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Come
avevamo già accennato nel numero precedente, Mondo Ducati si è dotato di un vero e proprio team per partecipare al campionato italiano Supertwins. Siamo qui, di conseguenza, a farvi un resoconto di quanto abbiamo combinato nelle prime due gare
della stagione che si sono tenute a Varano il 22 aprile e a Vallelunga il 20 maggio. Come forse non tutti sapranno, il nostro team dispone della Ducati a più alta vocazione sportiva, una vera e propria belva racing appositamente studiata dalla
Ducati per aggredire le piste in tutto il mondo: la ST2. Bene, ovviamente avete capito che stiamo scherzando: quello che ci interessava era comunicare a tutti i nostri lettori che si può’ partecipare a questo valido campionato senza svenarsi in
Special in carbonio e magnesio, ma anche con una qualsiasi Ducati (magari più leggera di una ST2!).
In
effetti, la Supertwins propone un campionato con costi di iscrizione assai ridotti (300 mila lire a gara), buoni circuiti su cui girare, un calendario non troppo impegnativo (sei appuntamenti da aprile a ottobre), una griglia di partenza
interessante (dai 20 a 30 partecipanti) con piloti di buon livello, ma anche tanti appassionati come noi. Le moto, poi, sono quasi tutte Ducati, per cui la sensazione è quella di sentirsi a casa. Ma torniamo a noi, anzi alla ST2: la moto è stata
preparata dal valido Mario Maccari – di cui leggete la ricetta tecnica in queste pagine – e guidata dal tester della rivista Gian Maria Liverani. In più, tutta una serie di sponsor tecnici ci ha dato una mano nel tentativo di trasformare la
nostro moto turistica – ma
pur sempre una Ducati! – in una moto competitiva: fra questi ricordiamo Fast by Ferracci per vari componenti tecnici, WP per forcella e sospensioni, Marvic per i cerchi Piuma in magnesio, la Effeffe per le carene, la carrozzeria T&B per la
verniciatura e l’adattamento delle carene.
Un
pool di amici che ci ha consentito di "sgrossare" il carattere turistico della nostra amata ST2 e di presentarci al primo appuntamento di Varano con il desiderio di fare il meglio possibile, anche se la moto era stata terminata il venerdì
pomeriggio prima della gara e Gian Maria non aveva visto la moto neanche in foto. In più, il nostro prototipo non aveva fatto neanche un giro di pista e, tanto per infierire, la carena non era arrivata in tempo, per cui ne avevamo arrangiata una
di un vecchio Pantah. In effetti, lo sguardo di Gian Maria lasciava trapelare qualche dubbio in proposito al nostro desiderio di ben figurare nella gara di domenica. La fortuna, sotto forma della pioggia battente nel giorno delle prove ufficiali,
ci ha dato un gran aiuto, e Liverani ha ovviato agli inevitabili difettucci della moto guadagnandosi la pole position. Il giorno della gara, purtroppo disputata su pista asciutta, la musica è cambiata. La moto non è chiaramente molto a posto e
anche se Liverani parte benissimo, dopo non molto è già quarto. La gara gira abbastanza monotona, fino a quando un di quelli che lo precedono cade: di colpo la gara si anima, in quanto anche il secondo, forse a causa di qualche problemino
meccanico, comincia a mollare: detto fatto, Liverani lo supera, per qualche giro resiste ai suoi tentativi di recupero, finché non lo stacca definitivamente e va a raggiungere un inaspettatissimo secondo posto. Ci guardiamo tutti un po' stupiti:
va bene che Gian Maria e Mario ci hanno messo molto del loro, però questa ST2 non va veramente male, e dimostra una verve agonistica che veramente lasci stupiti: e brava la nostra Ducati...
Nel
mese che divide i due appuntamenti, Mario lavora sodo e rimedia ai molti problemi evidenziati nella gara di Varano: inoltre, finalmente è arrivata la carena e la moto, considerato che anche l'occhio vuole la sua parte, si presenta veramente bene:
una bellissima livrea tricolore riesce quasi a rendere snella la massiccia linea della moto. Almeno così non troveremo il solito spiritoso che ci chiede perché non montiamo anche le borse! Eccoci quindi a Vallelunga: inizia la solita trafila di
prove libere e ufficiali.
La
pista romana ha caratteristiche molto diverse da quella di Varano...
Continua sul numero di luglio 2001. CLICCA QUI PER ABBONARTI!!!
Franco Bartoli
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