A MAGIONE IN SELLA ALLA 996 S
Abbiamo portato in gara una 996 stradale.
Ecco la cronaca del nostro week-end in pista.
di Gian Maria Liverani


magione_1.jpgProbabilmente conoscendo la nostra verve corsaiola, la Ducati ci ha invitati ufficialmente a partecipare alla prima gara del trofeo Ducati D4B, il nuovo trofeo monomarca organizzato dalla Techna Racing di Claudio Pacifici: si tratta di una valida iniziativa che con la sola  limitazione delle gomme, Pirelli uguali per tutte (Dragon Supercorsa 120/70 e 180/55), consente ai proprietari di 748, 916 e 996 più o meno pesantemente preparati, di partecipare a un vero e proprio campionato articolato in sei prove con tanto di premi gara (un milione e mezzo al primo) e premio finale (tre milioni). 

Nella mia fantasia, di conseguenza, avevo già iniziato a fantasticare: la Ducati mi fornirà la 996 di Bayliss o quella di Bostrom?

Il dubbio è stato risolto dal nostro Lorenzo che il giovedì prima della gara si presenta a Borgo Panigale per ritirare la moto affidataci: scopriamo così che la nostra moto sarà una 996 S con tanto di fanali, frecce, specchi retrovisori, targa, sella biposto e scarichi chiusi per uso stradale.

Pensate che la cosa poteva demoralizzarmi, anche se l'idea di battermi con piloti alla guida di "missili" SBK non è che mi facesse fare i salti di gioia? La risposta è un bel no, e così, il mattino seguente, mi ritrovo con Franco sul circuito umbro di Magione per iniziare i test pre gara.

Iniziare si fa per dire, perché con la moto in quelle condizioni non mi farebbero certo entrare in pista: qualche concorrente comincia a sfottermi, chiedendomi di mettere la freccia nel caso in cui lo superassi!

magione_3.jpgPer fortuna, gli amici della Techna Racing ci danno ospitalità sotto la loro tenda e molto generosamente ci mettono a disposizione una carenatura completa, che i tecnici del team adattano in maniera perfetta alla nostra moto. Riusciamo ad accaparrarci due turni di prove libere da 25 minuti, così da testare "la belva" in pista.

Parto e dopo pochi passaggi mi rendo conto che anche le sospensioni sono tarate per viaggiare in strada e chiedo aiuto a Giuseppe dell'Andreani Group. Esaminando attentamente il comportamento della moto, si decide così di alzare il posteriore di 5 mm, tirare di un giro la molla dell'ammortizzatore e frenare il ritorno, mentre per la forcella optiamo per due giri di precarico molla e due scatti in più al freno di ritorno.

Entro per il secondo turno e trovo una moto maggiormente sfruttabile, anche se non ancora a posto. Il principale problema sono i rapporti finali: sul rettilineo riesco a mettere solo la quarta e devo affrontare gran parte delle curve in prima. Decido di far alzare il posteriore di altri 3 mm, ma non so come risolvere il problema ai rapporti perché la moto è equipaggiata con pignone, catena e corona stradali, mentre in circuito si riesce a reperire solo materiale racing, più stretto.

Franco decide di telefonare in Redazione per chiedere a Lorenzo di acquistare al Ducati Store di Firenze un pignone con un dente in meno e di portarlo con sé la mattina seguente.

magione_2.jpgSabato il programma prevede due turni di prove ufficiali di venti minuti ciascuno; montiamo le gomme Pirelli obbligatorie per partecipare al trofeo. Alla fine del terzo turno, considerato il livello dei piloti e delle moto, con grande stupore, realizzo il terzo tempo con 1' 17" 702. Chiedo di fare nuove modifiche, ma la mancanza di materiale idoneo non lo permette.

Entro per la seconda sessione di prove cronometrate e limo di sette decimi il precedente tempo (1' 17" 009), ma questo non basta per farmi guadagnare altre posizioni, anzi, mi porta al quarto posto in griglia, risultato che comunque mi soddisfa perché mi permetterà di partire in prima fila. Domenica mattina ci svegliamo sotto una pioggia battente...

 

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Gian Maria Liverani


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