VILLAGGIO DUCATI

Per il terzo anno consecutivo il World Ducati Week ha radunato il popolo ducatista in un 
tripudio di spettacoli e attrazioni d’ogni tipo.
Solo Ducati e’ capace di simili eventi...

di Lorenzo Miniati - miniati@motoitaliane.it

Nonostante il caldo a dir poco equatoriale (della serie 40°C all’ombra), la terza edizione del WDW ha confermato il magico momento attraversato dalla Casa di Borgo Panigale che, mai come quest’anno, aveva validi motivi per festeggiare.
Dalla presentazione della Desmosedici (il prototipo con il quale la Casa di Borgo Panigale intende debuttare nella neonata classe Moto GP), alla partenza del Motogiro, passando per le acrobazie mozzafiato di Christian Pfeiffer (vedi MD n. 26) e l’estrazione di una fiammante 998R, il vasto popolo dei ducatisti non ha certo corso il richio di annoiarsi. 

Come se non bastasse, poi, al termine della manifestazione, trasformatasi per l’occasione da weekend in intera settimana, ci ha pensato sua Maestà Troy Bayliss a “rallegrare gli animi” aggiudicandosi una straordinaria doppietta nel round sanmarinese del Mondiale SBK. Ben 25.000 sono stati gli appassionati che, sull’asfalto rovente dell’Autodromo Santamonica di Misano, hanno dato vita a una sorta di Villaggio Ducati, colorando di rosso la striscia di terra che va da Bologna alla riviera romagnola.
Come è ormai consuetune, Mondo Ducati ha potuto contare su un suo stand all’interno del quale si sono alternati alcuni tra i più famosi personaggi del marchio bolognese. 

Sul nostro palco si sono alternati piloti di ieri e oggi, italiani e non, ufficiali e privati. Non è stato facile averli, ma la loro disponibilità è stata altrettanto esemplare. Mi riferisco a Ben Bostrom, Ruben Xaus, Giancarlo Falappa, Giuliano Sartoni, Ines Francini e, perché no, il nostro Gian Maria Liverani che, se qualcuno se lo fosse dimenticato, era compagno di squadra di Pierfrancesco Chili nel Team Gattolone in sella alla 916. Oltre alla sessione di interviste le iniziative legate al nostro stand vedevano la premiazione, in collaborazione con il sito Ducati.com, della più bella Special realizzata su base Ducati. 

Alla fine l’ha spuntata Giorgio Brioschi, che con il suo elaboratissimo Monster si è visto consegnare la targa del vincitore dalle mani del californiano Bostrom, in un clima da autentica ovazione. Un’atmosfera unica, che le immagini raccontano sicuramente meglio delle parole...

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Lorenzo Miniati

 


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