SPECIAL D'AUTORE
Dal mago dell'alluminio Ferruccio Codutti
ecco la Special con la quale lui stesso
ha partecipato alla Ducati Speed Week

di Lorenzo Miniati

codutti_1.jpgIl nome Codutti non figura tra quello dei preparatori tradizionali. Basta osservare una delle sue realizzazioni per rendersi conto che le moto partorite in quel di Tavagnacco (UD) hanno qualcosa in più. Non sono semplici Special, assomigliano più a veri e propri “pezzi” d’arte moderna.

Ecco perché lui stesso ama definirsi “stilista per moto”, anziché preparatore o cose del genere. Lo stile di Ferruccio Codutti è irripetibile, come il tratto di un pittore. La sua “materia” preferita è l’alluminio, ma invece del tornio è solito usare appostiti utensili per modellare, plasmare a suo piacimento questo metallo, dando origine alle forme più seducenti.

In realtà, la moto che andiamo a prendere in esame nasce con scopi ben diversi rispetto a quelli che si prefigge la filosofia di Codutti. In questo caso, infatti, l'obiettivo era la "semplice" partecipazione alla Ducati Speed Week dello scorso anno. Lo stesso Ferruccio ci confida che questa idea gli è venuta per divertimento, partendo dalla base di una moto incidentata. Da buon tecnico, la prima mossa ha riguardato il rifacimento della parte anteriore del telaio, con il cannotto più basso di 2,5 cm. Questa modifica ha portato a una diminuzione dell'angolo di inclinazione del cannotto di sterzo, adesso di 23°. La parte interna è stata inoltre irrigidita grazie a un traliccio supplementare che questo tipo di telaio non prevede originariamente. La parte posteriore è stata alleggerita grazie all'adozione di un supporto della sella in alluminio. Anche i supporti di batteria, filtro dell'aria, pompa della benzina, regolatore, bobine e centraline. Lavori di rinforzo anche per quanto riguarda il forcellone, leggermente più corto dell'unità originale in modo da contenere l'interasse, irrobustito nella zona della capriata superiore.

codutti_2.jpgIn alluminio è anche il cupolino, in perfetto stile Café Racer. Altrettanto semplice la ricetta relativa alla vera e propria elaborazione: i grossi dischi in ghisa da 320 mm dell'impianto frenante anteriore sono adesso gestiti da una pompa radiale, mentre sia forcella che ammortizzatore hanno beneficiato...

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Lorenzo Miniati

 


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