
Giro di boa per il Ducati Desmo Challenge edizione
2006. Il round di Vallelunga era infatti la terza tappa delle cinque
previste (quattro nel caso della classe Legend Trophy).
L'appuntamento era dunque di quelli importanti, perché in molte
occasioni ci sono stati dei significativi sviluppi in campionato. Ma non
vogliamo iniziare dalla cronaca delle gare. Sul circuito laziale,
infatti, si è riproposta, più della sfida in pista, quella bellissima
atmosfera che caratterizza il monomarca dedicato alle Rosse di Borgo
Panigale.
Vista infatti la folta rappresentanza di piloti provenienti dal centro
Italia, in molti hanno colto l'occasione per trasformare il paddock del
Challenge in un luogo di festa.
A questo ha senz'altro contribuito la concomitanza con altri due
importanti eventi sportivi: la partita Italia - Stati Uniti valida per i
mondiali di calcio, il sabato sera, e il Motomondiale con Il Gran Premio
di Catalunya a Barcellona, la domenica pomeriggio.
Sono stati dunque allestiti dei maxischermi (uno sotto all'hospitality
del Team Ducati Y2K, l'altro in quello del Team 99Dieci), dove il popolo
del Challenge ha potuto vivere un fine settimana di passione a 360°,
motociclistica e non.
Ma torniamo... in pista. Vallelunga ha fatto anche segnare un record per
quanto riguarda i piloti che hanno partecipato alla manifestazione.
Viste le numerose wild card iscritte, come anticipato nel numero scorso,
si è raggiunto e superato lo straordinario tetto dei 150 partenti.
Un risultato davvero importante che, almeno a quanto ci risulta, al
momento rappresenta il più elevato numero di iscritti a un trofeo
monomarca in Italia. Segno che a fare la differenza è il gusto di
guidare un bicilindrico desmo indipendentemente dai propri tempi sul
giro, anche se, come nei precedenti due appuntamenti 2006, a Vallelunga
non sono mancati i risultati eclatanti in tal senso.
Partiamo dalla classe Open 2V, dove fin dalle prove Bartolini su NCR
Millona ha messo in mostra un ritmo semplicemente inavvicinabile per
tutti gli altri concorrenti, girando in un tempo, 1'44"693, che gli
sarebbe valso il quinto posto in prova, a un soffio dalla prima fila,
nella classe che di valvole per cilindro ne prevede il doppio...
In gara, non c'è stata, come si dice, storia, con Bartolini solitario
davanti a un Bentivogli, su Bimota DB5, che ha pensato alla situazione
in campionato (Bartolini ha corso in veste di wild card), piuttosto che
preoccuparsi di contrastare, per quanto possibile, il suo avversario.
Terza ha concluso l'altra Bimota di Pigliacelli, alle prese con qualche
problema di assetto. Il bravo Martini, settimo al traguardo e
attualmente secondo in campionato, si è invece aggiudicato la vittoria
nella classifica Gentlemen, mentre in quella Rookie si è imposto
Giuffrida, così come ha fatto la Teverino in quella riservata alle donne
e Bitonti nella Naked.
Per la Open 4 valvole Finale A, purtroppo, anche stavolta non si è
potuto assitere all'atteso confronto tra Blora e Baggi (attuale leader
del campionato). Nei precedenti appuntamenti era stato infatti il pilota
delle Fiamme Oro a uscire di scena a causa delle cadute rimediate in
prova o in gara, mentre stavolta è stato Baggi che, dopo aver fatto
segnare il terzo tempo in prova alle spalle dello stesso Blora e del
bravo Conti, ha rotto la sua 999RS dopo appena due giri.
La corsa ha visto dunque protagonisti il campione in carica Boccelli,
scattato come un fulmine dalla quarta posizione in griglia, Blora e
Conti, autore quest'ultimo di una pessima partenza che lo ha costretto a
un rimonta a suon di giri veloci.
Alla fine ha vinto Blora, con Conti secondo e Boccelli (che ha
gareggiato a Vallelunga in veste di wild card) sul gradino più basso del
podio. La coppa dei Rookie è andata a Ferreri, mentre la classifica
gentlemen ha visto primeggiare Ballabio. Nella finale B, invece,
vittoria di Pagliari, seguito a poco più di mezzo secondo da Bongi
(autore peraltro del giro veloce), con Ferri terzo.
Arrivo al fotofinish anche nella Supersport, dove Sala e Zenatello hanno
dato vita a un duello davvero entusiasmante, conclusosi sulla linea del
traguardo a favore del primo, transitato con un vantaggio di appena 52
millesimi (!) su Zenatello che si è presentato in testa in uscita
dall'ultima curva, ma poi ha dovuto cedere alla maggior accelerazione
della 749R di Sala. A Zenatello rimane comunque la soddisfazione di aver
stabilito il giro veloce della corsa proprio all'ultimo passaggio. Terzo
D'Amato (primo dei Gentlemen), seguito da Visani (scattato benissimo
dalla terza fila), Faraon, Ruggeri e Scialanga, primo dei Rookie.
Nella 999 Superstock vale lo stesso discorso fatto per la Open 4
valvole, nel senso che il tanto atteso confronto tra i protagonisti Toso
(campione in carica) ed Ennemoser non c'è stato, o meglio, c'è stato
fino all'uscita di scena del primo, arrivato lungo alla staccata dei
Cimini. Ennemoser, autore del giro veloce, ha dunque avuto vita
piuttosto facile (tanto che adesso guida la classifica generale a
punteggio pieno), mentre entusiasmante è stata la lotta per il secondo e
terzo gradino del podio.
In pratica, Viani, Scazzola (wild card) e Iaccheri hanno concluso
nell'ordine dopo che Viani, nel finale, si è fatto riprendere da
Scazzola, il quale doveva a sua volta difendersi dagli attacchi di
Iaccheri. Viani si è comunque classificato primo tra i Gentlemen, mentre
Crepaldi ha vinto la classifica dei Rookie.
Infine, la Legend Trophy. In quello che per i piloti alla guida delle
Sport Classic Ducati era il penultimo appuntamento della stagione, si
sono riconfermati i valori in campo, che vedono Brunotti, Palleschi e
Contigliozzi nettamente più veloci rispetto al resto dei piloti in gara.
I tre hanno terminato nell'ordine sia le prove che la gara, non senza
esaltare il discreto pubblico intervenuto a Vallelunga nelle fasi
iniziali della corsa. Brunotti guida dunque anche la classifica generale
a punteggio pieno (sia quella assoluta che quella Gentlemen) e si
presenterà a Varano con ben 15 punti di vantaggio su Palleschi (tre
volte secondo), che tiene comunque accese le speranze per il titolo.
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