CON L'AMARO IN BOCCA
Prova della 748RS, la moto con la quale Casoli ha sfiorato la conquista del titolo Supersport
traduzione: Lorenzo Miniati
foto: Kel Edge


A un soffio dalla vittoria. Tale è stato il risultato del Team Ducati Infostrada nella sfida per la riconquista del titolo Supersport che ha visto impegnati l'ex campione del mondo Paolo Casoli, vincitore del titolo nel 1997, e il suo focoso compagno di squadra, lo spagnolo Ruben Xaus. Dopo due anni trascorsi all'ombra della Suzuki GSX-R (iridata nel '98 e '99), schiacciata della superiorità numerica delle Yamaha R6, la Ducati è corsa ai ripari, presentandosi per la stagione 2000 con un mezzo che le permettesse di tornare a vincere: la 748R, lanciata ufficialmente al salone di Milano del 1999.

LA MOTO DELLA SPERANZA

748rs_1.jpgCostruita nel numero minimo di esemplari necessari per l'omologazione Supersport, racchiude in sé tutte le soluzioni che i tecnici Ducati hanno maturato in anni di esperienza nel campionato del mondo Superbike. Com'è ormai tradizione per la Casa di Borgo Panigale per prima cosa è stata progettata la moto da gara, successivamente adattata alle esigenze per l'omologazione della versione stradale. "Siamo stati noi di Ducati Corse a stabilire per primi i requisiti tecnici del progetto 748R, poi sviluppati dai nostri colleghi della produzione," spiega Claudio Domenicali, "allo stesso modo è stato definito prima il motore da gara e da questo è stato derivato quello da strada. Si tratta né più né meno della stessa politica che adottiamo da anni in SBK, con cui riusciamo a soddisfare sia l'appassionato che il pilota delle classi minori, i quali hanno così la possibilità di disporre di un mezzo molto vicino a quello con cui corriamo noi." Poco dopo il lancio della 748R, Ducati Corse ha partorito l'ultra sofisticata 748RS, la versione clienti del nuovo modello, prodotta in soli 35 esemplari per essere venduta ai piloti di tutto il mondo al prezzo di 40 milioni di lire, tasse escluse. Una di queste ha vinto al debutto sul circuito di Daytona, prima di aggiudicarsi il titolo AMA Pro Thunder per mano di Jeff Nash, mentre altre 4 sono state consegnate al Team Infostrada capitanato da Davide Tardozzi, per permettere a Casoli e Xaus di riconquistare l'ambito titolo Supersport.

IL MOTORE

748rs_2.jpgPer realizzare una moto potenzialmente vincente, la Ducati ha svolto una considerevole evoluzione progettuale del piccolo desmoquattro, il cui debutto risale al 1995. Dopo essere rimasta ai vertici della categoria per tre anni di seguito, la 748 ha progressivamente perso competitività, fino ad arrivare al 1999 con un evidente gap prestazionale nei confronti della concorrenza giapponese. Gli sforzi per rimediare a questa situazione sono stati innanzi tutto dedicati al motore, per il quale Domenicali e il Reparto Corse Ducati hanno incontrato il favore dei regolamenti. Quest'ultimi consentono infatti l'uso di alberi a camme da gara purché mantengano le stesse alzate di quelli stradali, mentre vanno mantenute le dimensioni originali delle valvole. Per questo motivo la 748RS 2000 è dotata di valvole di aspirazione da 36 mm (contro i 33 del modello '99) e 30 mm allo scarico (contro 29), realizzate in nimonic anziché in titanio come sulla 996 SBK, azionate da camme con alzate rispettivamente di 12,5 e10,5 mm per aspirazione e scarico, esattamente le stesse usate sulla moto di Fogarty nel '99, con la quale la piccola 748RS condivide anche le cinghie della distribuzione, più larghe e robuste. Tuttavia, al posto del triplo iniettore previsto sulla moto di Foggy, la 748RS impiega un singolo iniettore posto sopra la farfalla, in modo da incrementare la potenza massima e allo stesso tempo migliorare la qualità e la densità della miscela aria-benzina. Le teste sono completamente nuove, con una camera di combustione interamente ridisegnata e condotti di aspirazione più corti. Nuova è anche la mappatura della centralina elettronica, così come l'airbox, passato da 8 a 14 litri di capacità e per il quale è stato necessario modificare il telaio (analogamente a quanto successo in Superbike durante la stagione '98). E' presente anche una nuova pompa dell'acqua, bielle in titanio Pankl e un impianto di scarico Termignoni con collettori da 54 mm di diametro (contro i 50 del precedente). La Ducati ha inoltre completamente rivisto la trasmissione della 748RS, che impiega lo stesso cambio a sei marce della 996 SBK del 2000. La moto adotta infine un dispositivo antisaltellamento per la frizione, assente sulla precedente 748SPS, senza del quale Casoli si è trovato in difficoltà in più di un'occasione, come ad Albacete nel '99, quando addirittura finì per cadere.

LA CICLISTICA

748rs_3.jpgIl telaio della 748RS 2000 ricalca la geometria delle precedenti versioni, anche se è stato modificato nella zona del cannotto di sterzo per ospitare l'airbox più grande. La moto di Casoli prevede un sofisticatissimo ammortizzatore Öhlins (contraddistinto dalla sigla TT44), uguale a quello usato sulla 996 ufficiale e sulla Yamaha 500 di Max Biaggi. "Usiamo questa unità dal '97." ci spiega Domenicali "Offre veramente ottime possibilità di regolazione. Anche se sembra più duro di un normale ammortizzatore è globalmente più efficace e consente di effettuare regolazioni estremamente precise. Tutti i piloti che lo hanno provato lo preferiscono all'ammortizzatore convenzionale." La forcella, una Showa da 43 mm, è praticamente uguale a quella del precedente modello SPS, con l'aggiunta del trattamento superficiale degli steli per incrementarne la scorrevolezza. A titolo di cronaca va comunque detto che il Team Infostrada sostituisce gran parte dei componenti interni con materiale Öhlins, mentre, per quanto riguarda l'impianto frenante, la moto di Casoli prevede dei dischi Brembo anteriori da 320 mm leggermente più spessi (e quindi anche più pesanti) degli originali, onde evitare fenomeni di surriscaldamento. "In questo modo si aumenta l'effetto giroscopico, ma si ottengono altrettanti benefici in termini di costanza di rendimento da parte dell'impianto stesso, cosa che in una gara di 40 minuti con staccate particolarmente violente può fare la differenza."

LA PROVA

Al momento della mia prova, la moto era configurata esattamente come nel penultimo appuntamento della stagione Supersport 2000, svoltosi sul piccolissimo tracciato di Oschersleben. Il test si è tenuto un paio di settimane più tardi, sul tortuoso circuito di Magione, che, in un certo senso, può essere considerato come una sorta di Oschersleben italiano. La prima cosa che colpisce appena montati in sella è la relativa durezza delle sospensioni e la radicale geometria di sterzo scelta da Casoli per circuiti come questi. La 748RS è dotata infatti di tutte le regolazioni del caso al pari della sorella da SBK, ciò significa che il pilota è in grado di intervenire a piacimento sulla ciclistica in base alle diverse caratteristiche del tracciato. Tanto per fare un esempio, rispetto alla precedente gara di Assen, il Team Infostrada aveva alzato il retrotreno di 5 mm e sfilato i foderi della forcella all'interno delle piastre di sterzo di 12 mm, riducendo in questo modo l'interasse di 5 mm. Ovviamente il motore era stato "addolcito" e il rapporto di trasmissione finale accorciato. La configurazione del cannotto di sterzo con inclinazione pari a 23.5° aveva infine reso la 748 ciclisticamente vicina a una 250 GP, moto con la quale Gasolio ha corso per tanti anni e sulla quale ha improntato tutte quelle che ha guidato successivamente, Superbike o Supersport che fossero. Tradotto in termini pratici significa che la Ducati del Team Infostrada risulta molto veloce nelle curve strette, tanto che in un primo momento, su un tracciato reso sporco da una forte turbolenza del giorno precedente, dà l'impressione di essere piuttosto instabile e nervosa, oltre che carente in termini di grip. Quando però la traiettoria è pulita, è possibile spingere come si deve. La moto si rivela facile e controllabile…

Continua sul numero di marzo 2001

Traduzione: Lorenzo Miniati
Foto: Kel Edge


TORNA ALL'INDICE DI QUESTO NUMERO

Per contattare la redazione via E-mail