LA PAGINA DI BRUNO DUCATI

 

brunoducati.jpgLa Ducati nasce il 4 luglio 1926 per opera dell’Ing. A.C. Ducati e dei suoi 3 figli: Adriano, Bruno, Marcello che, allora, tutti e 3 formavano cinquant’anni d età. Adriano aveva 20 anni ed era un appassionato radiotecnico; era riuscito con un piccolo, oserei dire microscopico apparecchio, a conquistare il record mondiale di distanza per apparecchi a onde corte a minima potenza. Con soli 60 watt, la potenza di una lampadina elettrica, era riuscito a stabilire il primo contatto bilaterale fra l’Italia e gli Stati Uniti d’America. Era l’anno 1924! In seguito il Ministero della Marina volle provare l’apparecchio di Adriano per un collegamento navale e fu così realizzato il record mondiale di una nave in navigazione nell’Oceano, collegata per la prima volta con i 5 continenti. Fu così che quando Guglielmo Marconi venne a Bologna nel 1926 per assumere la sua laurea “ad honorem”, i Ducati fondarono la Società Scientifica Radio Brevetti Ducati. Per realizzazioni radiotecniche, l’unica in quegli anni, in Italia, a fabbricare tali apparecchiature. In quegli anni i Ducati produssero il condensatore elettrico dandogli il nome di MANENS che dal vocabolario latino significa “fisso”, caratteristica ottimale e basilare da usare nei radiocircuiti. Ne costruirono alcuni esemplari e li inviarono ai più noti radiotecnici in Europa e in America: fu un successo!

Nacque così una piccola fabbrica a Bologna, in Via Guidotti n° 51, ai piedi della loro nuova casa. E ben presto circa 10 anni dopo, la fabbrica si era estesa per circa 200 mq. e contava oltre 100 operai. Nel 1935 e negli anni seguenti la Ducati decise di costruire anche condensatori variabili sempre per uso di apparecchi radio. E fu in questo frangente che la Ducati decise di istituire lavorazioni meccaniche, iniziando dalla fondazione di leghe di alluminio che servivano per la costruzione delle lamine dei condensatori. Fu allora che la Ducati, per prima in Italia, acquistò dalla Svizzera la famosa puntatrice e foratrice Genevois e per collocare la stessa, s’installò nei locali l’aria condizionata. Era una macchina precisa al millesimo di millimetro, costruiva parti di condensatori variabili che non avevano bisogno di rettifica dopo le prime lavorazioni.

Nel 1935 la Ducati si trasferì a Borgo Panigale (Bologna), dove per l’occasione, fu disegnato e realizzato uno stabilimento modernissimo.

Nel 1940 scoppiò la seconda guerra mondiale e nel 1945 lo stabilimento Ducati fu completamente distrutto da un terribile bombardamento aereo. Appena scoppiata la guerra i Ducati che avevano alle loro dipendenze oltre 7000 persone tra operai ed impiegati, si preoccuparono dell’avvenire e istituirono a Bologna, Firenze e a Roma dei Laboratori di Ricerca chiamati “POST” dove studiare gli eventuali prodotti per il dopoguerra. Dopo aver studiato i frigoriferi e i relativi compressori, l’attenzione si riversò alle biciclette che era bene pensare motorizzate. La rivista “MOTOCICLISMO” nel 1949 aveva fatto il punto sulla motorizzazione delle biciclette e in quegli anni a Torino era nata una fabbrica, la SIATA, diretta da un appassionato avvocato che aveva iniziato a produrre il “CUCCIOLO”. I Ducati acquistarono l’attrezzatura e ne completarono l’organizzazione, costruendo alla fine della guerra, nelle fonderie di Cameri, il CUCCIOLO 48 cc che ebbe un enorme successo, giungendo, addirittura, alla realizzazione di 100mila esemplari in tutto il mondo. La storia del “CUCCIOLO” è costellata di successi internazionali ed innumerevoli; perfino un musicista compose una canzone che veniva cantata da tutta la gioventù di quegli anni in Italia.

Bruno Ducati

Tutti coloro che lo desiderano possono far pervenire delle domande al Cav. Bruno Ducati indirizzando le loro lettere a:
FBA - Via del Larione 11a - 50126 Firenze.


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