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MONSTER
COCKTAIL
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Però, così come in cucina non basta mescolare gli ingredienti per ottenere una buona pietanza, anche per trasformare un Monster bisogna saper combinare le tante parti speciali che affollano i cataloghi dedicati alla Ducati. Su questa moto è stato rimesso in discussione soprattutto quello che riguarda la ciclistica e le sovrastrutture (per altro volutamente spartane), senza stravolgere la parte propulsiva, che rimane la punta di diamante di ogni realizzazione Ducati. In verità, i tecnici Bianchi Moto sono intervenuti in maniera importante anche su questo fronte, ma solo per ottimizzare, alleggerire, senza cambiare, come a volte avviene in discutibili realizzazioni, i cardini base del progetto. Ecco quindi la lavorazione delle teste con valvole maggiorate e guide valvole racing, l’alleggerimento ed equilibratura dell’albero motore e delle masse rotanti (campana, ingranaggio primario, distribuzione, valvole) con relativi e sapienti interventi di lucidatura. Poi ancora: bielle Carrillo in titanio ricavate dal pieno, pistoni ad alta compressione, cappellotti cammes, coperchi valvole e coperchio frizione in magnesio della Marvic. Per arricchire il piatto troviamo i tubi olio cilindri e i tubi radiatore olio in kevlar, più i vari raccordi in ergal, il tutto di produzione Fren Tubo.
Passando alla non meno importante ciclistica, troviamo la sospensione anteriore modificata STR con kit Andreani WP e la posteriore modificata STR con kit serbatoio separato a doppia regolazione sempre della Andreani, che firma anche l’ammortizzatore di sterzo WP. Secondo il proprietario, in questo modo la moto è più alta, perfettamente stabile anche nei curvoni veloci, senza pericolo di toccare lo scarico in piega: un Monster pistaiolo, insomma, esattamente quello che desiderava! Gli interventi alla telaistica interessano le pedane arretrate in alluminio per il pilota, le pedane passeggero rialzate e le piastre STR con nuovo attacco sul telaio (sempre in alluminio), il manubrio Carbon Dream con attacchi ribassati e piastre in alluminio prodotto dalla STR. Molte le parti in carbonio, un materiale che definiremmo l’oro degli appassionati (anche considerato il suo costo!) come: parafanghi, portatarga, cupolino, fianchetti e portastrumenti (dove spicca un bel contagiri meccanico).
Il piatto è servito, buon appetito mister Corcos. Claudio Falanga
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