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CHI
BEN INIZIA...
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Ricordo
perfettamente il mio primo test per Mondo Ducati, in sella al Monster
750. All’epoca (sembra ieri ma in realtà sono già passati più di
quattro anni), rimasi letteralmente sbalordito dalle prestazioni del
Pompone, convinto che una versione con maggior potenza sarebbe stata
fuori luogo, se non addirittura pericolosa. Tutto questo per dire che la soddisfazione che si prova con la Sport è relativa all'esperienza personale. Chi ne ha poca rimarrà sicuramente soddisfatto dal comportamento di questa Ducati, mentre quelli che si sono già fatti un po' le ossa avranno se non altro la possibilità di sfruttarne a pieno le doti (cosa che oggigiorno non capita più molto spesso). COM'E' FATTA
In tema
di dotazione tecnica va detto che pur mantenendo la classica
impostazione dei bicilindrici di Borgo Panigale, sono state previste
alcune limitazioni. A farne le spese è stato l'impianto frenante
anteriore, che dispone di un solo disco (contro i due della 750 SS) e di
una pompa priva del serbatoio separato. Inoltre l'ammortizzatore
posteriore Sachs, pur essendo completamente regolabile, non dispone di
frenatura idraulica progressiva. La cilindrata di 748 cc è ottenuta attraverso un alesaggio per corsa rispettivamente di 88 x 61,5 mm, corrispondenti a un rapporto di compressione pari a 9:1. La potenza massima dichiarata è di 64 CV a 8.250 giri, mentre la coppia raggiunge il suo valore più alto, 6,1 Kgm, circa 2.000 giri prima. E' interessante ricordare che, proprio in virtù della sua fascia d'utenza, questo modello è disponibile anche in versione depotenziata per i neopatentati. In tal caso la potenza è di soli 34 CV. Entrambe prevedono l'alimentazione a iniezione elettronica e godono di un rinnovato circuito di lubrificazione, più efficiente grazie a una pompa con gruppo di aspirazione maggiorato. Come si sa, l'olio svolge un ruolo molto importante nei bicilindrici Ducati raffreddati ad aria e a questo scopo è stato adottato anche un nuovo radiatore KTM. Inoltre sono stati posti dei getti alla base dei cilindri che assicurano un miglior raffreddamento del cielo del pistone e, di conseguenza, degli organi della distribuzione. Quest'ultimi hanno beneficiato di un aggiornamento tecnico ancora più significativo, costituito dall'adozione di pulegge sdoppiate per la cinghia dentata che comanda gli alberi a camme.
Di impostazione classica la strumentazione, completa e ben leggibile, contraddistinta da una disposizione molto razionale degli elementi, con il grosso contagiri al centro e il tachimetro asportabile sul lato sinistro, più le varie spie e il termometro dell'olio. Come tutti i modelli post 2000 anche la 750 Sport è stata equipaggiata con il cavalletto che non consente l'avviamento del motore quando questo è in posizione abbassata. Completano la definizione i nuovi specchietti e la generosa protezione per il serbatoio, sempre comoda in caso di staccate impreviste (le motocicliste mi perdoneranno)... COME VA
Continua sul numero di marzo 2001 Lorenzo Miniati |
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