|
SPECIAL D'AUTORE
Ecco perché lui stesso ama definirsi “stilista per moto”, anziché preparatore o cose del genere. Lo stile di Ferruccio Codutti è irripetibile, come il tratto di un pittore. La sua “materia” preferita è l’alluminio, ma invece del tornio è solito usare appostiti utensili per modellare, plasmare a suo piacimento questo metallo, dando origine alle forme più seducenti. In realtà, la moto che andiamo a prendere in esame nasce con scopi ben diversi rispetto a quelli che si prefigge la filosofia di Codutti. In questo caso, infatti, l'obiettivo era la "semplice" partecipazione alla Ducati Speed Week dello scorso anno. Lo stesso Ferruccio ci confida che questa idea gli è venuta per divertimento, partendo dalla base di una moto incidentata. Da buon tecnico, la prima mossa ha riguardato il rifacimento della parte anteriore del telaio, con il cannotto più basso di 2,5 cm. Questa modifica ha portato a una diminuzione dell'angolo di inclinazione del cannotto di sterzo, adesso di 23°. La parte interna è stata inoltre irrigidita grazie a un traliccio supplementare che questo tipo di telaio non prevede originariamente. La parte posteriore è stata alleggerita grazie all'adozione di un supporto della sella in alluminio. Anche i supporti di batteria, filtro dell'aria, pompa della benzina, regolatore, bobine e centraline. Lavori di rinforzo anche per quanto riguarda il forcellone, leggermente più corto dell'unità originale in modo da contenere l'interasse, irrobustito nella zona della capriata superiore.
Continua sul numero di maggio 2002! Lorenzo Miniati
|
|
|
|
Per contattare la redazione via
E-mail |