
La “8 Ore di Suzuka” è una gara unica, massacrante.
Tante squadre giapponesi si preparano per questa gara come se fosse
l’unico evento dell’anno.
Del resto si tratta di una manifestazione che ha scritto le più belle
pagine del motociclismo giapponese. Forse molti non lo sanno, ma in
Giappone la “8 ore di Suzuka” ha più popolarità di qualsiasi altra gara,
compresa la MotoGP e la SBK.
La concessionaria di Kumamoto, “La Bellezza” (situata a Sud-Est di
Kyushu, l’isola più meridionale tra le 4 che compongono il Giappone),
partecipa alla “8 Ore di Suzuka” da circa 7 anni. A differenza di tutti
i suoi avversari, però, lo fa in sella a una Ducati e non con una delle
quattro marche giapponesi! Il protagonista di questa bellissima sfida è
il Signor Masahiro Ueno, classe 1961, che, come tanti giapponesi, è un
eterno ragazzo, simpatico e dotato di grande senso dell’umorismo, che in
passato ha lavorato per la “Over Racing” preparando alcune special su
base Yamaha destinate alle gare Protwins. E’ lui stesso a raccontarci il
suo primo “contatto” con Ducati: “Preparavo diverse moto motorizzate
Yamaha, ma intanto vedevo che alcuni miei colleghi, oltre a partecipare
alle gare con moto giapponesi, possedevano anche delle Ducati…
(sorride). Da allora, piano piano, mi sono avvicinato a questo nuovo
mondo. Mi affascinava soprattutto la parte meccanica, ma anche
esteticamente le moto di Borgo Panigale mi hanno conquistato fin dal
primo momento. E’ stato così che, nel 1992, ho aperto una concessionaria
di Over Racing a Kumamoto, la mia città natale e, grazie al circuito di
“Auto Police” (il circuito internazionale di Kumamoto n.d.r.), ho potuto
prendere parte ad alcune gare di campionato Protwins, preparando anche
alcune moto per i miei clienti. Tuttavia, il mio desiderio rimaneva
quello di dedicarmi completamente a Ducati… L’occasione giusta è
arrivata nel 1997, quando ho finalmente aperto la concessionaria Ducati
di Kumamoto. Il mio vero sogno, comunque, era quello di partecipare con
una Ducati a una gara importante, anche se all’epoca non avevo nemmeno
preso in considerazione la 8 Ore di Suzuka (sorride ancora)”.
A questo punto è giusto parlare del “background” di Ueno san, tornando
ai tempi in cui lavorava per la Over Racing. Ueno, infatti, non lavorava
per una filiale qualsiasi della celebre azienda costruttrice di telai,
ma esattamente per la Over Racing di Suzuka!

“In effetti, ero molto vicino al circuito! – spiega
Masahiro – Non so se riesco a spiegarlo a parole, ma la 8 Ore di Suzuka
ha un fascino irresistibile. Di solito la gara comincia sotto il sole
incandescente e finisce di notte con lo spettacolo dei fuochi
d’artificio finali. Comunque, la gara si compone di talmente tanti
fattori imprevedibili che il risultato finale rimane incerto fino
all’ultimo momento… Se ce la fai ad arrivare al traguardo, provi
un’emozione indescrivibile. Diciamo che è come una sorta di malattia che
ci ha contagiati”.
Bene, ora che abbiamo capito la ragione per cui Ueno partecipa alla 8
Ore di Suzuka, cerchiamo di scoprire perché ha deciso di farlo proprio
con una Ducati.
“Molti sostengono che le supersportive giapponesi siano perfette per
partecipare a questo tipo di gara e forse è anche vero, ma questo per me
non conta… La Ducati ha fascino, una bellezza che si sposa perfettamente
con la mia filosofia agonistica. Anche la sfida tecnologica che
caratterizza i motori Ducati mi affascina tanto: loro sviluppano e
gareggiano solo con il sistema desmodromico.”
Poi Masahiro, ci spiega anche alcuni aspetti, legati all’immagine, ai
quali tiene molto: “Nonostante siamo un team privato, ho sempre cercato
di partecipare con professionalità. Per questo, anche se in Giappone non
arrivano così tanti gadget ufficiali come in altri paesi, e quei pochi
costano anche piuttosto cari, tutto il Team indossa la stessa divisa e,
ognuno di noi, si sente un po’ come se fosse un componente di Ducati
Corse! Insomma, anche se non possiamo fare le cose in grande, cerchiamo
di curare la nostra immagine al meglio, tenendo fede al nome del nostro
team: La Bellezza.”
Adesso è giunto però il momento di presentare la creatura con la quale
Ueno ha partecipato alla più importante tra le gare giapponesi: il
Monster S4 La Bellezza. Ciò che colpisce fin da subito è la carenatura
così particolare e al tempo stesso perfettamente integrata con il resto
delle sovrastrutture. “Sì, in effetti siamo riusciti a creare una
carenatura molto bella e particolare. Per dirla tutta, quando Valentino
Rossi ha partecipato alla 8 Ore di Suzuka, ci ha fatto i complimenti
dicendoci che la nostra era davvero una bellissima moto! Vi lascio
immaginare quanto ci abbia fatto piacere…”.

La moto è caratterizzata da sospensioni Öhlins sia
davanti che dietro, dal radiatore di una 998RS che garantisce la giusta
temperatura di esercizio del motore (l’anno scorso quest’ultima aveva
dato parecchi problemi) e dal motore di una 996 comprato all’asta su
internet!
L’impianto di scarico è stato appositamente realizzato in titanio,
mentre così configurato il motore eroga una potenza massima di ben 138
cavalli alla ruota. Nel complesso, dunque, si tratta di un oggetto
davvero impressionante se si pensa alla sua parentela con il Monster,
tuttavia: “Nonostante i molti interventi su motore e ciclista, -
confessa Ueno - non è facile ottenere la qualifica per una gara
selettiva come quella di Suzuka. In questi ultimi anni, le moto
giapponesi hanno fatto progressi enormi, tanto che con un numero
limitato di modifiche riescono a raggiungere il tetto dei 200 cavalli
alla ruota… Non è semplice, dunque, combattere sul piano delle
prestazioni pure con un bicilindrico desmo. Fortunatamente, però,
l’organizzazione della 8 Ore di Suzuka ha stabilito che, se un privato
fa un buon risultato nella 300 Km Suzuka, una sorta di anteprima della 8
Ore, dove noi abbiamo ottenuto un ottimo secondo posto, allora può
partecipare di diritto alla 8 Ore”.
Il problema, però, è che Ueno san vuole competere, non soltanto
partecipare. Nel 2005 ha raggiunto il traguardo, nonostante a metà gara
la moto sia rimasta senza benzina. Il pilota l’ha spinta a mano fino ai
box, arrivando stremato.
Questo inconveniente gli ha fatto perdere parecchio tempo, non vedendosi
riconosciuto il completamento ufficiale della gara, ma ha comunque
tagliato il traguardo… “Io partecipo alla 8 Ore di Suzuka grazie al
supporto e alla collaborazione dei miei clienti, volontari che si
preparano tutto l’anno per organizzare quest’evento. E’ strano, a volte
durante il weekend di gara, mi innervosisco con dei clienti che, in
realtà, mi danno da mangiare, comprando le moto presso la mia
concessionaria… Grazie a Dio, capiscono la situazione e, anziché
mandarmi al diavolo, non vedono l’ora di venire a Suzuka con me… E’ una
grande famiglia che si riunisce ogni anno per quest’evento”.
E nel 2006? “Purtroppo, ogni anno la situazione diventa più difficile,
però penso che ci saremo anche nel 2006. A dire la verità, già mi viene
in mente qualche idea strana, ormai sono letteralmente malato per la 8
Ore.”
Beh, non ci resta che tifare per il Signor Ueno e il Team La Bellezza.
Perciò, non dimenticate: estate 2006, ultima domenica di luglio, 7 ore
di fuso orario compreso…
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