
Anche
se nel redigere un’inchiesta non si dovrebbe mai introdurre argomenti
di carattere personale, permettetemi, per così dire, una piccola
citazione autobiografica.
La prima volta che ho girato in pista, lo ricordo come se fosse adesso,
fu sul circuito internazionale del Mugello, all’inizio degli anni
‘90. Pur essendo minorenne, falsificai i dati della mia patente,
col risultato che a diciassette anni e poco più riuscii ad acquistare
un turno senza la delega dei genitori.
All’epoca, per una sessione di trenta minuti si spendevano circa
50.000 vecchie lire, ma girando per il paddock di pomeriggio si riusciva
spesso ad acquistare i turni di quei malcapitati che avevano rotto la
moto la mattina, arrivando a spendere fino a 35.000 lire.
Morale della favola: in poco più di dieci anni, le cose sono
cambiate drasticamente!
Oggi, per un turno di 20 miseri minuti (che calcolando il giro di ingresso
e uscita, significano un massimo di 5 tornate “buone”),
nella migliore delle ipotesi ci si vede costretti a sborsare circa 50
euro.
Non solo, all’interno di questi 20 minuti, se da un lato il livello
dei partecipanti risulta leggermente più omogeneo di quanto accadeva
un tempo (anche se si può ancora migliorare molto in tal senso),
dall’altro ci si ritrova a girare quasi sempre con il massimo
numero di persone consentite dall’omologazione del circuito, ovvero
45-50. Una situazione che, oltre a diminuire il divertimento dei partecipanti,
purtroppo, riduce anche il livello di sicurezza in pista, nonostante
lo spiegamento dei commissari e dei mezzi di soccorso sia, almeno quello,
in linea con gli standard “moderni”.
Messa in questi termini, sembra che ci sia poco da stare allegri, come
si dice, e in effetti è così ma, fortunatamente, c’è
anche chi cerca di rendere le cose un po’ più facili a
quelli appassionati che vogliono sfogare la propria passione in modo
sano (ovvero senza rischiare inutilmente la vita sulle strade aperte
al traffico), ma allo stesso tempo ne hanno piene le scatole di sentirsi
trattati come polli da spennare.
Si tratta di quelli organizzatori di prove libere che, anziché
imbastire un calendario sistematico nei fine settimana, cercano di proporre
pacchetti “convenienza” abbinando la data feriale al fatto
di mettere a disposizione l’intero giorno di prove (al posto di
angosciosi rush da superpole).
Ne abbiamo interpellati alcuni, chiedendo programmi, prezzi, promozioni
ed eventuali problemi organizzativi, in modo da fornire una panoramica
sul delicato argomento dei turni in pista, un fenomeno che in questi
ultimi tempi, e non siamo i soli a dirlo, ha raggiunto condizioni preoccupanti.
Uno degli organizzatori contattati è “La Pattuglia”
(Tel. 348 5296351), che attraverso Guido ci ha messo al corrente dei
programmi 2005. Questi prevedono una ricco calendario distribuito tra
i circuiti di Adria, Misano, Rijeka (Croazia), Ledenon (Francia) e Pannonia
(Ungheria). La particolarità consiste nel proporre sempre giornate
a turno unico, con un numero massimo di partecipanti di 85 persone.
Nella quota di iscrizione, poi, è compresa anche l’assistenza
di un tecnico per la messa a punto delle sospensioni, mentre vengono
sempre assicurati i servizi di assistenza meccanica, quello relativo
alle gomme e quello fotografico.
Si cerca, insomma, di privilegiare il valore aggiunto sotto forma di
servizi quali i corsi di guida per i neofiti (gratuiti e ai quali viene
consegnata una pettorina fluorescente) e per gli esperti, della durata
di tutto il giorno e sotto la guida di un pilota-istruttore di livello
nazionale che segue un massimo di cinque allievi.
Oltre a ciò, laddove la burocrazia lo permetta, ovvero all’estero,
La Pattuglia organizza anche delle piccole gare amatoriali (no licenziati)
all’interno delle quali offre il servizio di cronometraggio. Tutti
i risultati vengono poi messi on-line sul sito Internet www.lapattuglia.it,
insieme ad alcune immagini, a mo’ di album ricordo.
Gran parte delle date sono feriali, per contenere i costi, ma non mancano
neppure dei mini raduni, come il cosiddetto Power Tour, che si svolgono
nell’arco del fine settimana e che coinvolgono personaggi famosi
(quest’anno Giancarlo Falappa), gadget in omaggio (una maglietta
celebrativa) e un contorno di eventi come la festa serale con tanto
di DJ, baldoria e buoni pasto.
Quando, però, si tratta di sicurezza, allora i ragazzi de La
Pattuglia prendono le cose molto sul serio: basti pensare che, quando
noleggiano il Pannonia Ring, ci sono la bellezza di 40 commissari in
pista, 2 ambulanze e due medici rianimatori. Un lavoro organizzativo
abbastanza pesante, dunque, perché l’attività di
coordinamento e contatti porta via molto tempo e i margini economici
sono piuttosto limitati, dice Guido, almeno se si vuol reggere il confronto
con la concorrenza. Tanto per fare un esempio, la giornata intera ad
Adria, quest’anno veniva 180 euro (compreso il costo dell’assicurazione).
Interrogato in merito al 2005, però, Guido non esclude che, purtroppo,
ci possano essere degli aumenti relativi ai prezzi. La causa, secondo
lui, è dovuta alla scarsa percentuale di autodromi blasonati
sparsi sul nostro territorio. I costi, sono dunque destinati a salire
finché non nasceranno altre piste che faranno concorrenza a quelle
esistenti.
Per quanto riguarda l’affluenza, invece, Guido ci confessa che
ad alimentare ulteriormente la processione verso i circuiti è
stata l’introduzione della patente a punti, che rende di fatto
impossibile l’utilizzo delle moderne supersportive sulle normali
strade aperte al traffico.
Pertanto, la regola della domanda offerta continua a giocare a sfavore
degli appassionati e a vantaggio dei proprietari dei circuiti. In questo
scenario, va detto come la FIM non dia una gran mano, avendo istituito,
appena quest’anno, una sorta di licenza per le prove libere che
dà diritto, solo su certi circuiti e in certe date, a uno sconto
del 10% sulle tariffe. Tuttavia, è segno che qualcosa si sta
muovendo...
Il secondo organizzatore ad essere stato contattato è Braghi
Racing (Tel. 347 2250556), col quale la nostra rivista ha anche collaborato
per quanto riguarda le giornate in pista dedicate ai nostri abbonati.
Anche Braghi vanta un calendario piuttosto fitto, che si suddivide tra
le piste di Misano, Adria e Magione, con appuntamenti che si svolgono
quasi sempre venerdì e lunedì.
Le modalità di svolgimento prevedono, anche in questo caso, l’assenza
dei cosiddetti turni: si gira tutto il giorno, entrando e uscendo quando
uno vuole all’interno di un numero chiuso di partecipanti. Questo
numero varia da pista a pista e, ad esempio, nel caso di Misano, è
di 70 persone. Il circuito romagnolo è infatti quello dove Braghi
vanta il maggior numero di appuntamenti rispetto a tutti gli altri organizzatori:
23 uscite nel 2004, che diventeranno 25 l’anno prossimo. Per quanto
riguarda le tariffe, il turno unico di 8 ore costa, a Misano, 210 euro,
mentre ad Adria 150.
Secondo Braghi, queste cifre sono destinate ad arrestare la loro ascesa,
perché, nonostante tutto l’impegno per contenere i costi,
siamo arrivati a un livello che non è più alla portata
di tutti.
In undici anni di esperienza, Braghi afferma infatti di aver assistito
al vero e proprio boom di questo fenomeno (circa 6 anni fa), anche se
adesso, appunto, nonostante le sue date siano sempre superaffollate,
teme che il trend sia destinato a invertire il segno.
Per proporre pacchetti sempre più appetibili, comunque, Braghi
cerca di venire incontro agli appassionati garantendo il servizio gomme,
quello ricambi, il fotografo (sempre), la possibilità di noleggiare
la moto (ce ne sono 4 disponibili) e quella di poter effettuare corsi
di guida. Un’altra delle offerte previste da Braghi consiste,
infine, nelle convenzioni con gli alberghi più vicini ai vari
circuiti che garantiscono, a prezzi convenienti, pacchetti che comprendono
la cena, il pernottamento, la prima colazione, il pranzo (in autodromo)
e la possibilità di tornare in camera la sera per cambiarsi e
farsi la doccia.
Tra i nomi più nuovi nel panorama delle prove libere c’è
poi quello di Racing Colombo (Tel. 335 304295), che organizza giornate
soprattutto ad Adria e Vallelunga. Paolo, il titolare, ci spiega come
questa attività sia nata proprio dall’esigenza, da parte
di amici e conoscenti, di poter dar libero sfogo alla passione per le
moto sportive, cosa che ultimamente sta diventando sempre più
difficile, vuoi per le condizioni di traffico delle strade che per i
prezzi alle stelle dei turni in pista.
E’ stato così che Paolo e i suoi collaboratori hanno cercato
di lavorare al meglio per offrire il miglior rapporto prezzo/convenienza.
Questi sforzi si traducono in giornate al prezzo di 100 uro ad Adria
e Magione, offerte agli interessati tramite SMS. Un modo pratico per
avvisare i partecipanti senza spendere soldi in pubblicità, e
quindi potendo risparmiare sul costo finale del pacchetto.
Inoltre, così facendo, Paolo ha la possibilità di avvertire
le persone in tempo quasi reale, promuovendo una sorta di offerta last
minute, visionabili comunque anche attraverso il sito Internet www.motoracingcolombo.com.

Sull’argomento
prezzi, Paolo crede che, con la nascita di nuovi autodromi (come quello
di Ferrara) che possono fare concorrenza a quelli esistenti, i costi
dovrebbero scendere, ma bisogna vedere anche il “discorso euro”.
Da parte sua, MotoRacingColombo cerca di includere piccole agevolazioni,
come per quanto riguarda il vitto che, a conti fatti, fa risparmiare
ai partecipanti dai 20 e 30 euro. Ecco perché, secondo Paolo,
quest’anno hanno sempre riscontrato il tutto esaurito all’interno
delle loro giornate.
In caso di pioggia, la scelta di girare o meno è a discrezione
dell’organizzatore, mentre in caso di inagibilità, decretata
dal direttore dell'autodromo, viene rimborsato il 50% della quota da
spendersi in una data di recupero. Ad ogni modo, per risolvere anche
questa delicata questione, per il prossimo anno sono allo studio delle
formule assicurative che coprano dal 50% in su.
In tema di sicurezza, invece, ad Adria vengono richiesti 10 euro per
l’assicurazione imposta dall’autodromo, la quale copre l’invalidità
permanente e la morte, ma non la classica scivolata con danni alle cose,
o piccole fratture.
A Magione, invece, lo spiegamento di mezzi di soccorso prevede due ambulanze
e due rianimatori che, rapportati alla lunghezza del circuito, si traducono
in un ottimo livello di sicurezza.
Tra i servizi di contorno che MotoRacingColombo propone durante le proprie
giornate in pista ci sono poi il fotografo, il gommista e la scuola
guida, composta da 5 persone, tra le quali ex-piloti, disponibili per
qualsiasi tipo di consiglio e, a richiesta, in grado di offrire un corso
personalizzato della durata di un ora (a pagamento). Per la prossima
stagione sono in ponte varie iniziative (ancora da definire), tra le
quali qualche trasferta all’estero (Le Luc e Rijeka) e il coinvolgimento
di alcuni personaggi di spicco da far interagire con i partecipanti
in veste di ospiti-istruttori.
E’ stata poi la volta di Renzo Mazzoli (Tel. 335 386755), il quale
organizza prove libere sui circuiti di Adria, Misano, Rijeka, Brno e
Valencia. Più che di prove libere, però in questo caso
sarebbe corretto parlare di un piccolo campionato, visto che gli appuntamenti
prevedono sempre una durata di tre giorni e, laddove questo sia in regola
con le normative del luogo, lo svolgimento di prove e gare amatoriali.
Sul fronte prezzi, tanto per fare un esempio, tre giorni a Rijeka costano
310 euro, con tariffe destinate, secondo Mazzoli, a subire un piccolo
ritocco verso l’alto anche nel 2005. Nel caso di Brno, questo
è dovuto anche al fatto che la Repubblica Ceca è entrata
da poco a far parte della Comunità Europea e l’IVA è
passata di conseguenza dal 2 al 20%.
Nonostante ciò, però, i week-end registrano sempre il
tutto esaurito. Secondo Mazzoli il motivo è dovuto, oltre che
alla patente a punti e all’escalation prestazionale delle moto
da strada, a un cambiamento di mentalità da parte degli italiani
che, come hanno fatto i tedeschi 15 anni fa, si sono resi conto che
vale la pena di scomodarsi un po’ per girare su circuiti belli
e a costi tutto sommato onesti, attraversando qualche confine.
Al pari dei suoi colleghi, anche Mazzoli garantisce, durante lo svolgimento
dei week-end in pista, il servizio gomme, il meccanico, il fotografo
e 2 o 3 volte all’anno, organizza dei corsi di scuola guida con
istruttore federale al seguito.
Per il prossimo anno sono inoltre previsti dei pacchetti di tre giorni
dove, il venerdì, i neofiti potranno usufruire di un corso di
guida introduttivo compreso nel prezzo. Altre promozioni, prevedono,
invece, vantaggi per chi prende parte a tutto il “campionato”
o per chi fa il tesseramento a un’associazione sportiva interna
all’organizzazione che dà diritto a sconti fino al 50%.

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