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LA PAGINA DI BRUNO DUCATI
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Nacque così una piccola fabbrica a Bologna, in Via Guidotti n° 51, ai piedi della loro nuova casa. E ben presto circa 10 anni dopo, la fabbrica si era estesa per circa 200 mq. e contava oltre 100 operai. Nel 1935 e negli anni seguenti la Ducati decise di costruire anche condensatori variabili sempre per uso di apparecchi radio. E fu in questo frangente che la Ducati decise di istituire lavorazioni meccaniche, iniziando dalla fondazione di leghe di alluminio che servivano per la costruzione delle lamine dei condensatori. Fu allora che la Ducati, per prima in Italia, acquistò dalla Svizzera la famosa puntatrice e foratrice Genevois e per collocare la stessa, s’installò nei locali l’aria condizionata. Era una macchina precisa al millesimo di millimetro, costruiva parti di condensatori variabili che non avevano bisogno di rettifica dopo le prime lavorazioni. Nel 1935 la Ducati si trasferì a Borgo Panigale (Bologna), dove per l’occasione, fu disegnato e realizzato uno stabilimento modernissimo. Nel 1940 scoppiò la seconda guerra mondiale e nel 1945 lo stabilimento Ducati fu completamente distrutto da un terribile bombardamento aereo. Appena scoppiata la guerra i Ducati che avevano alle loro dipendenze oltre 7000 persone tra operai ed impiegati, si preoccuparono dell’avvenire e istituirono a Bologna, Firenze e a Roma dei Laboratori di Ricerca chiamati “POST” dove studiare gli eventuali prodotti per il dopoguerra. Dopo aver studiato i frigoriferi e i relativi compressori, l’attenzione si riversò alle biciclette che era bene pensare motorizzate. La rivista “MOTOCICLISMO” nel 1949 aveva fatto il punto sulla motorizzazione delle biciclette e in quegli anni a Torino era nata una fabbrica, la SIATA, diretta da un appassionato avvocato che aveva iniziato a produrre il “CUCCIOLO”. I Ducati acquistarono l’attrezzatura e ne completarono l’organizzazione, costruendo alla fine della guerra, nelle fonderie di Cameri, il CUCCIOLO 48 cc che ebbe un enorme successo, giungendo, addirittura, alla realizzazione di 100mila esemplari in tutto il mondo. La storia del “CUCCIOLO” è costellata di successi internazionali ed innumerevoli; perfino un musicista compose una canzone che veniva cantata da tutta la gioventù di quegli anni in Italia. Bruno Ducati Tutti
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