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LE
LETTERE PERVENUTE ALLA REDAZIONE Ho
appena acquistato una stupenda 748 R che avrò in casa già
dalla settimana prossima. La suddetta monta un kit Eprom più
scarichi Termignoni. Quello che volevo sapere è se questi scarichi,
seppur aperti, sono omologati e, in caso contrario, se la Termignoni
produce i Db killer per poter un minimo (ahimè) attenuarne il
rombo, dato che l'utilizzo della moto non sarebbe solo su pista e in
strada mi sentono arrivare da mezzo Km, con conseguente alt da parte
delle Forze dell'Ordine. So bene che con i Db killer gli scarichi non
sarebbero comunque omologati, ma almeno è più probabile
che non mi fermino, cosa, allo stato attuale, praticamente certa. Risponde
la redazione Vorrei
sapere la quotazione della mia moto dato che sui giornali non è
precisata: posseggo una 748 SPS del 1997 con 16.000 Km e anche trattamento
in ceramica. Risponde
la redazione Vi
invio un paio di collage fatti con le foto della nuova Multistrada 620.
Fin da quando provai la 1000 sulla collina torinese avevo in mente questa
modifica, e se avessi avuto 12.000 Euro da spendere me la sarei già
comprata e avrei tentato la trasformazione. Insomma, a star seduti sulla
Multi fa un gran caldo, specie quando ti fermi: non oso immaginare il
passeggero... Ho immaginato quindi di mettere gli scarichi dell'S4R,
che le donano tra l'altro un bel look. Ho anche pensato, in occasione
della prova, che un po' meno roba lì davanti avrebbe reso la
moto decisamente più aggressiva per una guida in stile supermotard.
Certo, va a scapito della protezione all'aria, ma io l'aria la voglio
sentire... Risponde
la redazione Dopo
quasi un anno di frenetico lavoro (quasi sempre notturno come la tradizione
del motociclista impone), vi invio le foto finali della mia special,
cogliendo l'occasione per promuovere a pieni voti questo incompreso
modello di Casa Ducati. A mio parere, infatti, la ST4s possiede grandi
doti di adattabilità a tutti i percorsi, non rinnegando la spiccata
sportività del suo propulsore. Gli interventi che sono stati
effettuati sono sia di carattere estetico (tra cui spiccano i particolari
in carbonio, la sostituzione del cupolino, il coprisella, il portatarga
con gruppo frecce, le leve regolabili ecc), che di carattere meccanico
(scarichi Sil Motor, centralina Power Commander 3 con mappatura dedicata,
filtro dell'aria più aperto, modifica alla frizione, dischi freno
flottanti ecc). Ringrazio Valerio, mio fidato preparatore di Meda, per
la pazienza e la professionalità con cui ha eseguito le modifiche
al motore (in programma c'é anche la lucidatura delle teste).
Tengo a precisare che tutte le modifiche sono reversibili. Risponde
la redazione Vorrei
sostituire i silenziatori della mia ST4 con altri in titanio presenti
nel catalogo Ducati Performance. Mi piacciono molto quelli alti con
le protezioni in carbonio. Potrei montarli sostituendo le pedane del
passeggero con quelle previste per gli scarichi alti oppure devo optare
per silenziatori ovali bassi "puntandoli" più verso
l'alto? E cosa dovrei fare per non rischiare di far perdere prestazioni
al motore? Voglio sottolineare che la scelta è puramente estetica
e non finalizzata a incrementare le prestazioni e inoltre intendo anche
montare silenziatori omologati. Risponde
Stefano Bianchi Vi
propongo alcuni argomenti che mi piacerebbe venissero trattati in futuro:
modelli Cagiva motorizzati Ducati (possiedo una Gran Canyon); caratteristiche
tecniche della serie 851-888; regolazione delle valvole desmo; aggiornamenti
sui risultati della Ducati nel campionato AMA. Inoltre, vorrei sapere
perché in Italia non viene commercializzato il Monster 400 destinato
al mercato giapponese. Venendosi a trovare nella fascia “oltre
125 cc - fino a 400 cc”, rispetto al 600, avrebbe il vantaggio
di un’assicurazione del 40% più bassa, il che, in particolare
per un neo-patentato, sarebbe un buon risparmio. Risponde
la redazione Vi
invio la foto della mia piccina con la speranza di vederla pubblicata
nella vostra rivista, così solo per semplice soddisfazione personale.
Non è certo una special blasonata, ma qualche modifichetta c’è,
visibile e non. Varie parti in carbonio (air-box, parafanghi ecc), un
vestito leggero in vetroresina, pompe radiali freno anteriore e frizione
, ammortizzatore di sterzo WP e molti altri particolari autocostruiti
per limitare i costi e aumentare la soddisfazione a lavoro finito. Perché
come sostiene il mio meccanico di fiducia, un certo Luca Galeotti delle
Officine Desmoquattro di Firenze: “le motociclette a volte si
fanno solo con i soldi, ma altre volte con il cuore”. Vi saluto:
continuate così. Risponde
la redazione Vi
mando una foto che sintetizza tutta la mia passione: peccato che in
questa scala non ho potuto infilarci le mie due belve (vere): una 996
pronto gara e un Monster 620 Dark. Con questa colgo l'occasione per
farvi un saluto e complimentarvi con voi per il lavoro che portate avanti.
Risponde
Massimo Moretti Risponde
la redazione Possiedo
una Ducati 999S monoposto acquistata nuova il mese di marzo 2003. Sino
ad ora ho percorso circa 17.000 Km, incontrando non pochi problemi.
Cercherò di descriverli brevemente: luglio '03 rottura telaietto
sottosella; aprile '04 sostituzione della strumentazione; giugno '04
sostituzione centralina; ottobre '04 rottura telaietto sottosella (seconda
volta). Per una moto nuova, e oltretutto di un certo costo, mi aspettavo
di meglio. Sono preoccupato per la continua rottura del telaietto perché
ho incontrato altre persone cui è successa la stessa cosa. Per
ora le varie sostituzioni sono state effettuate in garanzia, ma da marzo
2005 la garanzia scadrà. Dalla prima alla seconda sostituzione
del telaietto sono trascorsi 14 mesi, quindi dubito che si possa rompere
prima del termine della garanzia, ma se dovesse rompersi in seguito
cosa succederà? Risponde
Stefano Ferrigno Vi
comunico che non intendo rinnovare l'abbonamento alla vostra rivista.
La mia passione per Ducati è stata notevolmente messa in crisi
dall'acquisto di una Multistrada e dal licenziamento di Troy Bayliss.
Non può più trasmettere passione una società che
fa sperimentazione dei suoi nuovi prodotti coi clienti e tanto meno
caccia un campione usandolo come capro espiatorio per la mancanza di
competitività della Desmosedici. Questi i problemi avuti con
la mia Multistrada: strumentazione sostituita 2 volte; centralina sostituita;
perdita di olio dalla testa; perdita di olio dai tubi del radiatore
olio; vibrazione cupolino. Non dimentichiamo, inoltre, quelli mai risolti:
vibrazione in frenata, segnalazione carburante con errore del 40%. Risponde
Stefano Bianchi Possiedo
una 749 base, nuova (modello 2004) con attualmente circa 5.300 Km. La
moto va bene ma, sin dall'inizio, si è manifestato un problema
che non sono riuscito a risolvere: a motore caldo, stando fermo al minimo,
a volte capita che, senza preavviso, il motore si spenga. I controlli
fatti hanno confermato che i valori rilevati dalla centralina sono a
posto e, durante detti controlli, il motore non ha manifestato alcunché.
Il contagiri indica che, al minimo, il motore gira a circa 1.100 giri
(non è troppo basso?). Può esserci qualcosa a livello
elettronico che non va bene e che potrebbe essere controllato? La centralina
è dotata di una sorta di "memoria" dove si immagazzinano
le disfunzioni per poter essere rilevate con apposite apparecchiature?
Sono
possessore di una 749 acquistata ad aprile di questo anno, sin dall'inizio
ho avuto molti problemi, tutti risolti tranne uno: la moto, spesso in
città, si spegne durante la classica attesa al semaforo. Un Ducati
Service non è riuscito a risolvere questo problema. Sapete dirmi
da cosa può dipendere e se qualche altro vostro lettore ha avuto
il mio stesso problema? Risponde
Stefano Ferrigno Sono
felice possessore di un Monster S4R che va veramente bene, solo che
quando mi capita di accelerare e sono in terza marcia, intorno ai 3.000/3.500
giri, la moto strattona fino a quota 4.000, regime oltre il quale scatta
come una furia. Per non parlare di quando vado a velocità codice
in autostrada. La sesta marcia sembra che non ce la faccia a essere
tirata, perché il motore gira troppo basso. Quale rimedio suggerite? Risponde
Stefano Ferrigno Voglio
congratularmi per la splendida rivista, una vera "Bibbia"
per noi Ducatisti. Sarei molto grato se voleste pubblicare questa fotografia
dei miei due gioielli. Il Vostro fedele abbonato. Ho
deciso di scrivervi in merito alle polemiche sulla Desmosedici stradale.
Sinceramente non capisco il motivo di tanto accanimento: la decisione
di intraprendere tale progetto da parte di Ducati è frutto della
passione che da sempre caratterizza l’azienda. Siamo i primi a
desiderare che le nostre moto siano fedeli repliche dei gioielli da
gara che tanto ci fanno sognare, e allora perché non capire che
la Desmosedici stradale rappresenterà un premio per quella passione
che ci guida nella ricerca della perfezione, del dettaglio sia tecnico
che estetico? I puristi contestano il fatto che la Desmosedici sia un
"quattro cilindri”, ma sappiamo benissimo che non si tratta
di un “semplice” quattro cilindri e, soprattutto, che è
pienamente nello spirito della Casa bolognese trasportare sulla strada
le esperienze della pista! Beh, anche il Supermono stradale non sarebbe
male (a quanto sembra è un sogno collettivo!). Sono
il presidente del Ducati Club Bari, nonché vostro abbonato, e
vorrei che certi atteggiamenti venissero resi pubblici. Mercoledì
3 novembre 2004 si è tenuta a Binetto la sessione di prova della
999 MY '05. In tale occasione, uno dei miei soci, nonché mio
amico, ha subìto una caduta dovuta non si sa ancora a cosa. Dopo
il tardivo intervento dell'ambulanza, la persona interessata è
stata portata all'ospedale, senza che nessuno degli organizzatori si
preoccupasse di accompagnarlo. L'interessato ha riportato la frattura
di una spalla e di una mano e ha subìto un ricovero di 4 giorni.
Ora è ingessato, in attesa che i medici decidano se intervenire
chirurgicamente. L'amico ha ribadito che, a tutt'oggi, nessuno dell'organizzazione
si è fatto sentire in merito all'accaduto. A me dispiace per
quello che è successo e soprattutto mi meraviglio che nessuno
dello staff Ducati si sia preoccupato di informarsi. Risponde
Annalisa Dimonte Invia le tue lettere a: FBA - Opinioni Desmodromiche - Via del Larione, 11a - 50126 Firenze, oppure, tramite e-mail lettere@motoitaliane.it. Per consultare l'archivio con le altre lettere pervenute alla redazione CLICCA QUI
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