UNA BUONA PARTENZA
Di Franco Bartoli


Il campionato Supertwins 2003 e' iniziato sotto i migliori auspici per il Carbon Dream Racing Team



Questa è la cronaca delle prime due gare del 2003 del campionato Supertwins. Prime due gare che si sono svolte, rispettivamente, a Vallelunga a fine maggio e a Magione in giugno. Diciamo subito che le cose sono andate molto bene per il nostro Team, con due primi posti per Gian Maria nella classifica assoluta e un terzo e un primo posto per Devis Visani nella categoria Gentlemen's.
In pratica, succede che la nostra squadra, per la prima volta in tre anni, è stata in grado di schierare, da subito, due ottime moto: la Bimota DB4 e la Ducati Monster con cui Liverani aveva vinto lo scorso anno. Che il Monster fosse una moto valida (buon motore, leggera e sufficientemente affidabile), lo sapevano, visti anche i risultati raggiunti lo scorso anno, mentre, invece, si è rivelata una piacevolissima sorpresa la Bimota che abbiamo affidato alla nostra prima guida. 
La moto va veramente forte, spinta com'è dal nuovo motore 1000DS, che in più è stato preparato a dovere dalla NCR (in pratica lo stesso propulsore che adotterà la bellissima Millone): un'unità veramente in grado di fare la differenza, soprattutto rispetto ai "vecchi" 900, anche se sapientemente elaborati, come nella migliore tradizione supertwin.


A stupire, però, è anche la Bimota, con le sue quote ciclistiche estreme, forse più adatte a una 125 che non a un 1000: interasse ridottissimo e inclinazione della forcella di soli 23°; un'impostazione che ci faceva temere di avere a che fare con una moto nervosissima da guidare e, considerato il propulsore, difficile anche da settare da circuito a circuito.
Invece, grazie al buon lavoro del nostro preparatore Giorgio Tedioli e alla bontà dell'unità Bitubo messaci a disposizione dall'azienda veneta, i risultati sono stati più che validi anche in piste dalle caratteristiche diverse come Vallelunga e Magione. Ovviamente, sono stati molteplici gli accorgimenti adottati a livello di ciclistica: uno di questi "segreti", indispensabile per rendere subito la nuova Bimota veloce e performante, è stata la modifica che ha portato l'offset della piastra anteriore a 19 mm. 
A ogni buon conto, Giorgio ha messo in cantiere un nuovo forcellone, più lungo, che dovrebbe risultare più idoneo sui circuiti veloci, com'è senz'altro quello di Misano dove si correrà la prossima gara, il 29 di giugno. Per ottimizzare questo lavoro, la Bitubo, mostrando un'attenzione che veramente ci lusinga, ci fornirà, a partire da questa gara, il bellissimo mono a 4 regolazioni, una vera e propria "chicca" utilizzata anche nelle competizioni mondiali.
Il nuovo forcellone, quindi, porterà l'interasse dagli attuali 1.360 mm a 1.390 mm, con una ripartizione dei pesi che da 50-50 diventerà 53-47: tutto va nell'ottica di rendere le quote ciclistiche della Bimota più confacenti con le necessità agonistiche. Comunque, c'è da dire che, sarà per capacità di Giorgio e per la bontà dei componenti, anche a Magione, dove praticamente abbiamo fatto solo 5 giri (causa pioggia e disavventure varie) fra prove libere e cronometrate, abbiamo trovato un set up ideale che, in gara, ha consentito a Gian Maria di prendere il largo dopo pochi giri.
La moto indubbiamente è molto veloce: in un circuito come Magione (a Vallelunga non possiamo avere riferimenti in quanto il circuito è stato notevolmente modificato), la Bimota DB4 ha girato circa un secondo e mezzo più veloce del Monster che, comunque, anche nel 2002 aveva vinto, nonostante l'abbia fatto all'ultima curva.
L'unico dato negativo è la stazza: la moto pesa infatti 153 Kg, quasi quindici in più del Monster, ma, ahimé, sappiamo tutti quanto sia costoso, oltre un certo limite, perdere peso!
Invece, si prospettano, sempre per le prossime gare, alcune interessanti novità relative all'elettronica: grazie alla consulenza e all'apporto del bravo specialista Comandini, la Bimota sarà dotata di un raffinato interruttore on/off a mercurio che, in caso di caduta, spegne il motore, nonché di un sistema che, con sonde Lamba, monitorizza l'ossigeno presente nei gas di scarico e che, di conseguenza, permette di regolare la carburazione. I ringraziamenti, anche in questo caso, vanno a Comandini e alla Sil Motor che ci hanno fornito i relativi raccordi.
Si tratta di un continuo "work in progress" che comunque non ha certo limitato, come già detto, le prestazioni della Bimota DB4 nelle prime due gare. Oltre alle vittorie, sono infatti di rilievo anche i tempi realizzati sul giro: 1' 23" 6 a Vallelunga e 1' 15" 5 a Magione (realizzato nel warm-up).
Merito di questa partenza sprint nel campionato va senz'altro alla Bimota, il cui supporto in termini di materiali è stato continuo e affidabile, e alla Carbon Dream, con tutto il know how maturato in anni di presenza nelle competizioni ai massimi livelli. Non scordiamoci, infatti, che corriamo sotto le insegne del Carbon Dream Racing Team!
Due "sostegni" fondamentali, visto che il campionato Supertwins si sta caratterizzando sempre più per l'elevata qualità tecnica dei mezzi presenti, nonché per il numero dei piloti che vi partecipano: griglie complete con qualche escluso sia a Magione che a Vallelunga, mentre a Misano le iscrizioni si sono chiuse già tre settimane prima. Tutto merito di una categoria che accontenta tutti, dal team super organizzato, al semplice appassionato che vuole competere con piloti conosciuti e apprezzati come Liverani, Bizzarri, Bastianini, Sardi e così via.
Intelligente anche la formula, in quanto premia, oltre agli assoluti, anche i gentlemen's drivers e gli esordienti, consentendo a tutti, viste le classifiche separate, di fare la propria gara personale, con la possibilità di togliersi qualche bella soddisfazione e di portarsi a casa una sempre gradita coppa.
Sul fronte tecnico, oltre alla partecipazione della Bimota, sono di rilievo le Vyrus del team ARP di Ascanio Rodorigo, le Suzuki del Team Ros Moto, le Ducati preparate da Lenci, le bellissime supertwins e le Aspimolla del Team RT Racing, nonché le ducatone del simpaticissimo Tomei del Team Luciano 2. Sicuramente mi dimentico di qualcuno, a cui chiedo subito scusa!
Insomma, se qualcuno pensa che il campionato Supertwins sia un campionato di serie B venga subito a dimostrarci il suo valore, che lo aspettiamo a braccia aperte!
Accanto a queste realtà, sicuramente più strutturate, anche se dotate di budget più che "umani", c'è un numero veramente rilevante di meccanici e piloti che partecipano con tanta passione e anche buoni risultati: fra tutti vogliamo ricordare il nostro ex preparatore Mario Maccari e il nostro collaboratore Lorenzo Gargiulo.
E non crediate che anche esordienti e gentlemen gareggino con moto poco interessanti: complice il regolamento, che praticamente ammette qualsiasi modifica, sono tanti i veri e propri prototipi che si sfidano durante le sei gare del campionato. 
Proprio questo decreta il successo della competizione: piloti bravi e semplici amatori, prototipi e moto quasi di serie, si incontrano per sfidarsi "all'ultimo giro", in un'atmosfera di amicizia e cordialità che consente a tutti, anche quando i risultati non sono proprio quelli desiderati, di tornare a casa sicuri di aver fatto una bella esperienza e di avere passato un week-end fra amici.

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