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LA PAGINA DI BRUNO DUCATI
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Bello e
piacevole parlare ora del "Cucciolo", perché è come
raccontare una favola, descrivere un sogno. Sembra impossibile pensare
ad un tempo di grave preoccupazione generale, alla fine di una terribile
guerra - tutta la Nazione era a piedi! - poi salta fuori un piccolissimo
motorino che rende automatico e veloce il percorso della bicicletta, che
é in uso da tutto il popolo e che lo rende felice. II primo grande prodotto Ducati uscito dalle rovine della guerra. Nel 1945 gli Stabilimenti Ducati erano rasi al suolo. Avevano ricevuto 100 bombe dirompenti di grosso calibro equivalenti a 100 mila chili di esplosivo. Nel 1946, la Ducati, appena ricostruita dal disastro della guerra, allineò alla Fiera di Milano, che in quell'anno si svolse in settembre anziché come di regola in aprile, i suoi prodotti studiati segretamente durante la guerra, per la pace! C'erano i "condensatori" che furono i primi prodotti dal 1925 - i prodotti elettrotecnici - meccanici e ottici e i motori e compressori per frigoriferi, i motorini elettrici, i proiettori cinematografici a passo ridotto, le lenti per occhiali, le stupende macchine fotografiche "Microcamera" e infine il motorino per bicicletta "Cucciolo" che doveva assurgere a capostipite in tutto il mondo della grande serie di moto Ducati che hanno conquistato tutti i primati! Scriveva la rivista Motociclismo nel 1983: "Ben poche moto al mondo hanno saputo circondarsi di un alone leggendario come la Ducati!" La Ducati
produsse il "Cucciolo” in grande serie, assieme alla FIAT
Fonderie di Cameri nel 1946 ed è passato alla storia! "II motorino è piccolo ma batte come il mio cuore, vieni con me, ti porterò sul Cucciolo". Bruno Cavalieri Ducati
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