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A MAGIONE IN SELLA ALLA 996 S
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Nella mia fantasia, di conseguenza, avevo già iniziato a fantasticare: la Ducati mi fornirà la 996 di Bayliss o quella di Bostrom? Il dubbio è stato risolto dal nostro Lorenzo che il giovedì prima della gara si presenta a Borgo Panigale per ritirare la moto affidataci: scopriamo così che la nostra moto sarà una 996 S con tanto di fanali, frecce, specchi retrovisori, targa, sella biposto e scarichi chiusi per uso stradale. Pensate che la cosa poteva demoralizzarmi, anche se l'idea di battermi con piloti alla guida di "missili" SBK non è che mi facesse fare i salti di gioia? La risposta è un bel no, e così, il mattino seguente, mi ritrovo con Franco sul circuito umbro di Magione per iniziare i test pre gara. Iniziare si fa per dire, perché con la moto in quelle condizioni non mi farebbero certo entrare in pista: qualche concorrente comincia a sfottermi, chiedendomi di mettere la freccia nel caso in cui lo superassi!
Parto e dopo pochi passaggi mi rendo conto che anche le sospensioni sono tarate per viaggiare in strada e chiedo aiuto a Giuseppe dell'Andreani Group. Esaminando attentamente il comportamento della moto, si decide così di alzare il posteriore di 5 mm, tirare di un giro la molla dell'ammortizzatore e frenare il ritorno, mentre per la forcella optiamo per due giri di precarico molla e due scatti in più al freno di ritorno. Entro per il secondo turno e trovo una moto maggiormente sfruttabile, anche se non ancora a posto. Il principale problema sono i rapporti finali: sul rettilineo riesco a mettere solo la quarta e devo affrontare gran parte delle curve in prima. Decido di far alzare il posteriore di altri 3 mm, ma non so come risolvere il problema ai rapporti perché la moto è equipaggiata con pignone, catena e corona stradali, mentre in circuito si riesce a reperire solo materiale racing, più stretto. Franco decide di telefonare in Redazione per chiedere a Lorenzo di acquistare al Ducati Store di Firenze un pignone con un dente in meno e di portarlo con sé la mattina seguente.
Entro per la seconda sessione di prove cronometrate e limo di sette decimi il precedente tempo (1' 17" 009), ma questo non basta per farmi guadagnare altre posizioni, anzi, mi porta al quarto posto in griglia, risultato che comunque mi soddisfa perché mi permetterà di partire in prima fila. Domenica mattina ci svegliamo sotto una pioggia battente...
Continua sul numero di luglio 2001. CLICCA QUI PER ABBONARTI!!! Gian Maria Liverani
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