certo ripetere due volte... In tutti questi anni, gli unici guasti registrati sono state cose di poco conto. Il resto è rappresentato da una normale usura; 40.000 Km per una frizione a secco e per i cuscinetti dello sterzo non sono pochi; come pure 48.000 per i paraolio della forcella. Tutto qui; ora, grazie anche alla V-Power, il motore va meglio di quando era nuovo, il consumo d'olio è aumentato in misura trascurabile, di rumori anomali non se ne sentono e la moto sembra pronta a fare tanta strada quanta ne ha già fatta; alla faccia dei tanti denigratori del prodotto italiano. Risponde Claudio Falanga Sono possessore di un Monster 900 del '95 e in questa settimana sono rimasto "a piedi" ben due volte. Il motivo è sempre lo stesso: ho tirato fuori la moto dal garage spegnendola appena arrivato in cima alla rampa, dopo di che non è più voluta ripartire. Per farla breve, in una settimana 4 candele nuove. Vorrei gentilmente sapere l'origine di tale inconveniente. Ho sentito di Monster costretti a viaggiare con pacchi di candele di scorta. Spero proprio che il mio non sia uno di questi. Possiedo una Monster 600 del '98, che brucia continuamente le candele da quando metto la benzina verde. Vorrei sapere se in commercio esistono candele che mi aiutino a risolvere questo inconveniente? Risponde Gianpaolo Riva Vorrei porvi un quesito riguardante il mio Monster 900 '99: l'altro giorno mi sono accorto che il carter motore, nel punto in cui è unito al telaio, presenta un cedimento dove passa il perno di fissaggio. Ora mi chiedo come è possibile che sia successo una cosa del genere? Siete a conoscenza di qualche altra moto che ha presentato il mio stesso problema. Secondo voi come mi dovrei comportare con la Ducati? Risponde Stefano Ferrigno Caro Direttore, sono un ragazzo di 25 anni grande appassionato di Ducati. Come prima moto ebbi l'idea un po' matta di scegliere una 851 del 1989. Spiego perchè matta: la 851 è e sarà sempre per me la moto più bella, la sola capace di farmi emozionare davvero, ma nel giro di 16 mesi ho avuto talmente tanti problemi e visite dal meccanico che me ne sono dovuto separare. Ora, per motivi passionali e di esigenza di coppia, mi appresto ad acquistare una nuova Ducati: una 900 SS di fine '99. Mi sono informato bene prima di acquistare la Super Sport e sembra che la sua manutenzione sia effettivamente meno impegnativa di altre, vista anche la maggior semplicità del motore, ma non so perchè mi porto dietro il timore che prima o poi dovrò mettere mano al portafogli... la domanda è: lei crede che la Ducati sia accessibile solo a chi può permettersi costi aggiuntivi o anche a chi come me può contare su stipendi modesti? Risponde Claudio Falanga Sono possessore di un Monster S4 del 2001. Vi scrivo per chiedervi quali siano i benefici reali che derivano dal montaggio di dischi sinterizzati per frizione. Inoltre, avendo l'impressione che, accelerando a velocità di circa 130-140 Km/h ed innestando il rapporto superiore, la frizione slitti, sarei curioso di sapere se tutto ciò è regolare, o è necessario sostituire già i dischi, dato che il mio Monster ha soltanto 3.000 Km. Risponde Stefano Ferrigno Vorrei innanzi tutto ringraziarvi, per avermi dato la possibilità di vivere l'emozione di veder pubblicata la mia Ducati 750 Sport in scala. Io e Katia, la mia ragazza, non credevamo ai nostri occhi. Vorrei proporvi un altro mio modellino in scala 1:12; si tratta di una Ducati 900 accarezzata dalle straordinarie mani dei Sig.ri Nepoti e Caracchi della mitica scuderia NCR. A questo punto vorrei sapere se c'è qualcuno, anche tra i lettori, che possa indicarmi il modo per trovare qualche altro kit di montaggio relativo a questo modello o al 900 SS e/o 900 MHR. Ho da poco acquistato una Ducati 900 Sport '02. Ho due quesiti da porvi: la moto, acquistata nuova, monta di primo equipaggiamento delle coperture Michelin Radial Hi-Sport nelle misure di 120/70-17 e 170/60-17. Avendo una certa esperienza motociclistica ho notato fin dai primi chilometri un'usura alquanto strana del pneumatico anteriore che è iniziata con la formazione di un vero e proprio gradino vicino alla parte di massima piega. Tale usura è progredita in maniera tale che a soli 3.000 Km il pneumatico anteriore è da cambiare mentre il posteriore è usurato in maniera omogenea dal centro fino ai punti di massima piega ed è ancora al 40%. Premetto che la mia guida è abbastanza sportiva e con altri tipi di pneumatici questo non mi era mai successo. Non so se tale precoce e anomala usura sia dovuta al tipo di pneumatico o se è la mia moto a ridurre cosi la gomma. Se ciò è possibile, il problema è risolvibile agendo sulla ciclistica? O la colpa è principalmente del pneumatico? Ho letto e sentito parlare di uno strumento di diagnosi, chiamato Mathesis, utilizzato dalle officine Ducati, capace di controllare un lunga serie di parametri a livello di accensione/iniezione, è in commercio? Un utente "preparato" potrebbe essere in grado di utilizzarlo con profitto? Risponde Gianpaolo Riva Siamo 4 possessori di Ducati 888SP4, 888SP5, 888SBK del '92/93 con un quesito riguardante gli scarichi in prospettiva dell'imminente revisione e degli eventuali controlli su strada. Prendiamo per esempio la 888SP4: sul libretto vengono riportate le sigle degli scarichi originali ZDMA05 e ZDMB05 mentre la moto monta scarichi siglati ZDMA08 e ZDMB08. Passiamo alla 888SP5: sul libretto le sigle sono ZDMA05 e ZDMB05, ma monta Termignoni in carbonio privi di sigla. Come dobbiamo comportarci? Vi scrivo in quanto vorrei togliermi due curiosità: la prima è relativa a quanti esemplari di 888 SP4 sono stati costruiti, la seconda riguarda i silenziatori ad assorbimento: cosa succede se non si mette il materiale fonoassorbente? Si rovina il terminale oppure no? Il motore "respira" meglio? A me non interessa un incremento di prestazioni, vorrei solo un aumento di decibel! Risponde Stefano Ferrigno Vorrei porVi una domanda: posseggo un Ducati 750 SS del 1996 che ho comperato l'anno passato; la moto ha circa 30.000 Km e ne sono pienamente soddisfatto, come posso potenziarla ed alleggerirla senza stravolgerla? Risponde Stefano Ferrigno Possiedo un Monster 600 al quale è stato applicato il famigerato kit Dynojet con un risultato catastrofico; la moto prima di entrare in coppia strappa e anche molto. Mi è stato detto che le viti sul carburatore sotto i gommini sono viti della benzina ossia il contrario di quello che sul vostro articolo è scritto. Vi chiedo un consiglio sul comportamento del mio M600. Le suddette viti sono dell'aria o della benzina? Ho provato a metterle come scritto sulle istruzioni del kit e la moto fa schifo le candele al minimo sono bianche, svitandole fino a circa 5 giri la moto tende a spegnersi. Alcuni mi dicono che si tratta di un problema di anticipo causa uso benzina verde, altri invece che la causa è la carburazione troppo magra. Risponde Stefano Ferrigno Ho fatto montare il kit di carburazione ufficiale sul mio Monster 600 da un concessionario Ducati: le prestazioni sono migliorate e anche la risposta al gas, però ci sono dei punti che non mi quadrano: in primo luogo c'è un buco di erogazione ai regimi medio-alti; secondariamente la marcia a filo di gas è diventata meno fluida; per ultimo i consumi sono aumentati, dai precedenti 18-18,5 Km/l agli attuali 13,5-14. I meccanici ritengono che la moto vada bene e che il consumo sia normale. Vi risulta la stessa cosa? Risponde Stefano Ferrigno Sono di Cuneo, ho 23 anni e possiedo un 748 del 2000. Sono un ducatista sfegatato anche se, per motivi di salute, posso usare la mia amata solo ogni tanto e per brevi tratti. Questa passione mi è stata tramandata da un uomo che era ricoverato allo I.O.R. di Bologna nella stanza di fianco alla mia. Sapete chi era? Il mitico Giancarlo Falappa. All'epoca non me ne intendevo molto di motociclette, ma quando mi disse chi era e cosa faceva rimasi folgorato e da lì tutti i giorni mi raccontava qualche sua avventura motociclistica. Volevo ringraziarlo di cuore per la passione che mi ha trasmesso, perchè finchè non possiedi un Pompone, non ti rendi conto di cosa voglia dire. Ho 22 anni e uno dei miei sogni più grandi era quello di acquistare una Ducati. Era perchè circa 40 giorni fa ho comprato un Monster 900 del 1994 con 3 mesi di garanzia in un Ducati Store e da allora la moto è dovuta tornare per ben quattro volte in officina. Per risolvere alcuni di questi inconvenienti non è bastato un solo controllo e stasera, dopo che per l'ennesima volta ho portato il mio mezzo dal meccanico, non ho potuto fare a meno di scrivervi. So benissimo che questo tipo di lettera non fa buona pubblicità, ma purtroppo accadono anche fatti di questo tipo. Spesso le persone si aggrappano a qualsiasi cosa pur di denigrare i prodotti italiani, ma in questo caso, purtroppo, non riesco a controbattere! Da un accanito lettore, un saluto a tutto lo staff. Caro Direttore, ho avuto l’opportunità di leggere il numero di settembre 2001 della vostra rivista e in particolare l’articolo “La Bella e la Bestia”. A tal
proposito mi permetto di sottoporle la mia Special su base 748S che anticipa a mio avviso l’idea del vostro affezionato lettore. Attualmente ho percorso circa 13.500 Km e il mezzo è in continuo aggiornamento tecnico/estetico. Mi permetto dunque
di inviarle qualche foto per avere un parere in merito. Grazie in anticipo e a presto Risponde Claudio Falanga Ciao ragazzi, prima di esprimere il mio parere sulla nuova Multistrada vi invio il mio curriculum di motociclista e buon
ducatista: ho mosso i primi passi nell’84
con una Cagiva SST125, poi tra l’88 e il ‘91, in successione, una Guzzi V35 Imola I e
II, quindi, tra il ‘92 e il ’94, una Yamaha RD 350 e finalmente la prima Ducati, una 900 SS. Nel ‘97 ho sostituito la 900 SS con una 748, cominciando ad
assaporare il gusto della guida in pista. Tuttavia, per salvaguardare la 748 dai maltrattamenti derivanti dall’utilizzo in circuito, acquisto prima una Cagiva Mito 125 (il due tempi non fa per me), poi una Yamaha SZR 660 Cup (più che generosa ma
manca potenza) e quindi torno nuovamente al bicilindrico e con una Bimota DB2 (grande coppia ma l'allungo.....), facendo anche qualche gara a livello amatoriale. A questo punto (1999), decido però che è giunto il momento di giocare il mio “asso
nella manica”. Permuto quindi la Bimota con un Monster 600 e faccio tappa alla GPM per "accordare" la 748. La stagione 2000 è divertentissima, senza respiro, e riesco a fare mediamente un'uscita in pista ogni 15 giorni alternando
giornate di prove libere con varie "garette", la Speed Week a Zeltweg ed una gara di endurance a
Rijeka, ma poi, proprio in Croazia, a fine stagione, distruggo tutto con un'uscita a 180 Km/h. Decido allora di vendere i “resti” della
748 e acquistare una Husqvarna SM570R. Con l'Husky anche la stagione 2001, per me, è stata entusiasmante, mi sono buttato nella mischia disputando tre gare del campionato triveneto e due dell'Italiano... Ora, come sapete, Ducati ha da poco
presentato la nuova "Multistrada", ma la maggioranza degli appassionati, ducatisti e non, ha storto il naso. Io, viceversa, mi dissocio e dico brava Ducati! E aggiungo che nel 2003 voglio il trofeo
Multistrada! Godo già al pensiero di
mescolare la divertente guida con il manubrio alto stile supermotard con la precisione e la velocità che il nostro desmodue sa dare. Risponde Lorenzo Miniati Sono alla ricerca di informazioni sulla Ducati 175 "Americano", in quanto sto cercando di restaurarne un esemplare. Dopo varie e vane ricerche, non sono
riuscito ad avere informazioni sul tipo di batteria e in particolare sul colore. In Italia, sembra che questo modello non sia mai stato venduto! Se mi potete dare aiuto e indicarmi magari eventuali articoli da voi pubblicati nella vostra rivista,
ve ne sarei veramente grato. Risponde Mr. Doc Gentile Redazione ho 23 anni e sono un appassionato di moto storiche. Vi scrivo sperando in un chiarimento riguardo un modello di Ducati Sport 48 che ho acquistato nel
settembre 2001. In questi 4 mesi ho cercato ovunque informazioni relative a quel ciclomotore ma non ho trovato assolutamente nulla, tranne le foto del modello di 80 cc. Vi invio alcune immagini del mio Sport 48, sperando possiate aiutarmi a capire
meglio se è completamente originale e a scoprire gli anni della produzione. Vi ringrazio anticipatamente. Risponde Mr. Doc Spettabile Redazione, ho notato che nella foto di pag. 95 del numero di gennaio (quella che ritrae il Team NCR) si intravede dietro le gambe di Stefano Caracchi e dei
fratelli Poggipolini una ruota anteriore che monta dei dischi "wave": la belva di Chili adotterà questo sistema frenante? Colgo l'occasione per chiedervi, dato che sto preparando la mia 748 per girare in pista, se conviene montare tali
dischi o piuttosto dei dischi flottanti a pista alta o bassa (dispongo già di pompa radiale ps16). Distinti saluti. Risponde Lorenzo Miniati Signor Direttore, sono un abbonato alla Sua rivista Mondo Ducati e scrivo da
Chieti. Da appassionato delle moto di Borgo Panigale, sono in possesso di una Superlight
del 1993 che con molta passione sto ripristinando sia per quanto riguarda la meccanica che la carrozzeria. Per l’esattezza la mia Ducati monta dei cerchi Marvic scomponibili (magnesio e alluminio). Se non le reca troppo disturbo, vorrei venire a
conoscenza del numero di esemplari uguali al mio che sono stati prodotti dalla Casa Madre (la mia è la numero 242). Se è possibile vorrei inoltre sapere, per quanto riguarda i cerchi, qual è il peso che deve essere esercitato in Kg per serrare i
bulloni che fissano le razze con il canale d'alluminio. La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità. Risponde Stefano Bianchi Sono cortesemente a chiedervi quale benzina si deve utilizzare per una Ducati 916 S del 1994. La “verde” va miscelata con additivi oppure posso utilizzarla
normalmente? Risponde Stefano Bianchi Sono felice possessore da meno di un anno di una 900 SS i.e. del ‘99, e volendo dare un po’ di brio in più alla mia "bambina" avrei deciso di
installare, oltre ovviamente a scarichi racing, centralina e filtro aria K&N, anche il volano alleggerito. Ora mi sorge un dubbio, chiedendo informazioni su vantaggi e svantaggi alcuni mi hanno detto che la sostituzione di tale organo
comporterebbe anche una riequilibratura dell'albero motore cosa che non intendo assolutamente fare. Potreste darmi un consiglio a riguardo? Grazie mille e un lampeggio. Risponde Stefano Bianchi Vi scrivo per avere qualche dritta su manuali o libri sui quali poter "studiare" qualcosa su moto e motori, dato che spesso leggendo i vostri articoli non mi
sono chiari dei particolari tecnici ai quali fate riferimento (esempio, e scusate l'ignoranza: a cosa si riferisce "coppie coniche"? E in cosa si differenzia da altri motori?). Risponde Stefano Bianchi Vi sarei molto grato se pubblicaste qualche foto della Ducati SS 900 Final Edition del 1998 e, visto che ci siamo, vorrei anche avere delle informazioni su tale
modello, tipo quanti esemplari sono stati prodotti, e se potrebbe avere un futuro come moto d'epoca. Distinti saluti. Risponde Lorenzo Miniati Egr. Sig. Claudio Falanga, Le scriviamo in merito all'articolo con titolo "Più che special" apparso sul numero di gennaio della Vostra rivista. Siamo
un'azienda distributrice dei prodotti Magneti Marelli competizioni e quanto apparso sull'articolo scritto dal Sig. Marco Rainero ci lascia alquanto allibiti, sia per imprecisione delle notizie riguardanti lo strumento (assemblaggio e dati tecnici)
sia, per ciò che riguarda la realizzazione e la vendita del prodotto! Iniziamo dal nome: il Dashboard (e non cockpit!) si chiama MT940 e non Tprook e può, effettivamente, raccogliere informazioni provenienti da sensori posizionati sulla moto e
visualizzare, tipicamente, temperature, pressioni, RPM e velocità (non funziona da contachilometri ma solo da tachimetro!), e assolutamente non può archiviare le informazioni ne tantomento trasferirle
ad un computer, a meno che non venga "accompagnato" da un sistema di acquisizione dati. Per quanto riguarda la produzione, dire che L'MT940 è costruito in Inghilterra è un'altra grossa imprecisione in quanto è un prodotto italiano.
Inoltre l'articolo sembra far capire che il Sig. Governatori è praticamente l'unico in grado di reperirlo, cosa completamente falsa! La Magneti Marelli competizioni, nel caso in cui qualcuno volesse acquistare i suoi prodotti sul territorio
italiano, non fornisce il nome del Sig. Governatori ma quello dei distributori (noi ad esempio). Nella speranza di avere un Suo riscontro a questa nostra ed aspettando una rettifica sul prossimo numero della Vostra rivista, dal momento che dovreste
fornire delle informazioni il più corrette possibile ai Vostri lettori, porgiamo distinti saluti. Risponde Claudio Falanga Gentile Redazione, vi scrivo questa mia, unicamente per raccontarvi il ricordo di una giornata che mi accompagnerà per sempre. Sono quasi le sette e avrò dormito si
e no 4 ore. Poche volte mi sono sentito così agitato: oggi finalmente ritiro la mia Ducati. Il termometro segna quasi 3 gradi sotto zero; l’asfalto delle strade è lucido a causa del ghiaccio e i campi circostanti sono ricoperti da un
leggerissimo strato di brina. Alle 10:30 arriva Roberto, amico e compagno motociclista, anche se di fede giapponese. Arrivati alla concessionaria Viemme entriamo con passo affrettato. Inizio a cercarla con lo sguardo: quella no, quella nemmeno...
Eccola! Sono emozionatissimo, ma mi avvicino lentamente. Premo il tasto arancione posto sul semimanubrio destro e il suo “saluto” mi fa sobbalzare. Dopo averla scaldata ben bene, mi infilo guanti e casco per prendere la strada del ritorno. Dopo
nemmeno un centinaio di metri lei, con una leggera scodata, mi avverte del troppo ghiaccio sull’asfalto. Mi scuso e rallento immediatamente. Arriviamo a casa: ho un gran freddo, soprattutto alle mani che mi fanno un male tremendo; lei invece sta
benissimo. Meglio comunque entrare al calduccio e sistemarla nel posticino che con tanto amore le ho preparato. La mia giornata su due ruote volge purtroppo al termine. Le condizioni meteorologiche precarie mi convincono a restare in casa. Non fa
niente, tanto da oggi sono in buona compagnia...” Domanda:
Cara Redazione, potreste darmi una mano nella disperata ricerca di un manubrio (originale) per una Ducati Indiana 350? Risponde Mr. Doc Domanda:
Caro Giamma Liverax, mi chiamo Giorgio e sono un felice possessore di una 916 Bip. del ‘98. Ti scrivo soprattutto per chiederti qualche consiglio di messa a punto a livello ciclistico del mio
Pompone. Ti premetto che peso circa 80 Kg per 1,69 m. Ultimamente ho montato due Marchesini in alluminio e ho diminuito l'avancorsa chiudendo il cannotto di sterzo. Molti mi hanno detto di alzare la moto dietro di qualche millimetro e di frenare
completamente sia in compressione che in estensione l'ammortizzatore, ma sono abbastanza scettico su queste modifiche in quanto ancora devo provare il comportamento della moto con i cambiamenti che ho apportato e poi... penso che così facendo si
stravolga di brutto la ciclistica e può darsi che questa non vada più bene per il mio stile di guida. Uso la moto esclusivamente in pista e di certo non giro a 1'17” a Magione come fai tu (grandissimo!), ma faccio un modesto 1'23”. Comunque
volevo chiederti qualche dritta o qualche "sturata di orecchie"... Risponde Gian Maria Liverani Domanda:
Salve mi chiamo Simone e vi leggo da diverso tempo. Ho un 900 SS i.e. del ‘99 del quale sono soddisfattissimo. Vi volevo chiedere se potevate aiutarmi nel cambio delle gomme sapendo che sono
passato dalle Pilot Sport alle Macadam per una questione di Km. Vorrei trovare il giusto connubio tra durata e performance in quanto, soprattutto all'anteriore, con le gomme attuali non ho il feeling necessario per tenere ritmi sostenuti. Sono il
primo a dire che questo comportamento accade solo quando vado sul passo della Futa e azzardo curve ad alta velocità. Attualmente ho percorso circa 13.000 Km con questo treno di gomme a differenza delle altre con le quali sono riuscito a fare solo
5.200 Km. Vi ringrazio in anticipo per la risposta. Risponde Lorenzo Miniati Domanda:
Gentilissima Redazione, desidererei ricevere informazioni circa la Ducati 350 GTV, in quanto ne sono possessore. In particolare sarei interessato all'attuale valore di mercato per un modello
in ottimo stato del 1980. Risponde Mr. Doc Domanda:
Salve Redazione, cercando su un motore di ricerca notizie sulla 900 SS, una moto che tengo d'occhio da ormai troppo tempo, mi sono imbattuto sul vostro sito e in particolare sulla comparativa 900 SS
Vs 900 FE. Vi scrivo perché vorrei porvi delle domande sulla SS. Io ora posseggo una Honda Hornet, comprata come prima moto perché consigliata da tutti per fare la patente e perché facile e divertente. Ok tutto vero, ma il mio cuore batteva già
altrove. Con la mia Hornet si gira sul misto stretto, Appennini o comunque passi Friulani in maniera impeccabile, mettendo alla frusta altre Jap molto più blasonate, R1 ecc... per le sue doti di agilità e per il suo motore abbastanza allegro. Con
una moto come la SS perderei quella agilità a cui tengo tanto? Ok dovrei abituarmi ai semimanubri e a una posizione diversa, ma questo non mi spaventa. Non sono un po' pochini 80 Cv, o un bicilindrico rispetto a un 4 cilindri esprime in maniera
così diversa la sua potenza da non risentire il confronto? (l'Hornet ne ha quasi 90 e non vorrei fare un passo indietro). C'è in programma un motore più potente, tipo quello della Monster S4, anche per questo modello? O mi consigliate di andare
proprio sulla S4 per i motivi di agilità tanto ricercati. Grazie per la risposta e complimenti per l'articolo molto più interessante di pagine e pagine di riviste buttate. Risponde Lorenzo Miniati Domanda:
Salve, dopo svariate ricerche e prove spero che possa avere dei consigli come programmare con l'utilizzo di Internet e di voi, una eprom che "svegli" ai regimi medio/bassi la mia
748. Risponde Lorenzo Miniati Domanda:
Scusate il tono un po' curioso, ma sarei realmente intenzionato a capire quale modello di Ducati ho ritrovato in un vecchio scantinato. Sul serbatoio si legge Ducati 65 T o qualcosa del
genere. Mi rendo conto della vaghezza delle informazioni ma se poteste aiutarmi e magari darmi ulteriori informazioni sul modello in questione ve ne sarei grato. Risponde Mr. Doc Domanda:
Ciao gentile Redazione, vorrei avere un chiarimento su un fatto: sono in procinto di acquistare un Monster 600, ma essendo alto 1,95 m volevo sapere se posso incorrere in qualche problema di guida a
livello di interferenza tra ginocchia e incavi del serbatoio. Quali sono, se ci sono, le altre Ducati che mi possono “ospitare” più comodamente tipo 748 e SS. Grazie per la risposta, aspetto notizie. Un fedelissimo. Risponde Lorenzo Miniati Domanda:
Sono possessore di una 851 del 1989. Vi scrivo per avere un piccolo aiuto, sicuro della vostra competenza in materia. Vorrei sapere se conoscete qualcuno
che sia in grado di revisionare e sistemare l'impianto elettrico di una Ducati. Mi hanno consigliato un bravo elettrauto, ma volevo sapere se esiste qualcuno specializzato per le moto. Qualcuno che abbia soprattutto la pazienza di controllare tutti
i fili, i connettori ecc, visto che il mio problema risiede quasi sicuramente in un assorbimento nascosto chissà dove (le parti principali come alternatore, regolatore e batteria sono nuove) e dovuto magari all'età dell'impianto in genere.
Qualcuno in pratica che la renda affidabile (la moto fa 2-3.000 Km e si ferma). Risponde Stefano Bianchi Domanda:
Spettabile Redazione, mi chiamo Vittorio Ratto e sono possessore di una Indiana 750. Volevo alcune informazioni sull'uso della benzina verde sulla mia moto, infatti usando la verde il motore
"batte" in testa e strappa notevolmente ai bassi regimi. Bisogna regolare l'anticipo, modificare le teste, quali soluzioni bisogna adottare? Risponde Stefano Bianchi Domanda:
Bravi tutti, compreso quello che con il Benelli 125 2T bicilindrico rompeva i timpani (e non solo quelli) e smanettava dal paddock al sottopassaggio. Scusate se inizio così, ma se non lo aveste
capito, questa più che una lettera rischia di diventare un inno a chi va - ed ama vedere andare - in moto. Infatti, non ho potuto fare a meno di venirvi a trovare in occasione della gara del Supertwins a Vallelunga lo scorso Ottobre. In occasione
della mia visita al paddock (a proposito, io ero quello con il figlio piccolo) devo dire che c'e mancata solo la tremarella, si avete capito bene, la tremarella, come si dice a Roma. Per me entrare nel paddock, vedere da vicino quella massa di
cristi con le mani finalmente sporche d'olio (non come in Formula 1) e aver girato intorno a tutte quelle moto, è stata una delle cose più belle che ho vissuto in più di vent'anni di passione per i motori. Poter vedere le moto e salutare voi
della squadra è stato veramente un modo splendido di trascorrere un sabato pomeriggio pieno di sport e tecnica, alla faccia dei pallonari della domenica. Ci vediamo alla prossima e sempre “forza Giamma”! Risponde Gian Maria Liverani Domanda:
Salve, mi chiamo Stefano e sono un felice possessore di una fantastica 900 SS ie. Sono ormai due anni che vi seguo e mi congratulo con voi per la straordinaria professionalità con cui realizzate le
vostre riviste. Mi piacerebbe sapere che tipo di carena è stata installata sulla ST2 del vostro Team (per intendersi quella con il n° 38) e se possibile apporre la stessa modifica sulla mia moto. Grazie e a risentirci. Risponde Lorenzo Miniati Domanda:
Ciao a tutti e complimenti per la rivista, ho 30 anni e sono appassionato Ducati fin da quando ero ragazzetto. Sono stato felice possessore di un Pantah 350 per circa 8 anni col quale ho
percorso quasi 60.000 Km. Da qualche mese sono passato a un 750 SS del 1996, del quale, almeno per ora, sono nel complesso soddisfatto. Vorrei, se possibile, avere informazioni riguardo alla manutenzione periodica e il vostro parere riguardo alle
caratteristiche tecniche di questo modello. Grazie anticipate e un desmosaluto a tutti. Risponde Stefano Bianchi Alla fine di settembre mi sono recato al Salone di Milano dove ho potuto ammirare la produzione Ducati 2002. Ho osservato attentamente ogni modello e ho potuto toccare con mano l’elevata qualità
costruttiva con la quale Ducati si contraddistingue nel panorama motociclistico mondiale. Per questo Natale il mio regalo sarà davvero speciale. Dopo anni fatti di sogni e fantasia, finalmente, tra poche settimane ritirerò la mia prima,
bellissima Ducati. Domanda:
Cara Redazione, sono Flavio, possiedo da alcuni mesi un Monster 600, depotenziato (sul libretto). Vorrei qualche informazione circa i preparatori, specialmente per quanto riguarda la potenza.
Navigando fra i siti relativi al Monster, ho trovato addirittura un attacco per il doppio disco anteriore, completo di pompa maggiorata e alcuni motori 900 (del Monster) e sarei tentato di farci un pensierino. Voi che ne pensate? Risponde Lorenzo Miniati Domanda:
Vorrei potenziare il mio Paso 750: è possibile reperire qualcosa di specifico per la mia moto? Vorrei inoltre sapere se modificando la posizione di guida (sono alto 1,95 metri) e in particolare i
semimanubri, la guida potrebbe risentirne (angolo di piega, tenuta in generale?). Grazie per l’aiuto e continuate così. Risponde Claudio Falanga Domanda:
Sono alla disperata ricerca di un cupolino senza il foro per il fanale per il mio Superlight, ma finora non sono riuscito a trovare niente del genere. Sapete a chi posso rivolgermi? Ho visto che
avete pubblicato una mia lettera nell'apposita sezione del vostro bel sito internet. A essere sinceri, la risposta che mi avete dato non mi soddisfa molto. La domanda che torno a fare è questa: possibile che a 42.000 Km circa un motore presenti già
così evidenti segni di usura? Io sono affezionato alla nostra amata Ducati, e non penso di cambiare marca, ma torno a ripetere che alle odiate jap tali inconvenienti a questi chilometraggi non accadono, e se capitano, non sono affatto nella norma. Risponde Claudio Falanga Domanda:
Sono un ragazzo appassionato di Scrambler Ducati, dove posso trovare i ricambi vicino a Milano? Grazie anticipatamente. Risponde Mr. Doc Domanda:
Ho letto un articolo sul numero di aprile 1999 riguardante l'aumento di potenza del motore Pantah 650 che potrebbe servire per la mia Cagiva Alazzurra 650. Sarebbe possibile saperne di più? A chi
dovrei rivolgermi? Grazie. Risponde Claudio Falanga Domanda:
Gentile Redazione, sono un vs. abbonato e vi sottoporrei il seguente quesito: il modello 996 SPS mi risulta sia stato prodotto negli anni 1998, 1999, 2000. Sarebbe possibile sapere in quanti
esemplari per ciascun anno? Inoltre la targhetta identificativa che appare sulla piastra forcella, cosa significa in termini di quantità di motociclette prodotte? Grazie per l'attenzione e complimenti per la rivista. Risponde Lorenzo Miniati Domanda:
Salve ragazzi, mi è appena arrivato il primo blocco di numeri delle vostre riviste, e… che dire, abbonarmi è stata decisamente la migliore decisione che potessi prendere! Mi servirebbe un parere,
pensavo di comprarmi un'Alazzurra da modificare secondo il mio gusto, con l'aiuto di alcuni miei amici provetti meccanici, ma ho alcune paure: non vorrei dover reimmatricolare la moto una volta modificata. Sapete voi se ci sono dei limiti di
modifica entro i quali la reimmatricolazione non è necessaria? Pensate che avrei particolari problemi a trovare eventuali pezzi di ricambio? Vi ringrazio in anticipo per l'eventuale risposta e vi ribadisco i complimenti, meritatissimi. Risponde Claudio Falanga Domanda:
Caro Claudio, mi chiamo Sabrina e scrivo da Bassano del Grappa in provincia di Vicenza, sono cinque anni che cavalco la Ducati seguendo i passaggi che ogni buon motociclista dovrebbe fare, dalla più
piccola di cilindrata fino al mio sogno: la 916. Qui a Bassano e Vicenza c'è un solo rivenditore con officina ufficiale Ducati. Posso permettermi di esprimere un giudizio proprio perché con queste persone ho vissuto le mie prime esperienze, e ti
posso garantire che sono degli incompetenti. Di Ducati non ne capiscono un bel niente, escludendo magari i meccanici che devono subire da parte dell'amministrazione pressioni di un certo tipo! Penso che la Ducati dovrebbe garantire a chi come me
ama il suo mondo, non solo il prodotto, ma anche la garanzia dell'assistenza, assistenza che deve essere di qualità, tanto quanto il prodotto. Pensa che per risolvere il problema sono dovuta andare oltre Vicenza, perdendo due giornate per il
trasporto! E' corretto? Chi, come me, si trova a che fare con delle persone che non ti garantiscono un buon lavoro e ti truffano sulle ore di lavoro, cosa deve fare? Puoi consigliarmi da chi portare la mia moto, la mia seconda vita, in modo da
affidarla a meccanici della rete ufficiale con garanzia di qualità, in quel di Bassano, senza necessariamente imbattermi in chi detiene la priorità di zona? Se a questo sai rispondermi te ne sarei molto grata, te lo dico con il cuore, da chi,
come te, conosce il valore emotivo che può dare una Ducati! Baci. Risponde Claudio Falanga Domanda:
Cara Redazione, mi chiamo Fabrizio Strumia e sono un vostro fedele lettore. Da poco sono entrato in possesso di una ST4 (modello'99) e sono alla ricerca di qualche riferimento riguardo ai possibili
pneumatici da utilizzare. Non sono un centauro esperto, pertanto vi chiedo aiuto in questo senso. Attualmente sono montate sulla moto delle vecchie Metzeler Z4 e sarei intenzionato a sostituirle con delle Pirelli Dragon GTS. Cosa ne pensate? Perché
non curate sulla rivista una rubrica dedicata ai pneumatici, argomento assai complesso e interessante? Grazie. Risponde Lorenzo Miniati Domanda:
Ho visto i giorni scorsi la gara di Misano del Mondiale Supersport e ancora una volta "Vitto" Guareschi, dopo una partenza folgorante e un giro in testa, è progressivamente scivolato nelle
retrovie, credo fino a ritirarsi, con grande delusione di tutti gli appassionati Ducati come me. Perché la Casa madre non si impegna a sviluppare almeno un po' la 748 in modo da renderla competitiva nel Mondiale SS? Ritengo che a livello di
immagine commerciale l’attuale situazione risulti estremamente negativa! Mi piacerebbe sentire la voce ufficiale della Ducati e magari le valutazioni del Reparto Corse sul progetto 748! Voi cosa ne pensate? Risponde Claudio Falanga Domanda:
Mi chiamo Luca Naticchi e da poco vi ho scoperto, rendendomi conto di quanto ho perso fin ora, ma bando ai convenevoli. Possiedo da circa 2 mesi una Superlight II 900 del 1994 (n° 532). Quando l'ho
vista dal concessionario ho detto: sarà mia, se saranno rimontati i suoi dischi freno originali. Infatti detto modello aveva quelli semiflottanti in acciaio e, per quanto ne so io, tutti gli SL hanno sempre montato quelli in ghisa. Il
concessionario, tra l'altro ufficiale Ducati, mi ha detto che il modello in questione era originale come mi appariva. Ho fatto montare una coppia di dischi in ghisa e l'ho acquistata. Ora però vedo sull’ultimo numero che la SL del 1994
pubblicata nell'articolo, (la nr. 001), monta dischi in acciaio semiflottanti. Vi chiedo pertanto qual è la coppia freni originale dell'SL? Quali sono i nomi delle serie successive alla prima (in quella del 1994, da me posseduta, é stampigliata
la sigla Superlight II); infine dove posso rimediare il libretto uso e manutenzione? Risponde Lorenzo Gargiulo Domanda:
Carissimi, oggi ho ricevuto il pacco con le riviste... ma quali riviste! Sono 4 splendidi libri, bello il formato, le foto e gli argomenti... siete proprio bravi. Lo ammetto, a 33 anni mi sono
appassionato di moto e ho comprato un Monster, forse, per "moda”, ma devo dire che l'entusiasmo per questo oggetto e il suo rombo incontenibile mi hanno devastato. Come se non bastasse sono entrato in contatto con un mondo, anzi, con una
splendida famiglia. Risponde Claudio Falanga Salve, ho appena terminato di leggere l’ultimo numero di Mondo Ducati davvero molto bello sia per gli argomenti che per la qualità delle immagini. Mi permetto, però, di fare una piccola
osservazione, sperando di portare il mio contributo, riguardo la foto di Toseland apparsa a pag. 97. Sia la rivista che l’articolo meritano qualcosina di più, pertanto vi invio la presente foto (Monza maggio 2001), che spero vorrete pubblicare.
Mi auguro in questo modo di portare un modesto aiuto alla rivista alla quale tengo molto. Domanda:
Ciao “Gran Capo”, ho appena letto la mia lettera pubblicata su Mondo Ducati n.19. Un enorme sorriso ha modificato il mio volto e ho subito deciso di prendere carta e penna. Ho una protesi alla
gamba fino al ginocchio e, pur potendo modificare il cambio portandolo a destra, mi viene lo stesso negata la possibilità di guidare una moto. Voglio essere, però, fiducioso visto che questo è già possibile in altre nazioni europee e quando
potrò anch’io cavalcare un Desmo faremo delle belle uscite in pista insieme, ma, preparatevi, perché andrò forte! A quando la ristampa di MD n. 1 e 2? Risponde Claudio Falanga Domanda:
Vi sarei grato se mi poteste dire dove reperire materiale inerente la Ducati 450 Mark III 1971 (foto, libretto di uso manutenzione, eventuali quotazioni dell’usato e versioni prodotte)
Grazie. Risponde Mr. Doc Domanda:
Salve Redazione! Tutto bene? Sono qui davanti al PC per esporvi un'idea un po’ pazza ma che mi affascina molto. Pensavo a un corso di guida veloce sul mitico “vecchio” Nurburgring! Il
corso si terrà il 25,26 e 27 agosto. Considerando che lo scorso hanno diverse riviste del settore hanno pubblicato succulenti articoli su tale esperienza… perché non farlo noi di Mondo Ducati? Scusate il noi… ma essendo abbonato dal 1°
numero mi considero di casa. Ultima domanda: in previsione di una mia effettiva partecipazione a tale corso... la rivista può prendere parte in prima persona alla spedizione… magari con aiuti vari? Attendo notizie per stabilire l’effettiva
realizzabilità di tale sogno. Risponde Claudio Falanga Domanda:
Possiedo una Ducati Superlight del '92 e ogni volta che la guardo, anche dopo tanti anni, l'emozione è forte. Rispetto a una giapponese la preferisco sotto un'infinità di aspetti, se però
andiamo a toccare il tasto dell'affidabilità il discorso cambia. Ho iniziato ad avere problemi circa due anni fa con le sedi valvole del cilindro orizzontale che lasciavano passare olio, poi i pick-up mi hanno lasciato a piedi e, dulcis in fundo,
adesso ci si sono messe le fasce raschiaolio. Tutti i miei amici posseggono moto giapponesi, percorrono più chilometri di me, spremono il motore più di quanto faccia io e non hanno mai avuto problemi. Come se non bastasse, il mio meccanico di
fiducia (ritenuto il migliore della zona), sostiene che la mia situazione sia tra le più fortunate. Dov'è andato a finire il famoso controllo qualità che tanto si declama? Risponde Claudio Falanga Domanda:
Spett. Mondo Ducati, sono felice possessore di una Ducati 907 ie del ‘91 ancora in ottimo stato. Per un po' di tempo sono stato tentato di venderla per comprare qualcosa di più
prestazionale, ma poi, per svariate ragioni ho rinunciato, decidendo di tenerla a vita. Ora però vorrei almeno farle acquistare qualche cavallo in più (non mi va giù il fatto di non riuscire a passare sul misto una Paso 750, anche se
abbondantemente rinvigorita con scarico Conti, carburatori maggiorati ecc) e a tal proposito mi sono messo alla ricerca di qualcosa che facesse al caso mio. L'idea iniziale era di cambiare lo scarico (omologato), la centralina e il filtro aria,
nella speranza di guadagnare 5 o 6 cavalli con una spesa accettabile e senza la paura di prendere una multa a ogni uscita. Ho trovato quasi subito sia la centralina che il filtro aria, ma per lo scarico, per quanto abbia fatto, non sono riuscito a
trovare nulla. Siete in grado voi di fornirmi informazioni circa la reperibilità del componente cercato? In attesa di risposta, saluti e complimenti per la rivista. Risponde Claudio Falanga Domanda:
Carissimi amici di Mondo Ducati, sono un ragazzo di ventisette anni che finalmente sta per realizzare un sogno, cioé l’acquisto della mia prima Ducati: una 900 SS. Chiedendo in giro
informazioni sui costi di manutenzione della moto, ho ricevuto risposte che non sempre coincidono, quindi ho deciso di rivolgermi a voi per avere una risposta sincera. Risponde Claudio Falanga Domanda:
Pregevolissima Redazione, sono un vostro appassionato abbonato, inossidabile sostenitore della fede desmodromica: una commossa stretta di mano per la qualità della rivista! Dopo non pochi
sacrifici, sono riuscito a concedermi in regalo una fiammante ST2, moto che sognavo da tanto tempo e che mi soddisfa pienamente. Il motivo per il quale mi rivolgo a voi è che non riesco a capire come mai il propulsore di 944 cc pur essendo
un’unità progettata in tempi attuali (se non sbaglio è il frutto dell’Ing. Bordi) è stato concepito con sole due valvole per cilindro quando praticamente tutti i modelli delle principali Case motociclistiche nascono con quattro valvole:
d’altronde, se già al debutto della ST2 correvano voci di corridoio in merito a un modello a quattro valvole, qual è stata la filosofia costruttiva che ha indotto l’Ing. Bordi a proporre, quasi anacronisticamente, un’unità a due valvole
per cilindro? Ringraziandovi per lo spazio che mi vorrete concedere in uno dei prossimi numeri della vostra splendida rivista, mi congedo da voi porgendo cordialissimi saluti. Risponde Claudio Falanga Domanda:
Caro Claudio, ho appena letto la mia lettera sul numero di marzo e dalla tua risposta si deduce perfettamente la mia natura di rompiscatole! Ok, giuro che da oggi non ti infastidirò più, ma
prima voglio sottoporti una mia idea. Perché non crei uno spazio sulla rivista dedicato ai personaggi storici del motociclismo, magari anche quelli fuori dalla sfera Ducati? Secondo me, per esempio,
Joey Dunlop meritava un trattamento particolare. Hai letto la poesia scritta in sua memoria dalla figlia? Beh, valeva la pena di pubblicarla! Chiudo facendo un appello a tutti i lettori di Mondo Ducati: sto cercando delle videocassette (anche se
non di perfetta qualità) sulle prime vittorie del nostro Giancarlo Falappa in sella a Bimota e, successivamente, alla fantastica 916 (1994). Che sfiga ragazzi! Un carissimo saluto desmodromico a tutti. Risponde Claudio Falanga Domanda:
Sono da un paio d’anni diventato un ducatista convinto e da gennaio un vostro abbonato. Aspetto con ansia la vostra rivista e la leggo sempre con interesse e avidità. Vorrei sottoporvi un
quesito: sono possessore di un Monster 600 (non sto a elencare certi difetti già ampiamente descritti dalla rivista) e vorrei acquistare un Monster S4. Leggendo però la lettera del Signor Bruno Lauria (Mondo Ducati n.19) mi sono sorti dei dubbi.
Inoltre, girando alcune concessionarie della mia zona, mi sono giunte voci relative al ritardo nelle consegne di questo modello. Sembra infatti che queste siano dovute a presunti problemi al motore. Mi scuso in anticipo per l’ennesima lettera
tecnica, ma vi prego di fornirmi lo stesso alcuni consigli e chiarimenti al riguardo. Un desmosaluto a tutti. Risponde Lorenzo Miniati Domanda:
Mi chiamo Sergio, ho 51 anni e sono un grandissimo appassionato di moto. Da quest'anno mi sono abbonato alla vostra meravigliosa rivista, veramente molto bella, sia per i servizi, le foto, le
pagine dedicate al modellismo e la carta patinata, che la rende ancora più esclusiva. Vi faccio dunque i miei complimenti e spero continuate sempre così. Mi sono abbonato perché anch'io sono stato un motociclista fino al dicembre del 1987,
quando una mattina di quel mese, mentre mi recavo al lavoro, sono stato investito da un 'auto e scaraventato per terra insieme alla mia Ducati. In seguito a questo incidente sono purtroppo rimasto menomato alla gamba e al braccio sinistro, tanto da
dover abbandonare la moto per sempre. Tuttavia, da quel giorno, la passione per le moto è aumentata, così, ho iniziato a collezionare fotografie, ritagli di giornale, qualche rivista e modellini di moto (tutti Ducati, naturalmente). Il marchio di
Borgo Panigale è infatti quello che mi ha regalato le soddisfazioni maggiori e insieme al quale ho percorso tantissima strada. Detto questo vi sarei grato se pubblicaste questa lettera con il mio indirizzo, in modo da poter essere contattato da
altri appassionati di modellismo come me. Vi faccio di nuovo i miei più sinceri complimenti per la rivista, che mi rende felice e che significa molto per me. Un caro saluto a tutti i ducatisti, augurandogli con tutto il cuore ogni bene e tante
soddisfazioni. Risponde Claudio Falanga Domanda:
Scrivo perché non mi trovo d’accordo con quanto apparso nella rubrica “Made in Italy” del numero 18, mentre mi sono in linea con quanto riferito dal Sig. Capotondi circa il diffondersi
dei Ducati Store. Nella mia città è stato aperto uno Store che, seppur piccolo, sembra un asettico atelier di moda piuttosto che una concessionaria di moto. La realtà è questa, ormai Ducati è solo business, l’importante è vendere moto e
magliette. La competenza tecnica è rimasta ai vecchi concessionari/meccanici che non hanno trovato conveniente aprire uno Store e che continuano a seguire i loro vecchi clienti fornendo loro anche particolari ormai introvabili. Sono invece
completamente d’accordo sul fatto che non si vive di solo Monster e quindi perché non produrre moto dal gusto retrò ma con la tecnologia attuale? Provate a immaginare un 750/900 SS a coppie coniche dal look anni 70 con l’affidabilità di
oggi. Però è chiaro che si tratterebbe di numeri di nicchia e se l’obiettivo è solo quello di vendere... Risponde Claudio Falanga Domanda:
E no, Signori miei, io proprio non ci sto ad essere presa per... i denti. Io, la cinghia dentata per impiego motoristico, la migliore cinghia che ci sia sul mercato, presentata e liquidata in
due righe? No, non ci sto. Ma chi va a dire in giro che ci rompiamo che è un piacere? Noi Cinghie Dentate siamo assolutamente affidabili: giriamo fino a 6/7.000 giri su puleggine assai piccole, ci pieghiamo in controflessione su galoppini da 35/40
mm, sopportiamo tensioni pazzesche, per non parlare delle sollecitazioni termiche! Cambio o controllo ogni 20.000 Km? Ma nessuno vi ha mai spiegato che dobbiamo andare in pensione ogni volta che siamo allontanate dalle nostre amate puleggie, per
motivi di assestamento? Togliendomi e rimettendomi mi romperò a non finire: questa è la legge della Meccanica. Ho finito, torno al mio chiodo in attesa di riprendere a girare, ma per favore, non dite stupidaggini su noi Cinghie. Risponde Claudio Falanga Domanda: Inizio subito con i complimenti per aver aumentato le uscite di Mondo Ducati, complimenti per la parte tecnica,
continuate così, sono in attesa di articoli sulla manutenzione della mia 900 SS del ’97. Un consiglio: sono alla ricerca degli O-ring per la pompa della frizione (Brembo-6L1413), che la Brembo non fornisce più come ricambio. Potete aiutarmi
visto che con la spesa di poche decine di migliaia di lire potrei effettuare la sostituzione da solo, senza dover tirar fuori 250-300.000 lire per la pompa completa: ci vogliono per caso far diventare come i Jap o gli Harleysti? Sono rimasto
inoltre inc... sorpreso dal fiorire di articoli nei nostri confronti (vedi Giornale L'Arena del 16 ottobre), che certo non aiutano a cambiare la mentalità che dipinge noi motociclisti come dei criminali della strada. Mi domando, come mai tutto
questo accanimento nei nostri confronti? Perché non si vanno a vedere i verbali degli incidenti stradali e scoprono (in realtà lo sanno già, ma non lo scrivono) che nel maggior numero dei casi la colpa è degli automobilisti che, al sicuro nelle
loro scatoline di latta, sbucano all'improvviso o non danno la precedenza. La scusa è sempre la stessa: "Non ti avevo visto!" Se sei fortunato salvi la pelle, come è successo a me, oppure (facciamo le corna) i giornalisti hanno
materiale per ricamarci sopra un articolone a tutta pagina. Domanda, perché invece di sprecare tanto inchiostro non cercano di sensibilizzare l'opinione pubblica su come ci si comporta alla guida di auto, moto e soprattutto scooter? Con questa mia
arringa non voglio dire che tutti i motociclisti siano prudenti e attenti, ma certo è che per sopravvivere nella giungla stradale con le due ruote non puoi permetterti alcuna distrazione o bravata perché a farne le spese sei solo tu! Risponde Claudio Falanga Domanda: Cari amici, vi scrivo per farvi un milione di complimenti per quanto state facendo per noi appassionati, per il
vostro impegno, per i periodici che sono sempre migliori anno dopo anno, per gli appuntamenti in pista che ci regalano forti emozioni senza rischi e a prezzi umanissimi, per la vostra amicizia e disponibilità e per altro ancora. Mi fermo qui per
non sembrare un ruffiano, ma sono cose che sento di dovervi. Risponde Claudio Falanga Domanda: Caro Claudio, ho appena letto sul numero di ottobre la mia lettera: molto concisa la tua risposta, speriamo che
qualcuno mi scriva, perché per quanto riguarda la mia zona la situazione è veramente tragica. Mi spiego meglio: nell'ottica degli Store non siamo messi male. In quanto al binomio “Ducati uguale tanti soldi incassati da tutti i settori“ va
bene, ma per quello che concerne “Ducati uguale tanta passione e competenza" la situazione è veramente triste. Ti senti chiedere un milione, lira più lira meno, per un tagliando di un quattro valvole, per giunta effettuato da gente che in
vita sua ha smontato al massimo uno scooter! Bella politica veramente: Monster a bizzeffe, serie SS ultra economiche, una bella turistica così incassano anche lì, ma la vera moto Ducati 748/916/996 è sempre la stessa e non è certo opera dei
"cervelloni" che sono dietro le scrivanie in questi giorni. E' evidente che c'è qualcosa che non va, lo dimostra il fatto che due colonne, due nomi storici della Ducati come Farné e Bordi decidano di cambiare aria. Intendiamoci, per gli
sponsor va tutto bene, gli affari vanno a gonfie vele, ma l'appassionato vero non può fare a meno di accorgersi che c'è qualcosa che non va. Che ce ne facciamo di tanti pappagalli tirati a lucido con casco e giubbotto Ducati, che poi non sanno
dirti nemmeno chi è Falappa? Sarà questa la strada che ci porterà in Paradiso? Intanto Honda e Aprilia si sono fatte sotto nel campionato SBK e quest’anno potrebbe andare anche peggio. Meditate gente, meditate. Risponde Claudio Falanga Domanda: Carissimi amici di Mondo Ducati, dopo i canonici complimenti veramente meritati, vorrei porvi un quesito: dov’é
finito il materiale per i Pantah che figurava nel listino Gio.Ca.Moto? Non ditemi di far riferimento a Ducati Performance perché di scarichi Conti, pezzi Verlicchi, non vi è traccia. Possibile che tutto sia andato ad esaurimento? Grazie fin da
ora per la vostra risposta. Risponde Lorenzo Miniati Domanda: Oggi casualmente ho visitato il sito della vostra rivista e ne sono stato positivamente
colpito. Volevo farvi una domanda: possiedo una Ducati 750 Sport del 1990. Essendo la carenatura molto rotonda e volendo sostituirla con un'altra più sportiva e accattivante, quali moto sono “adattabili” alla mia? Risponde Lorenzo Miniati Domanda: Ricordo che nel 1967 mio padre mi regalò una Ducati 250 GT che ho poi venduto. In seguito avrei voluto far
rivedere ai miei figli questa moto, ma non sono riuscito a trovarne notizie o fotografie. Vi sarei grato se mi deste il vostro aiuto a trovare informazioni su questa moto. Risponde Mr. DOC SCHEDA TECNICA Domanda: Mi sono detto: "Gabri so' tre anni d'abbonamento non "ciai"
mai provato a farti scrivere una lettera sulla rivista... sembra che proprio non te frega niente! Tanto che volevo confermarmi abbonato 2000/2001 e chiedervi cortesemente i due numeri mancanti (aprile e ottobre). Prima di salutarvi, riconosco
chiaramente che non ho pensato prima ai numeri mancanti per un mio errore e perché non erano due numeri consecutivi (es.: gennaio, aprile). Risponde Claudio Falanga Domanda: Sono un ragazzo di 24 anni e vi scrivo da Reggio Emilia per chiedervi informazioni su un modello Ducati ormai
d'epoca, il Ducati 98 del '52. Ho notato che nel numero di Ottobre 2000 avete pubblicato un articolo proprio su questa moto. Inoltre, vi chiedo la possibile valutazione (ammortizzatori e marmitta non originali), per decidere se restaurarlo o no. Risponde Mr. DOC Domanda: Sono da poco un vostro lettore e mi dispiace di una sola cosa: non avervi conosciuto prima! Vi mando una foto della mia nuova 750SS che mi piacerebbe vedere pubblicata sulla rivista. Lo scopo della mia lettera è anche quello di porre alla vostra attenzione un'idea che mi è venuta in mente. Potrebbe essere interessante gestire una specie di archivio aggiornato di tutti gli abbonati alla rivista Mondo Ducati con relativa descrizione del modello posseduto (anno, segni particolari, n° telaio) e-mail del possessore oppure numero telefonico. Che ne dite? Desmo forever!!! Andrea Mapelli – Milano Risponde Claudio Falanga Domanda: Ciao a tutti, sono Giuliana, di religione ducatista, posseggo una Ducati 750SS da due anni e sono riuscita a convertire anche il mio ragazzo, che ora possiede una 996 SPS. Inoltre, da due mesi abbiamo aperto un bar per motociclisti che abbiamo chiamato "Il Caffè di Hailwood". Nel nostro bar abbiamo installato la parabola per vedere le SBK in diretta. Tanto per farvi capire quanto sono fissata per le moto, voglio dirvi che qui da me i cappuccini vengono preparati con il latte del Mugello! Giuliana Teverino Risponde Claudio Falanga Domanda: Ciao Claudio, ti invio questa mia e-mail innanzitutto per salutarti, spero che ti vada tutto bene e che ti ricordi di me. Volevo ringraziarti per tutto quello che fai per noi tramite la rivista, che è diventata ormai il Vangelo di noi ducatisti mangia-jap. Una preghiera: potresti pubblicare la foto di mio figlio Geppino che ha 5 mesi e promette veramente bene! Lello Porzio - 888 Risponde Claudio Falanga Domanda: Caro Claudio, sono da tempo un lettore della rivista e un appassionato Ducati da circa una quindicina di anni. La mia prima moto è stata una Cagiva Alazzurra 650, poi un Pantah 600, una 750 F1, un 900SS, un 888 Biposto, un Monster 900 e l’ultima per la quale ti sto scrivendo: una 900SS I.E.. Ti ho scritto per avere un tuo giudizio come appassionato di Special, visto che molte volte, nella rivista, tratti questo argomento in modo molto dettagliato. Se la cosa ti può interessare, sarò lieto di darti tutte le informazioni di carattere tecnico. Marco Rapetti Risponde Claudio Falanga Domanda: Salve Claudio, mi chiamo Enrico e sono, ovviamente, un grandissimo appassionato Ducati. Innanzitutto complimenti per la rivista che, oltre a informarci su tutto quello che circonda il nostro marchio, trasmette anche emozioni che ormai sulle altre riviste non si trovano più. Ti scrivo per raccontarti un fatto che mi è capitato: possiedo una 916 del ’95 acquistata usata presso una concessionaria di Modena. Al momento dell’acquisto (10/98), la moto aveva solo 10.250 km. Purtroppo dopo appena 2.500 km si sono rotti i carter motore. Dopo la riparazione, il titolare della concessionaria mi disse che la rottura non era coperta dalla garanzia dell’usato e che non rientrava nel tagliando. Pagai così il conto di 3.000.000 e mi dissi che, dopotutto, ero a conoscenza del difetto, anche se al momento dell’acquisto mi fu detto che era stato eliminato. Speravo che tutto fosse risolto, ma il 7/2000, a 19.000 km, si è rotta una cinghia di trasmissione. Dopo la riparazione mi fu detto che anche questo inconveniente non rientrava nel tagliando. Dopo la mia naturale protesta ho pagato il conto di lire 1.300.000, promettendomi di non mettere più piede in quel posto. A ogni modo, la mia passione non è cambiata, quel che è certo è che cambierò concessionaria! Forza Ducati. Enrico Ricco’ Risponde Giuseppe Ruggeri della Direzione Post Vendita Ducati Domanda: Sono un vostro abbonato da appena un anno, anche perché solo adesso sono riuscito a realizzare il sogno della mia vita: salire su una bella Ducati nuova e abbonarmi. Mi piace molto questa rivista, la competenza e la passione che mettete in ogni articolo è ammirevole. E proprio della Vs. competenza avrei bisogno in questo momento: con la mia bellissima 748S ho percorso un bel po' di Km e i miei pneumatici sono oramai alla frutta, pertanto vorrei cambiarli. L'indecisione è tra Michelin Pilot (Race o Sport) e Pirelli Dragon Evo (Corsa o SuperCorsa). A questo si aggiunge il problema che non conosco bene il comportamento delle varie Dunlop o Metzeler. Cosa mi consigliate? Grazie in anticipo e continuate così: siete grandi! Stefano Paluello Risponde Lorenzo Miniati Domanda: Caro Claudio, sono Giancarlo, abbonato dal primissimo numero, ti scrivo perché ultimamente sono rimasto deluso da alcune risposte che hai dato ad altri lettori, una per tutte quella apparsa sul n°16 di MD a Salvatore Mario, riguardo la forcella regolabile del Monster 900. Come se non bastasse, giorni fa non ho potuto replicare a un amico che mi ha fatto notare come, nonostante i prezzi simili, la nuova 750 Sport abbia un solo disco all'anteriore a differenza dei due della Suzuki SV 650. Ho il sospetto che gli americani abbiano comprato la rossa solo per spremerla come un limone. Magari la prossima volta esce una 750SS con i tamburi sul posteriore come la Panda Young 750? Sai Falanga, li potresti giustificare visto che la cilindrata è la stessa. Scusa se sono stato un po' duro ma quando vedo il mito Ducati sputtanato così...Giancarlo Risponde Claudio Falanga Domanda: Un desmosaluto a tutti voi della redazione di Mondo Ducati e a tutti i lettori della rivista dei quali anch’io faccio parte. Lascio da parte i complimenti per il vostro ottimo lavoro e passo subito all’argomento che desidero sottoporre alla vostra attenzione. Sono infatti possessore di una splendida Superlight del ‘92. E’ da diverso tempo che stavo studiando il modo di rendere un po’ più "Special" il mio Pompone, ma il fatto che la mia moto appartenga a una serie numerata mi ha fatto fino a ora desistere. Cosa mi consigliate? Vi saluto aspettando un consiglio sulle pagine del nostro amato bimestrale (evviva le grandi novità!).Luca Otti Risponde Claudio Falanga Domanda:Gentilissima redazione, sono un vostro fedele lettore. Dopo i complimenti per la "nostra bibbia" passo
subito al quesito: ho urgente necessità di reperire dati sull’Indiana 350, mi interessa sapere in che anni è stata prodotta e quale può essere la sua valutazione attuale.Pierpaolo Domanda:Innanzitutto complimenti per la vs rivista che seguo solo da quest’anno, ma che ha attirato tutta la mia
attenzione! Volevo dire alcune cose a proposito del WDW. La manifestazione e’ stata "grandiosa" e a tratti anche originale nelle iniziative. Qualche appunto però devo farlo. Innanzitutto la coda disumana per prendere i pass per
entrare... Poi sul concorso della Special più bella. Sono state premiate a mio parere non le più originali ma le più costose! Tutti con un po’ di grana possono prendere un catalogo dei vari preparatori di Special e ordinare i pezzi senza il
minimo sforzo, non tutti però possono essere originali nel farlo! Polemiche a parte, vi mando una foto del mio piccolo Matteo in sella alla moto del papà. Da diversi mesi ormai ha preso a esibirsi in una timida imitazione del bicilindrico più
famoso al mondo... brumm brummmm! Risponde Claudio Falanga Concordo con te riguardo l’eccessivo tempo per ritirare i pass. A discolpa dell’organizzazione bisogna ammettere che l’afflusso di partecipanti è andato oltre ogni più rosea aspettativa. Esclusa questa pecca, l’organizzazione del WDW è stata ineccepibile. Spero comunque che per la prossima edizione riescano a studiare un meccanismo che possa evitare disagi di questo tipo. Non ero presente al momento della premiazione delle Special, ma il giudizio di una giuria resta comunque insindacabile, in quanto frutto di gusti personali. Per quanto mi riguarda, non so se ha vinto la più bella, ma sono stato felice di lustrarmi gli occhi nel vedere in giro per il paddock, splendide realizzazioni, spesso con soluzioni tecnico-estetiche geniali. Domanda:Ho letto recentemente che molte auto nuove risulteranno già vecchie nel 2001 a causa della normativa antinquinamento Euro 3. Per le moto, e in particolare per la Ducati Monster 600, che normativa vige? La Ducati è al passo con questi parametri ? Paolo - Reggio Emilia Risponde Claudio Falanga Attualmente sappiamo che la Ducati rispetta ampiamente le direttive europee, ma non è possibile fare alcuna previsione perché queste sono in continua evoluzione. Questo discorso vale anche per le automobili che seguono comunque delle leggi diverse, e con le quali non bisogna fare confusione. Domanda:Ho da poco acquistato una Monster 900 del ‘94 e dopo tante notti insonni,sono riuscito a metterci il c..o sopra.
Moto bellissima e tenuta bene, ma durante una gita mi sono accorto che i fianchi dei cerchi non sono proprio diritti, come se avessero preso qualche tombino di troppo. Premetto che guidandola non si avverte alcuna anomalia. Ci sono strumenti che
possano ridare la forma ai cerchi vecchi come quelli del mio M 900, oppure devo tenerli così come sono? ducaalex@tiscalinet.it Risponde Claudio Falanga Caro Alessandro, riparare i cerchi è possibile, ma dipende dall’entità del danno. Ho fatto una rapida indagine presso Scardino (puoi trovare l’inserzione sulla rivista) che è in grado di effettuare riparazioni estetiche e di garantire – dopo un controllo strutturale – il perfetto ricondizionamento del cerchio. Già che c’ero ho chiesto qualche cifra. Riparazione: dalle 90.000 alle 150.000 lire. Trasporto andata e ritorno da casa propria con corriere convenzionato: 36.000 lire. Tempo di riparazione: dalle 48 alle 72 ore (trasporto compreso). Domanda:Innanzitutto complimenti per la rivista: è tra le più piacevoli da leggere e sfogliare per il modo sincero e
"simpatico" con cui è realizzata; quindi sono sicuro che non rimarrà deluso abbonandomi a "SuperMoto Ita-liane". Ora vorrei chiedervi un piccolo consiglio: quale scegliereste tra 748 e 748S? Trascurando le modifiche estetiche
e motoristiche i miei maggiori dubbi riguardano il "mono" Showa al posto dell’Öhlins e il trattamento relativo agli steli della forcella. Queste differenze portano a un evidente miglioramento dinamico della moto? Per quanto riguarda
poi la possibilità di intervenire sull’inclinazione del cannotto di sterzo avete esaurientemente risposto nell’articolo sul numero di luglio, nel quale ho capito che per il mio stile di guida e soprattutto per le strade dissestate da me
percorse, l’inclinazione resterà costantemente a 24.5°. Concludendo cosa consigliate a un appassionato a cui i 2 milioni di differenza pesano? Risponde Claudio Falanga Non è facile darti una risposta, caro Marco, dobbiamo affrontare il problema da diversi punti di vista. Se mi chiedi di giustificare la differenza di due milioni per le modifiche dal punto di vista della dotazione, ti posso dire che se tu volessi modificare la 748 in 748 S spenderesti decisamente di più! Se invece mi chiedi le differenze dal punto di vista dinamico, dipende da come guidi. Per azzardare un consiglio direi che, se usi la moto solo per strada ed in maniera (saggiamente) non esasperata, il modello base è già un buon acquisto. Se invece intendi "frequentare" le piste, allora la versione S può offrirti alcuni dettagli importanti per migliorare i tempi sul giro. Domanda:Da quando ho cominciato a scoprire pregi e difetti del mio M900, con conseguente contatto della rete di assistenza
Ducati e un’infinità di aziende produttrici di parti speciali, ho accumulato tante esperienze che mi permettono di esprime opinioni non troppo distanti dalla realtà (almeno credo) sia sul mezzo che per quello che concerne l’assistenza della
casa madre. Parlo della Ducati, che nel secondo anno di garanzia, mi ha sostituito gratuitamente il motore completo, dimostrando volontà di soddisfare il cliente. Questo basterebbe per stendere lodi a profusione, ma è anche vero che sono occorsi
otto mesi, svariati fax e raccomandate per avere quello che era legittimo. Io sono del parere contrario rispetto a quanto afferma il Sig. Falanga circa un possibile o presunto miglioramento della rete di assistenza. Basterebbe fare un rapido
consulto fra noi abbonati per fissare un indice di soddisfazione relativo a tale voce; io sono convinto che non ne uscirebbe un bel quadro. E’ giusto sottolineare i pregi, le prestazioni, le emozioni che questo bicilindrico è in grado di dare,
ma è altrettanto vero che le critiche devono avere il loro giusto spazio. Per questo gradirei qualche volta leggere anche giudizi severi, quando questi hanno ragione di essere espressi; mi fa ridere leggere che per contenere i costi si è voluto
sostituire la forcella dell’ M900 (escluso il mod. S) con una non regolabile, dato che il Monster non è una moto sportiva! Forse il Monster non piega? Forse il Monster non stacca sugli stessi fondi stradali di altri modelli Ducati? Mi dispiace
dirlo ma in Ducati pensano troppo al marketing e poco all’utente finale. Spero che questa mia lettera venga recepita senza polemica, cercando di migliorare, dove questo è possibile, il rapporto motociclista/casa madre, per reciproca
soddisfazione. Risponde Claudio Falanga Convengo con il lettore che non sempre le scelte aziendali della Ducati sono pienamente approvate dagli appassionati, ma bisogna riconoscere che un’azienda ragiona in termini di profitto e di rapporti con la concorrenza: così è stato per la rete di assistenza, dove criteri di selezione di tipo economico hanno portato all’esclusione di concessionarie e meccanici che erano dei veri punti di riferimento per i ducatisti, così è stato anche per il risparmio della forcella per il Monster: una scelta che non va certo a inficiare la reale qualità del prodotto, come lei lascia intendere, ma che semplicemente limita la possibilità di personalizzare un mezzo che, ribadisco, non è certo adatto a un impiego al limite! Non mi sembra poi che la Suzuki SV 650 o la Honda Hornet abbiano la forcella regolabile! Mi pare comunque che lei esordisca con un commento positivo per l’avvenuta riparazione in garanzia, ma che per le successive lamentele non dia sufficienti elementi di valutazione: cos’è successo, qual è stato il suo rapporto con il servizio di assistenza Ducati che – a quanto pare – ha fatto qualcosa di poco gradevole? Se è un attento lettore della rivista si sarà accorto che, nonostante la passione, non risparmiamo critiche, come abbiamo dimostrato, ad esempio, nella prova del Monster City. Domanda:Vi faccio i soliti complimenti, più qualcuno in più per gli approfondimenti tecnici. Probabilmente comprerò una
900SS, ma ogni volta che parlo con qualche "disinteressato" il messaggio è sempre: "Bellissime le Ducati, ma sono sempre in officina!". Io non ci credo e anche se fosse vero sarei disposto a sopportarlo, ma una bella rubrica
con le statistiche complete dei guasti, le cause e le soluzioni sarebbe un grande servizio di professionalità che distinguerebbe (ancora di più) voi e la Ducati da tutto il resto. Risponde Claudio Falanga Gran bella idea la tua: metteremo in moto i potenti mezzi di Mondo Ducati per realizzare una rubrica con i guasti più frequenti delle nostre moto. Per quanto riguarda i commenti dei tuoi "disinteressati" amici, non ti curar di loro... Domanda:Caro Mondo Ducati, credo proprio di aver trovato un nuovo amico! Si tratta di un uomo probabilmente di nazionalità francese, che con me ha una sola cosa in comune: è un motociclista e, fatto ancora più importante, possiede una splendida Ducati 900 SS Final Edition identica alla mia! Non ci crederete, ma il nostro incontro ù stato a circa 200 km/h sull’autostrada, sulla via del ritorno dopo aver assistito alla gara italiana del campionato mondiale Superbike. Non abbiamo mai alzato la visiera del nostro casco, ma gli sguardi di intesa, le mani aperte in segno di saluto e i nostri pollici alzati come dire: "Grazie amico, è stato veramente bello viaggiare con te!" e "Ottima scelta di moto!", sono valsi più di mille parole. Con questa mia lettera voglio idealmente ringraziare questo mio nuovo amico. Non so per quale motivo, ma comunque ho una gran voglia di dirgli "Grazie".Massimiliano Mondellini Risponde Claudio Falanga E’ una cosa che personalmente mi è capitata diverse volte e che mi ha lasciato la sensazione di avere un sacco di "fratelli" in giro. Qualche volta ad accomunarmi è stato un tratto di strada percorso assieme, qualche altra quattro chiacchiere scambiate senza nessuna motivazione precisa, se non il condividere la stessa passione per le moto. Domanda:Carissimi amici di Mondo Ducati, sono l’ennesimo fanatico della vostra rivista, infatti dopo anni di sacrifici
sono finalmente riuscito ad acquistare una bellissima 748. Vorrei inoltre farvi i complimenti per la passione che riversate nella rivista. Una domanda: a chi posso rivolgermi nella mia zona per qualche lavoretto alla mia moto? Abito vicino a
Viterbo e purtroppo da queste parti non ci sono grandi nomi in fatto di moto. Lascio anche il mio indirizzo in modo che chiunque voglia darmi qualche dritta sia il benvenuto. Risponde Claudio Falanga Mi spiace, ma per quanto riguarda la tua zona,non ti posso aiutare. Sono certo però che qualche lettore ti darà la "dritta" giusta! Domanda:Ho una "vecchia" Ducati Pantah 600 SL del 1983 a cui sono molto affezionato e che sarei intenzionato a tenere ancora; in vista della revisione che dal prossimo anno dovranno passare tutti i motocicli ho il problema dello scarico omologato: attualmente ho montato infatti uno scarico 2 in 1 Conti silenziato che non so se sia omologato o meno. Cosa posso fare? Ho provato a informarmi presso un concessionario Ducati e la situazione degli scarichi originali è che i Conti non sono più disponibili. Qualcuno, anche sul newsgroup it.hobby.mo-tociclismo, sostiene che sia sufficiente montare un qualsiasi scarico omologato anche se non originale della moto. Voi cosa sapete?Pietro Caltabiano Risponde Claudio Falanga Lo scarico Gio.Ca.Moto che hai montato non è omologato per girare per strada, come non è in regola uno scarico con omologazione generica. Sul libretto di circolazione sono specificati i dati di omologazione per i silenziatori della tua moto che a termini di legge vanno rispettati. Puoi provare a reperire gli scarichi originali nei fornitissimi mercatini che si svolgono in Italia, oppure tramite inserzioni sulle riviste di settore (come, ad esempio, la nostra), in modo tale da ripristinare l’originalità della tua moto.
Domanda:Sono Rosario (M600 giallo), vostro fedele abbonato, faccio parte degli unici tre monsteristi e ducatisti,
naturalmente, del mio paese: Piazza Armerina in Domanda:Sono un vostro fedele abbonato nonché fervente ducatista, anche se al momento purtroppo non guido una Ducati. Seguo con vivo interesse la vostra bellissima rivista e in particolare la rubrica dedicata al modellismo. Sono anche io un appassionato delle riproduzioni in scala delle nostre beniamine e talvolta amo cimentarmi con qualche personalizzazione dei modelli presenti sul mercato. La mia ultima fatica riguarda la riproduzione della 996 del Team Giacomelli portata in gara dal grandissimo Pierfrancesco Chili. Per realizzarla così come la vedete, ho usato due scatole di montaggio della Protar, una di facile montaggio e una più dettagliata con le quali sono riuscito ad ottenere un discreto numero di particolari. Inoltre ho apportato una lunga serie di modifiche. Tengo a precisare che ho potuto documentarmi con i vostri servizi apparsi sui numeri di Mondo Ducati di gennaio e aprile ’99, senza i quali la mia impresa sarebbe risultata senz’altro molto più ardua! (grazie di cuore!!). Non mi che resta che mandarvi un caloroso saluto ducatista e inforcare con la fantasia la mia personalissima 996, sognando di emulare per una volta almeno le gesta dei vari Chili, Corser, Fogarty e di quant’altri hanno contribuito al successo del mitico POMPONE!! Giantitta Stangherlin Risponde Massimo Moretti: La passione per le Ducati non conosce limiti nel grande, ma anche nel piccolo, come dimostrato dal lavoro svolto da Giantitta.Osservando le foto si nota l'estrema cura nel realizzare fedelmente i vari particolari. Notevole il lavoro dedicato alla scomposizione della carena nei vari elementi e al cruscotto. Ottimamente realizzata la verniciatura anche dei più piccoli particolari. A mio avviso l'unico appunto che si può fare, riguarda la posizione dei marchi Agip ai fianchi della tabella porta numero del cupolino che risultano troppo inclinati verso l’interno, particolare che comunque non modifica il giudizio più che positivo. Un desmo saluto in scala. Domanda: Cara redazione di Mondo Ducati, complimenti per la rivista molto ben riuscita e credo pronta a passare, come proposto nel numero di aprile, a sei numeri annuali. Ho 27 anni e possiedo un M900 giallo di cui sono orgogliosissimo e appassionatissimo e volevo anch’io dire la mia come ha fatto Edoardo Macchiarulo (MD n° 14). Trovo le tante iniziative dell’Azienda molto azzeccate, una per tutte sono i Ducati Store, tuttavia mi lasciano perplesso le voci di un prossimo "supermonster"; non sono d’accordo su un Monster con motore 996 o 748 perché significherebbe voler gareggiare con i giapponesi a chi fa le moto più potenti: il Monster è bello perché è essenziale, perché il suo motore è ben fatto quanto è brutto a vedersi, ad esempio, il motore della Hornet o di qualche altra copia: è chiaro che è stato messo lì per esigenze commerciali per poter far dire a qualcuno di avere qualche cavallo in più: ma a noi che interessa tutto ciò? Spero che la Ducati non intraprenda la strada del cavallo in più a tutti i costi e spero che se davvero si stia pensando di costruire una nuda desmoquattro lo si faccia partendo dal classico foglio bianco: non diventiamo i copioni di noi stessi. Un saluto a tutti. Paolo Spadaro Risponde Claudio Falanga: Avrai notato quante preparazioni su base Monster ci sono in giro; alla Ducati non stanno facendo altro che assecondare quelle nicchie di mercato, che per una casa di una certa dimensione sono piuttosto importanti. La gamma Monster non farà altro che arricchirsi di un nuovo modello capace di arginare una concorrenza che, nel settore delle naked, si è fatta sempre più arrembante. I bei motori "alettati" dei Monster classici continueranno ad esistere, ma se qualcuno cercherà maggior "birra"… Domanda: Sono un abbonato dal primissimo numero e ho avuto il piacere (e l’onore) di conoscervi in occasione della visita
alla Ducati. Ho appena finito di navigare sul Sito Internet della Nostra rivista Desmodromica e mi complimento per l’ottimo lavoro. Il sito è ben realizzato e di facile navigazione. Se posso dare un consiglio, io inserirei una pagina in
cui i ducatisti possono fare inserire le foto delle loro amate Special. In previsione, ti invio due foto
della mia Ducati 350 SS preparata dal bravissimo tecnico Edo Vigna della EVR di Cirié (TO). La moto risulta così
preparata: Risponde Claudio Falanga: Vigna non ha bisogno di presentazioni, è un bravo e competente preparatore che sicuramente ha fatto un buon lavoro. Giro l’invito per la pagina delle special su internet al nostro Massimo Soldi, a cui vanno indirizzati i tuoi complimenti per il sito. Mi sembra un’ottima idea, gli do carta bianca. Domanda:Ciao Claudio, mi chiamo Pierpaolo e sono un fedelissimo di Mondo Ducati. Ho una domanda da fare: come mai la Ducati avendo come collaudatore un pilota del calibro di Cadalora non lo fa correre al posto dell’infortunato Fogarty? Vorrei inoltre segnalarti due siti: il primo è www.Ducati-kaemna.de, l’altro è la pagina di Alex Ortner (di cui ti allego una foto) sul Ducati web Ring dove trovate delle special (a mio parere) davvero belle). Ultimo quesito (prometto): mi sono iscritto via computer al D.O.C. ma non ho avuto piu’ nessuna notizia nonostante i miei ripetuti tentativi di mettermi in contatto. Sai a chi posso rivolgermi?? Nel dubbio tieni aperto.Pierpaolo Risponde Claudio Falanga: Come hai visto a Donington, Cadalora è tornato in pista, ma forse era meglio se continuava nel suo ruolo di collaudatore: non mi sembra proprio che abbia gli stimoli necessari per ottenere dei risultati all’altezza del suo passato. Per quanto riguarda la tua seconda domanda, se vuoi avere notizie sulla tua iscrizione al D.O.C. puoi contattare la signora Annalisa Di Monte al numero 051/6416422. Domanda:Premetto che è la prima volta che scrivo ad una rivista del settore pur essendo lettore di varie pubblicazioni:
all’età di 47 anni possiedo 5 moto, tra cui una Ducati 851 Sp3 del 1990. Sono un Vostro lettore e abbonato fin dal primo numero e desidero complimentarmi con Voi per lo sforzo che avete fatto per cercare di migliorare sotto l’aspetto
qualitativo la Nostra Rivista. Però, a mio modesto avviso, il livello qualitativo è determinato, oltre che dalla confezione del periodico, soprattutto dai suoi contenuti. E vero che la Nostra Rivista vuole essere "di parte", ma non
posso fare a meno di comunicare di come io sia rimasto deluso dalla risposta da data da Falanga ai quesiti posti dal Sig. Massimiliano Mondellini (MD n° 13) che non riesce a capire come mai Aprilia, Honda e Suzuki abbiano in listino moto con
potenza più elevata rispetto alla Ducati (128 cv nel caso della Aprilia contro i 112 della 996 SPS a prezzo spesso inferiore). Lei gli risponde dicendo testualmente: "...credo che la risposta alla tua domanda venga dai risultati che la Ducati
ottiene sulle piste di tutto il mondo". Io credo invece che risposte di tale tipo dovrebbero essere evitate, in quanto si tratta di stucchevoli frasi fatte che tolgono autorevolezza. Tutti noi sappiamo che le moto da corsa sono completamente
diverse da quelle stradali e che non c’è una vite che sia uguale a quelle del corrispondente modello di serie, pur rimanendo uguale in linea di massima il progetto (nella Superbike). La Ducati ha saputo costruire una moto meravigliosa, ma la
base è pur sempre costituita dal motore Pantah, il cui progetto risale alla preistoria e risente di soluzioni costruttive ormai da rivedere (vedi cuscinetti di banco che andrebbero sostituiti con bronzine e che non è stato possibile fare per
problemi economici al momento del rifacimento dei carter motore 996) e di dimensionamenti a suo tempo studiati per un motore di cilindrata inferiore (500 cc.). Il motore dell’Aprilia e quelli della Honda e Suzuki sono di progettazione più
recente e sono stati realizzati per la cilindrata che hanno, quindi possono fornire prestazioni, nella versione di serie, più elevate e coprire percorrenze notevoli senza che possano sorgere problemi per rotture. Che l’affidabilità per Ducati
non sia elevatissima lo dimostra la manutenzione frequente e accurata di cui necessita. Penso anche che l’aver eliminato la forcella anteriore regolabile sull’M 900 sia stata una scelta di che trova giustificazione solo in considerazioni di
carattere speculativo che a mio parere non sono accettabili tenendo conto del prezzo di tale moto. La Ducati, azienda dinamica e preparata, deve sforzarsi di progredire e rinnovare i suoi modelli: la concorrenza ha modelli validissimi e moderni con
un rapporto qualità/ prezzo/prestazioni molto vantaggioso e non è certo il caso di dormire sugli allori.Agostino Sala Risponde Claudio Falanga:Il senso della mia risposta non era formale, ma ribadiva lo stretto legame che i modelli Ducati hanno con le moto da competizione. Nessuna altra azienda ha un travaso così rapido del know how dalla pista al prodotto. Nessun’altra casa ha un approccio "mentale" come Ducati: produrre modelli direttamente per le competizioni, che solo dopo vengono riproposti per l’utenza normale (vedi 851/888/916). Questa è stata la logica vincente fino a ora (purtroppo quest’anno ci si è messa la sfortuna a compromettere il campionato). Per quanto riguarda la "cavalleria" lei non cita dati corretti: la 996 SPS, infatti, dispone di 123 Cv e non 112 come afferma. Comunque, per quanti cavalli possa avere, rimane comunque il fatto che in pista, come dimostrano le numerose comparative che la contrappongono a moto con 20/30 cv in più, la Ducatona dà spesso la paga a tutte le altre. Questo dimostra che giudicare una moto in base ai cavalli di cui dispone o alla velocità a cui può arrivare, è assolutamente privo di senso. Inoltre, è un po’ generico affermare che la base del motore quattro valvole è la stessa del Pantah: in Ducati innovazione e tradizione vanno di pari passo ed è proprio questo, come dimostra anche la scelta della distribuzione desmodromica, a essere apprezzato dai motociclisti di tutto il mondo. Per quanto riguarda il suo riferimento ai cuscinetti di banco, la Ducati sottolinea come questa scelta, al contrario di quanto lei afferma, sia più costosa rispetto alle bronzine. Per l’affidabilità sono noti a tutti i problemi che la Ducati ha avuto in passato; attualmente non ci risulta che si possa fare alcun riferimento con tale periodo, anche se è vero che un Pompone necessita di una messa a punto accurata e... di un buon meccanico. Concordo con lei con le critiche relative all’eliminazione della forcella regolabile sui modelli base Monster, dovuta a necessità del contenimento dei costi di produzione in un modello dalle caratteristiche non sportive. Tenga presente, soprattutto quando si parla di rapporto fra prezzo e qualità, che tale rapporto non deve essere confuso con quello fra prezzo e potenza: è troppo facile mettere in vendita a un prezzo competitivo moto con tantissimi cavalli e dotate di reparto sospensioni non adeguato: si tratta infatti di parametri che, se di adeguata qualità, incidono non poco sul costo finale. E’ ovvio, poi, che la Ducati non può competere con colossi che possono vendere un particolare modello al prezzo di costo, con l’obiettivo di scalzare il concorrente dalle sue posizioni. Per concludere, sono d’accordo con lei che non si debba dormire sugli allori, ma sempre nel pieno rispetto di una tradizione che differenzia le nostre moto rispetto a tutte le altre. Invia le tue lettere a:
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