AMARA SCONFITTA
Prosegue la nostra avventura nel Campionato Italiano Supertwins.
Ecco la cronaca della trasferta croata.

di Franco Bartoli

supertwins_1.jpgE’ dunque arrivato il giorno fatal della grande disfatta. Cominciamo così, con questo impulso poetico di gusto prettamente ottocentesco, la nostra amara descrizione di quanto accaduto nella terza prova del Trofeo Supertwins al quale partecipiamo con la nostra amata e possente ST2.

Prima o poi doveva accadere, e appunto il fattaccio è accaduto, sotto la forma di un tubo della benzina che, non ben fissato, è andato a toccare la testata causando, per il calore, un bel buco e conseguente perdita di benzina che ha portato all’inevitabile ritiro. Ma andiamo per ordine, e raccontiamo tutto quanto accaduto nel lungo week-end croato.

Si inizia il venerdì con le prove libere, ma forse “iniziare” non è il verbo giusto, in quanto un vero e proprio nubifragio si abbatte su Rijeka, tale da rendere la pista perfetta per le moto d’acqua, un po’ meno per le nostre da “terra”. Un vero peccato, perché Liverani aveva un tenue ricordo di quello che fosse l’andamento del circuito – non lo vedeva da 5 o 6 anni - e la nostra “belva” aveva un paio di novità interessanti da testare. La prima era il nuovo impianto di scarico fornitoci dalla Racing Pro che consiste in collettori di diametro leggermente superiore a quelli di serie e bellissimi terminali in titanio; la seconda è lo stupendo e performante impianto frenante “Triple Bridge” della Brembo, al momento montato di serie sulla 996R, quella col motore Testastretta tanto per intenderci.

Un’altra novità, altrettanto interessante, è la nuova entry nel nostro Team: Giorgio Tedioli, terzo nel 1987 nel campionato italiano superbike in sella a un Laguna Seca, con la funzione di supporto tecnico al nostro Mario Maccari. A questo punto, la nostra è una vera squadra Ducati, se pensiamo al passato di campione di gare in salita di Mario e ai mondiali Superbike, sempre in sella a Ducati, di Liverani. L’unico che non c’entra niente con le corse è il sottoscritto, ma ho in serbo una sorpresa per rimediare a queste mie carenze agonistico-ducatiane.

supertwins_2.jpgBando alle chiacchiere e torniamo alla cronaca: il venerdì, oltre a difenderci dalle ondate d’acqua, facciamo le verifiche tecniche, durante le quali, finalmente, scopriamo il peso della nostra moto: 182 Kg! Urka, bella solida: ecco perché Gian Maria si lamenta un filo sulla guidabilità della stessa. Il sabato, visto che è tornato il bel tempo, lo dedichiamo alle prove cronometrate, con un notevole handicap su quelle che sono le caratteristiche tecniche della pista. Comunque, nel primo turno, Liverani si deve accontentare del quarto tempo, in quanto  problemi legati alla pompa della benzina lo costringono a fare pochi giri. Se fossimo stati previdenti, in quel momento avremmo dovuto capire che non era il caso di insistere. Invece, noi insistiamo.

Al secondo turno...

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Franco Bartoli



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