Messa
a punto finale per l’edizione 2004 della Speed Week. Partiamo
intanto dalle buone notizie: le iscrizioni vanno a tutto gas (é
proprio il caso di dirlo...) e ci stiamo avviando a superare di un bel
po’ il numero dei piloti partecipanti raggiunto negli ultimi anni.
Probabilmente, merito di tutto ciò è dovuto anche alla
novità del circuito di Brno, dopo tantissimi anni passati in
quel di Zeltweg. Oltre la novità, poi, c’é anche
il fatto, come sottolineano i piloti più esperti, che Brno sia
uno dei circuiti più divertenti d’Europa, almeno per i
motociclisti: ha insomma poco da invidiare a piste ultrarinomate come
Mugello e Assen.
La sua planimetria è costituita da numerosi saliscendi con dei
bei curvoni che sembrano invitare il pilota ad aprire il gas, oppure
a pelarlo, a seconda delle diverse disponibilità di coraggio.
Comunque, non è un circuito ultra veloce; in pratica è
l’ottimale per manifestazioni come la nostra dove la passione
è tanta, ma l’esperienza in pista è relativa: per
capirsi meglio, i piloti che partecipano alla Speed Week sono tutti
amatori, persone che, a parte qualche caso fortunato, frequentano le
piste poche volte l’anno.
Considerato il numero di cavalli di cui dispongono le moto di oggi,
ecco la necessità di non far disputare gare come la nostra su
piste troppo veloci, in modo da ridurre al minimo le situazioni spiacevoli.
Sullo stesso fronte, ovvero quello della sicurezza, la Speed Week si
segnala per importanti iniziative che vanno proprio nella direzione
di garantire un ottimale standard di svolgimento: innanzitutto il numero
dei commissari in pista, che a Brno saranno ben 56! Questo fa lievitare
enormemente i costi, ma è necessario per offrire un servizio
all’altezza di una gara. Che poi i partecipanti siano piloti famosi
o semplici gentleman, questo non ci interessa; l’importante è
divertirsi in tutta sicurezza.
Altro aspetto che non tralasciamo mai di curare è quello del
briefing, ovvero delle istruzioni ai piloti che si tiene, solitamente,
il venerdì sera.
In questa occasione, proprio perché molti non frequentano abitualmente
le piste, diamo le istruzioni necessarie a come comportarsi in pista:
il significato delle bandiere, come si effettua la partenza, cosa fare
nelle situazioni più comuni: chi non partecipa al briefing viene
automaticamente escluso dalle prove cronometrate e, quindi, dalla gara.
Infine, sul circuito i nostri tecnici effettuano il controllo di sicurezza
sulle moto: si verifica che siano assicurati i tappi dell’olio,
il filtro, che la moto sia in condizioni ottimali, che siano assicurate
con scotch tutte le eventuali parti in vetro, che le gomme siano in
buone condizioni.
In pratica, tutto quello che succede in una vera gara, quelle che abitualmente
siete abituati a vedere in televisione: l’unica differenza è
che, in questo caso, i protagonisti siete voi e non Max Biaggi o Valentino
Rossi.
Partecipare a una vera gara motociclistica in pista dà un’intensa
emozione: non importa il risultato, potete arrivare primi o ultimi,
il succo non cambia. L’adrenalina vi accompagnerà in ogni
fase della gara, dal giro di allineamento, alla partenza, ai sorpassi
fatti o subiti, alla bandiera a scacchi, fino agli applausi degli spettatori.
Fra i piloti troverete di tutto: da quello che si considera un gran
manico, al signore di cinquanta anni e passa che aspetta l’appuntamento
della Speed Week per dare sfogo alla sua voglia di pista e di competizione.
Lo stesso discorso vale per le moto: special con anche l’ultimo
bullone in titanio, oppure moto con la targa, con fari e frecce nastrate
di adesivo.
Altro aspetto avvincente è quello cosmopolita della manifestazione:
alla Speed Week troverete tanti italiani, ma anche molti austriaci e
tedeschi, con nutrite rappresentanze da Svizzera, Olanda, Spagna, Inghilterra
e anche dai paesi scandinavi. E’ bellissimo vedere due motociclisti
provenienti da due paesi lontanissimi che fraternizzano grazie alla
loro passione comune, comunicando fra di loro in un curioso esperanto
fatto di qualche parola di inglese, molti gesti e sorrisi.
Ma passiamo, si fa per dire, agli aspetti meno positivi: nonostante
la Repubblica Ceca sia entrata a far parte della CEE a partire dal 1
maggio 2004, sembra che tutte le formalità doganali fra il confine
austriaco e quello ceco saranno ancora in vigore quando la nostra Speed
Week prenderà il via.
Questo vuol dire che sarà necessario il passaporto e, in caso
di moto sprovvista di targa, sarà anche necessario rivolgersi
alla Camera di Commercio della propria città per farsi rilasciare
il cosiddetto “Carnet”, documento indispensabile per superare
la frontiera senza rotture di scatole. A parte la noia per la burocrazia
in genere, non è un documento troppo difficile da ottenere, basta
avere un po’ di pazienza e poi si è a posto per la frontiera.
Del resto, sistemato questo, il più è fatto, manca solo
l’aspetto ludico della faccenda!
Buone notizie anche per gli spettatori, in quanto sono diminuiti i prezzi
dei biglietti, portati a 7 euro quelli del giovedì, a 10 euro
il venerdì, a 15 euro il sabato e sempre 15 la domenica. Il biglietto
unico per tutto l’evento, invece, costa 22 euro.
Sempre per gli spettatori è utile sapere che molto vicino all’autodromo
si trova la cittadina di Brno, ricca di attrattive turistiche e di svago,
così che, per chi accompagna i piloti e non ha voglia di rimanere
“parcheggiato” nel paddock, ci sono ottime possibilità
turistiche. Da questo punto di vista, non dimentichiamo che Vienna dista
poco più di 100 Km dal circuito.
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Week a tutti”!
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