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LE
LETTERE PERVENUTE ALLA REDAZIONE Sono
felice possessore di una Ducati 748 biposto 2001, comprata di seconda
mano l'anno scorso. La moto va bene, anche se richiede una guida di
polso (a proposito, mi fanno male dopo 50 Km!). Però, sono contento
del mio acquisto. Devo dire che il mio problema è il setting
delle sospensioni. Ho resettato il precedente vista la differenza di
peso rispetto al vecchio proprietario, io sono più leggero, peso
84 Kg. Ma la moto settata standard mi sembra un pochino sottosterzante
nelle curve medio lente. L'altro giorno ero in giro con una mia amica
che pesa 45 Kg circa e percorrendo una strada tortuosa mi accorgevo
di guidare meglio. Che consiglio mi date? Precaricare il mono posteriore?
Ho solo chiuso un pochino la compressione anteriore perché la
forcella mi sembrava morbida. La seconda domanda è come si può
fare affinché la frizione "stacchi” più in
basso? La moto, infatti, parte quando sono alla fine dell'escursione
della leva in alto e non c'entra nulla la rotella di regolazione della
leva visto che ho provato le 4 regolazioni disponibili. Ultima domanda:
posso rabboccare l'olio originale appena cambiato con un Castrol sintetico
10W40, mentre l'originale è 20W50. Grazie per la pazienza. Risponde
Stefano Ferrigno Vi
scrivo per la prima volta, pur essendo da vari anni abbonato alla rivista.
Innanzitutto per dirvi "grazie di esistere", infatti è
un vero godimento leggere di tutto e di più sulle nostre adorate
Ducati! Premetto di aver posseduto varie Ducati a partire dal mitico
Scrambler 250, al Monster 600 e al Monster 900, senza aver avuto noie
di particolare rilievo, quindi "Ducati = soldi goduti" e non,
come dicono i più maligni, "Ducati = soldi sprecati"
(scusate per la rima non eccezionale, ma rende l'idea). Il problema
è che recentemente ho acquistato da un privato una 748, ma ho
subito riscontrato un problema di non poco conto. Infatti, dopo appena
20 Km si è fuso il regolatore e, una volta finita la carica della
batteria, la moto si è fermata. Ora, al di là del fatto
che secondo me era già fuso prima di partire, non sapendo precisamente
che modello di 748 sia, non so nemmeno che regolatore ordinare. Il meccanico,
oltre all'anno della moto, mi domanda il modello esatto (base, S o SP).
Colui che me l'ha venduta mi ha detto che è una 748 base, mentre
sul libretto c'è scritto "748S1" (quindi sembrerebbe
un S), ma un mio amico mi ha detto che nel 1996 non esisteva la 748
S, ma solo quella base e SP, quindi secondo lui è una SP. A tal
proposito, per agevolarvi il compito di scoprirlo, vi invio il numero
di telaio che è il seguente: ZDM748S002967. Una volta risolto
il problema del modello, vi sarei grato se mi deste qualche dritta inerente
il problema del regolatore, dato che mi sembra di ricordare che anche
voi avete affrontato l'argomento più volte, inoltre (ultima richiesta)
vorrei sapere quante più notizie possibili sul modello in mio
possesso (cavalli, giri, caratteristiche tecniche ecc.) oppure se è
stato provato dalla "nostra" (scusate il senso di appartenenza)
rivista e in quali numeri. Scusate le tante domande, ma mi rivolgo a
voi non con la speranza di essere pubblicato (capisco che vi scrivono
moltissimi abbonati e lo spazio sulla rivista è limitato), ma
per ottenere una risposta a quesiti per sono importantissimi, visto
che la stagione sta andando avanti e la moto è ferma in garage.
Grazie in anticipo e desmosaluti a tutti. Risponde
Stefano Ferrigno Da
circa due anni possiedo un Monster S4. La moto in questione è
di recente uscita dalla garanzia e, ironia della sorte, ha cominciato
a darmi dei problemi proprio adesso... In poche parole, in partenza,
non sempre però, si avverte un rumore proveniente dalla frizione,
una sorta di vibrazione accentuata che poi si ripropone, a volte, anche
scalando le marce. La moto ha 10.000 Km. Vorrei sapere se questo tipo
di problema fosse già stato riscontrato sulla 916, visto che,
a quanto mi è stato riferito dai meccanici che ho interpellato,
pare che sia un problema comune a questo tipo di moto. Risponde
Stefano Ferrigno Innanzitutto,
complimenti per la ''nostra'' grande rivista. Ora passo a una lamentela,
piuttosto grave, ma che non intaccherà la mia profonda passione
per Ducati, che mi sono persino fatto tatuare sul corpo. Dopo anni di
insistenza, sono riuscito a convincere il mio amico, nonché meccanico
di fiducia, a vendermi la sua fantastica 851 SP3 numero 393 del '91,
con 21.000 Km circa. Dopo 500 Km, ci accorgiamo di un rumore proveniente
dal motore, quindi procediamo allo smontaggio, essendo già al
corrente della delicatezza dello stesso, e troviamo un cuscinetto di
banco completamente usurato. Ordinati tutti i cuscinetti e la pompa
dell'olio, ricomincia il montaggio, senza problemi, ma al momento di
montare la pompa notiamo che non è identica alla precedente.
In particolare, il foro per il passaggio dell'olio ha un diametro maggiore
e l'anello di tenuta sul carter ci passa all'interno, rendendo impossibile
il corretto funzionamento di questo componente. Chiediamo la pompa giusta
e, dopo quattro settimane di attesa e telefonate, ci sentiamo rispondere
che l'unica pompa esistente è quella e che va montata con della
pasta rossa! Ma scherziamo? Allora ci si mette il mio meccanico che
con frese, tornio, e tanta passione, riproduce una boccola di precisione
e ribassa tutta la pompa, dato che nemmeno quella era giusta e il carter
non si richiudeva. Totale, due giornate di lavoro. Ora mi chiedo, se
sia giusto, oltre a una spesa intorno ai 1.000 Euro, pagarne altri 400
per modificare una pompa originale che non dovrebbe dare problemi. Ma
se portavo la mia amata presso un Ducati Store, cosa mi ritrovavo in
mano, per di più senza saperlo? Un motore montato con pasta rossa,
che può chiudere i passaggi dell'olio e provocare la rottura
dello stesso? No, non è questo quello che mi aspetto dalla Ducati,
ma lo ripeto: niente potrà intaccare la mia profonda passione
e fiducia nella Casa e niente mai potrà portarmi in sella a una
giapponese. Siete grandi. Risponde
Lorenzo Miniati Sono
il figlio e il nipote di due appassionati di moto storiche e possessori
di due Ducati Scrambler, i quali mi hanno contagiato con la loro passione
per le moto e soprattutto per la Ducati. Purtroppo, mio padre e mio
zio sono momentaneamente appiedati a causa del regolatore di tensione
(6V - 10A) dei loro Ducati Scrambler che è saltato. Il pezzo
è difficile da reperire e mi chiedevo se esisteva uno schema
elettrico di tale regolatore in maniera da poterlo ricostruire, oppure
se si potesse passare a un regolatore a 12V (ovviamente adattando il
tutto). Risponde
Lauro Micozzi Risponde
Lorenzo Miniati Sono
possessore di una 750 SS, felicissimo direi. Ho avuto il solito problema
della perdita dell'olio dal cilindro posteriore, aggiustata peraltro
in garanzia. Ora ho oltre 20.000 Km e devo dire che la moto va da dio.
Mi piacerebbe fare un pensierino sulla 749. A proposito, che dite dei
problemi che alcuni clienti dicono di avere avuto con l'elettronica
e del fatto che questo modello brucia spesso le candele? Risponde
Stefano Ferrigno A
proposito delle polemiche sulla Desmosedici Racing Replica che verrà
prodotta nel 2006: per quale motivo la Ducati non dovrebbe realizzare
una 4 cilindri stradale? E dove sta scritto che "le Ducati sono
solo bicilindriche"? E' sbagliato legare l'immagine di un'azienda
a una particolare configurazione di motore o a una specifica nicchia
di mercato, perché ciò, a mio giudizio, ne compromette
le potenzialità di sviluppo e, soprattutto, è sbagliato
perché facilmente può accadere di confondere la tradizione
con l'immobilismo tecnico e non riuscire più a progredire. Ben
venga, dunque, un 4 cilindri Ducati, non contro, ma proprio nel rispetto
della tradizione dell'Azienda che non è fatta di immobilismo
ma, al contrario, è sempre stata caratterizzata da grande dinamismo
e da soluzioni fuori dagli schemi. Chi, alla metà degli anni
'60, ha "inventato" la moto da enduro stradale (Scrambler
250-350-450)? O, negli anni '70, la sportiva stradale senza compromessi
(SS 750-900)? Chi, in tempi più recenti, ha rilanciato il bicilindrico
in chiave sportiva (851-888)? Chi ha scoperto il filone naked (Monster
900)? E, infine, chi ha inventato una moto come la Multistrada che,
ancora, non trova una collocazione in una tipologia già esistente?
Ora è la volta di una MotoGp targata con cui la Ducati potrà
ristabilire le distanze (in termini di tempi sul giro) con la concorrenza,
cosa che, ormai, la 999 non è più in grado di fare. Io
non comprerò mai la Desmosedici; a prescindere dal prezzo. Non
mi sentirei in grado di gestire tutta quella cavalleria, ma una moto
del genere, secondo me, non rinnega la tradizione Ducati, al contrario,
trovo che ne rappresenti perfettamente l'essenza. Desmosaluti a tutti. Risponde
Lorenzo Miniati Invia le tue lettere a: FBA - Opinioni Desmodromiche - Via del Larione, 11a - 50126 Firenze, oppure, tramite e-mail lettere@motoitaliane.it. Per consultare l'archivio con le altre lettere pervenute alla redazione CLICCA QUI
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