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LE LETTERE PERVENUTE ALLA REDAZIONE
N. 44
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Nel mese di ottobre 2004 ho acquistato una 620 Sport depotenziata usata. Sul numero di gennaio 2005 (vedi pag. 17), un lettore proprietario di una una 999, si lamenta riguardo qualche problema alla moto. Voi della redazione fate riferimento alla categoria Super Sport, alla copertura extra garanzia e senza limiti di tempo di particolari riconosciuti difettosi o soggetti a deterioramento tali da pregiudicare la sicurezza. La mia moto è tutt'ora in garanzia, ma mi piacerebbe sapere qualcosa in più riguardo le problematiche legate alla forcella, visto che fa un rumore piuttosto strano. Ciò accade quando muovo la moto, da spenta, in avanti e indietro, o provo ad alzare l'avantreno dal manubrio. Naturalmente, la cosa capita anche quando sono in movimento. Già a una velocità inferiore ai 10 Km/h su una strada leggermente dissestata, si sente questo rumore. Un meccanico Ducati mi ha spiegato che le boccole interne agli steli hanno un gioco abbondante e quindi causano il ticchettio. Mi ha fatto sentire che la stessa cosa capita su alcuni Monster. Vorrei saperne di più. Marco Vancini (Bologna)

Risponde Stefano Bianchi
Caro Marco, come ti ha detto il tuo meccanico, è vero che c’è una certa tolleranza tra le boccole di scorrimento e la sede della forcella che però non compromette in alcun modo né la funzionalità né la sicurezza della tua moto. Riguardo l’estensione della garanzia, ogni Store ha delle tabelle riguardanti le spese, gli obblighi e i doveri sia da parte del cliente che da parte della Casa.

Sono proprietario di una 999S molto speciale, recentemente premiata come miglior elaborazione in occasione del D-Day. Ecco, in sintesi, gli interventi: carene aerografata (no adesivi) Fila F03-04, scarico Termignoni in titanio da 54 mm, centralina Ducati Corse con limitatore a 11.400 giri, frizione antisaltellamento STM con molla a tazza, forcellone scatolato racing, targhetta in oro bianco sulla piastra di sterzo con la scritta "999S Personal Edition", modifica forcella, piedini ad attacco radiale con pinze freno SBK ricavate dal pieno, pompe radiali freno e frizione e… tanto altro. Che ve ne pare? Vincenzo Biscotti - Foggia

Risponde la Redazione
Caro Vincenzo, complimenti per la tua moto, dalla quale traspare tutta la parentela con le moto da corsa. Ora non ti resta che godertela in pista!

Ho da poco acquistato una 851s del 1992. Il proprietario precedente ha montato terminali Termignoni alti da 40 mm in carbonio e la moto fa una dolce musica, ma volevo sapere se questa musica è pirata per la legge. Scusate il gioco di parole, ma l'omologazione questi terminali c'è l'hanno di fabbrica o no? Il fatto è che non vorrei rischiare: di questi tempi la legge è abbastanza severa su queste cose. Antonio

Risponde la Redazione
Caro Antonio, i terminali ai quali fai riferimento non sono omologati, pertanto il loro utilizzo è destinato esclusivamente alla circolazione in aree private (vedi pista) e non alle strade aperte al traffico. Ad ogni modo, recentemente sono stati prodotti dai vari costruttori di impianti di scarico dei terminali omologati alternativi agli originali, ma non sappiamo dirti se tra questi esista un modello espressamente dedicato alla tua moto.

Possiedo una 998 biposto del 2002 con la quale ho percorso i migliori 26.000 Km della mia vita. Da settembre 2004 ho cominciato a farci qualche lavoretto, di carattere puramente estetico: codone monoposto in vetroresina, carene aerografate Ben Bostrom e ammortizzatore di sterzo Öhlins. Il problema è che ho ordinato le manopole originali Bostrom, quelle blu, allo Store di Padova (che ringrazio, in special modo Mario), ma sono ormai più di sei mesi che aspetto e ancora non si sa niente. Dallo Store mi dicono che sono ancora in catalogo e che quindi arriveranno, però comincio ad avere qualche dubbio. Potete indicarmi il costruttore dove acquistarle? Marco

Risponde Stefano Bianchi
Caro Marco, dopo le verifiche del caso, risulta anche a me che le manopole in questione siano gestite dal magazzino, ma non disponibili perché o esaurite o con poche richieste per un nuovo assortimento. L’unica cosa che puoi fare è chiedere lumi in merito a una loro futura disponibilità. Riguardo il costruttore, Ducati ha un contratto in esclusiva, pertanto le manopole possono essere acquistate solo tramite la sua rete vendita, ma probabilmente anche il produttore le ha esaurite, altrimenti le avrebbe anche Ducati.

Sono possessore di un Monster 620 Dark del 2002 acquistato usato da una ragazza che ha percorso 5.200 Km. Premetto che sono frequentatore del Ducati Monster Club e ho quindi la possibilità di vedere e scambiare opinioni con molti altri ducatisti. In questo forum, quasi tutte le settimane, trovo qualcuno che ha problemi con la frizione del proprio Monster 620 (quello senza APTC). Il mio stesso Monster ha subìto la sostituzione della frizione quando aveva 4.000 Km. Alcuni, per risolvere il problema, dicono di aver montato le molle frizione del Monster 800 (che a detta del mio rivenditore sono uguali a quelle del 620, e che quindi sostituirle risulta inutile...), altri spendono fior di Euro per cambiare ogni 5.000 Km la frizione (inaudito, costa un bel po!), altri ancora montano frizioni speciali, altri utilizzano oli più densi. Ciò che vorrei capire è se esiste un modo per risolvere definitivamente il problema dell'eccessivo consumo della frizione. Daniele Lai (Cagliari)

Risponde Stefano Ferrigno
Caro Daniele, è evidente che un chilometraggio di 5.000 Km è da ritenersi non congruo come limite d'usura della frizione. Da sempre, sui modelli a bagno d'olio, il consumo della stessa raggiunge livelli di guardia non prima dei 15.000 Km: molto dipende comunque dall'uso e dalla manutenzione che si fa alla moto. Al riguardo ti ricordo che su questi modelli è molto importante la qualità e lo stato dell'olio motore, in quanto da esso dipende in massima parte il buon funzionamento e la progressività dell'innesto. Che le molle frizione siano differenti tra le diverse cilindrate è cosa scontata e facilmente intuibile, soprattutto considerando la quota superiore di coppia a disposizione del motore 800. Nel caso ti servissero, ti forniamo anche i codici dei ricambi: 0659.16.555 le molle dell’800, 797.1.022.1 quelle del 620 senza APTC.

Ho visto su una rivista degli scarichi cosiddetti "Megaphone". Nella mia città, però, non li ho mai visti. Sul mio Monster 600 ho montato dei Termignoni in carbonio alti. Non vorrei fare uno sbaglio comprando a occhi chiusi: cosa mi consigliate? Anche se rumorosi è vero che sono omologati? Sono più cari di quelli in carbonio? Megaphone è la marca o il nome del modello? Aspettando un po di "luce" vi invio i più cordiali saluti. Tino

Risponde Stefano Ferrigno
Caro Tino, la dicitura Megaphone si riferisce al modello e si tratta probabilmente di scarichi della Sil Motor. Alternativa in questo senso sono i classici tromboncini a sonorità variabile prodotti dalla Supertrapp, dotati di una serie di lamelle che permettono di variare rumorosità e carburazione. Entrambi questi scarichi, probabilmente, non sono economici come un classico silenziatore in carbonio, dato che la diffusione di questi ultimi ne ha decretato un congruo abbassamento dei prezzi. Uno scarico omologato rientra comunque nei limiti di rumorosità imposti dalla legge.

Pubblichereste la mia piega in una splendida giornata di prove libere a Vallelunga in sella alla mia bambina che, nonostante i suoi 10 anni e le sue due sole valvole, ancora si difende alla grande? Un grazie anche alla "Omega Moto Squadra Corse" di Campo Di Carne (LT) che me la fa andare come un missile! Non per ultimo, grazie a voi di Mondo Ducati per il solo fatto di esistere! Daniele Amoroso

Ho una 748S Senna del 2002 la quale, ultimamente, mi ha dato qualche problema. Il primo è che si è allentato un pezzo che si trova tra i due cilindri che credo serva per distribuire l'acqua ai cilindri, con conseguente fuoriuscita del liquido di raffreddamento! Il secondo è che la moto scoppietta ed escono delle fiamme dagli scarichi. Questo succede quando, con la moto in folle, do gas. Sul calare dei giri, il motore scoppietta e, quando vado in giro, la moto sembra andare bene tranne in scalata o in rilascio. Premetto che la moto ha 16.500 Km, ho cambiato le candele, ho pulito gli iniettori e cambiato il filtro dell'aria. Secondo me o è la centralina o sono le valvole. Vi prego di aiutarmi. Alessandro D'Ascanio

Risponde Stefano Ferrigno
Caro Alessandro, purtroppo non ci fornisci alcun elemento circa le modifiche o i pezzi speciali montati eventualmente sulla tua moto. Qualora fosse del tutto originale, il problema potrebbe essere grave: potrebbe essersi "bruciata" una delle valvole di scarico, ma in questo caso avresti registrato un brusco calo delle prestazioni anche in accelerazione. Viceversa, potrebbe essere un semplice problema di carburazione, troppo magra, aggravato dall'eventuale installazione di scarichi o filtri di aspirazione più liberi.

Ho da poco acquistato una 749S modello 2005 e a 460 Km sono esplose le candele, fortunatamente senza arrecare danno ai cilindri. Mi è stato riferito che il guasto è un evento fortuito, dato da un difetto alle candele... ma tutte e due contemporaneamente? Avete qualche delucidazione in merito o notizie di casi simili al mio? Davide (Vicenza)

Risponde Stefano Ferrigno
Caro Davide, non solo non ho notizia di simili avvenimenti su moto analoghe alla tua, ma nemmeno su altre moto! L'esplosione delle candele (evento che in realtà avrebbe bisogno di una descrizione un po’ più precisa) è in questo caso da ritenersi un episodio non solo fortuito, ma soprattutto eccezionale. Mi tranquillizzerei dopo aver montato due candele di buona qualità la cui durata e affidabilità sia ben superiore al chilometraggio tra un tagliando e l'altro.

Cercando informazioni sulla MTS 620, oltre alla vostra rivista, ho letto anche Motociclismo. Da una parte trovo che il cambio è definito “ineccepibile”, con innesti sempre “morbidi, rapidi e precisi” e dall’altra che non è sempre preciso; l’allungo da una parte è definito “entusiasmante” mentre l’altra rivista dice che “l’allungo non entusiasma”. Da una parte si riferisce che il motore al minimo “è scandito da una pulizia e una regolarità di funzionamento davvero esemplari” e che risulta “pronto nello spunto ai bassi regimi”; sull’altra rivista, invece, leggo che “a bassissimo regime il motore non brilla per omogeneità di funzionamento”. Da un parte leggo che i “freni non pongono limiti di sorta” e dall’altra se ne rileva la scarsa modulabilità ai bassi regimi. I commenti positivi sono solo ed esclusivamente quelli letti sulla vostra rivista. Adesso vi chiedo: è mai possibile che per voi di pecche le Ducati non ne abbiano? E’ mai possibile che non vi sia venuto in mente di dire che con 8.800 Euro ci si possa comprare quasi una moto e mezza di altre marche? Perché non avete ritenuto opportuno rilevare che per questa cifra si potevano pure mettere pinze freni più prestigiose di quelle flottanti? Sono andato in un Ducati Store e ho potuto provare la moto: la guida è piacevole e divertente, la frenata è un po’ gommosa e ogni tanto si fatica a trovare il folle ma, nel complesso è migliorata rispetto alle vecchie Ducati. Tuttavia appena scendi, t’accorgi del suo difetto più grande: la Multistrada è brutta. Vorrei comprare una Ducati, ma la serie Super Sport è, oltre che brutta, scomoda; il Monster non mi entusiasma più e l’ultima serie mi sembra sia calata come componentistica (leggasi i freni flottanti); le ST non sono il mio genere: sono anonime e ho l’impressione che sia difficile rivenderle. La Multistrada andrebbe bene, ma è brutta e costa pure tanto. In merito agli aspetti estetici non ditemi che sono soggettivi, come se fossi l’unica persona a pensarla così. E’ anzi vero che avverto poca rispondenza fra quelli che sono i commenti raccolti in giro e quello che trovo scritto sulla vostra rivista. Vorrei chiedervi se è possibile comprarla senza cupolino, sella e serbatoio e se Ducati ha intenzione di ridurre i prezzi, come ha già fatto con altri modelli. Enrico Ferro

Risponde Lorenzo Miniati
Caro Enrico, l’impostazione che abbiamo tentato di dare alla prova della Multistrada 620 era il più in sintonia possibile con il suo potenziale acquirente. Come sottolineato nel testo, con questo modello Ducati cerca di affiancare, nella fascia “entry level”, il Monster 620. Ecco che, non ci è sembrato sbagliato interpretare questa moto con gli occhi di chi andrà a guidarla per davvero, vale a dire neofiti e conducenti con relativa esperienza. Viceversa, ho ben presente (visto che era lì in Sicilia con me) come ha condotto la prova il tester di Motociclismo: in pratica, ha guidato con il suo solito passo (da persona con trascorsi agonistici nel fuoristrada), mettendo costantemente in crisi motore e ciclistica. Io ho preferito attenermi a un andatura turistico/sportiva (eccetto che per esigenze fotografiche), dalla quale è emerso il comportamento che ho descritto nel testo dell’articolo. Sul fatto, invece, che la nostra rivista si sia espressa favorevolmente in merito al design della Multistrada mi permetto di dissentire: fin dalla sua presentazione non abbiamo celato, così come per la 999, qualche perplessità, senza contare l’inchiesta che abbiamo condotto in proposito (e che tu non potevi aver letto perché la rivista era ancora in stampa) sull’ultimo numero. Infine, il prezzo. Anche qui mi trovi in disaccordo. Non sto a disquisire sul fatto che le Ducati abbiano un valore intrinseco più alto di altre moto, ma se ci hai fatto caso, l’unico paragone che veniva fatto a proposito del prezzo della Multistrada 620 era in relazione al Monster, mentre in altri articoli pubblicati in precedenza (vedi l’inchiesta sul numero 43) si dice che sia il Monster S2R che la Multistrada 620 rappresentano ciò che serve a Ducati in questo momento, ma risultano penalizzati dal punto di vista economico nei confronti della concorrenza giapponese.

Mi trovo a dover cambiare i pneumatici della mia nuova Ducati Multistrada 1000 DS e vorrei montare delle gomme più sportive di quelle di serie. Ero indeciso tra le Michelin Pilot Sport Power e le Pirelli Diablo. Vorrei inoltre sapere se potrei ritrovarmi ad avere una moto addirittura troppo agile. Piero

Risponde Gian Maria Liverani
Ciao Piero, posseggo anch'io una Multistrada 1000 su cui ho già provato varie gomme. Se non ti interessa la resa chilometrica, ritengo che il massimo siano le Pirelli Dragon Super Corsa. Con esse sono riuscito a percorrere solo 2.000 Km, ma ho avuto ottimi riscontri in termini di grip e guidabilità. Bisogna comunque dire che anche Michelin dispone di un ottimo prodotto.

Cosa ne pensate della foto che allego? Io ci ho provato a corrompere Tardozzi per un giro con la moto di Toseland o Laconi: secondo voi me lo ha fatto fare? In ogni caso, bellissima giornata a Monza e sempre grande Ducati! Enrico Fossa

Ho scoperto che, a pagina 22 del n. 43, ci sono io con un mio amico in compagnia del presidente del Registro Storico Ducati di Belluno. Da tempo cerchiamo infatti di mettere insieme qualsiasi oggetto che abbia contribuito alla storia della Ducati, soprattutto quelli meno conosciuti: attualmente siamo in possesso di quasi tutti i ciclomotori e le motoleggere che, con molta pazienza e calma, mi diletto a restaurare. Per questo vorrei ringraziare Mondo Ducati e l’amico Enrico “Mr. Doc” per avermi aiutato nella ricerca della documentazione. Rimane tuttavia il rammarico per quei prodotti che sono poco conosciuti dai cultori del marchio Ducati (parlo di rasoi, radio, motopompe e motocompressori: tutto materiale già in nostro possesso ma, ahimè, privo di storia e documentazione). Sarebbe cosa gradita, dunque, se la vostra rivista potesse dedicare un angolino ai prodotti sopra elencati, come era stato fatto sul numero zero riguardo alla macchina fotografica Ducati. Con l’occasione vorrei anche fare un ringraziamento particolare a Ivan Sanson, sempre disponibile a darmi consigli sulla messa a punto della mitica 916 SPS. Vittorio Feltrin

Risponde la Redazione
Caro Vittorio, cercheremo di occuparci, compatibilmente con lo spazio a disposizione sulla rivista, di quegli oggetti che esulano dalla produzione motociclistica Ducati, anche se la raccolta di tali informazioni, come hai potuto verificare, non è tra le più facili e richiede un po’ di tempo.

Possiedo una 748R del 2001 con circa 30.000 Km. Dopo aver sostituito l’olio motore e l’elemento filtrante ho notato che sulle pareti del vecchio filtro dell’olio era presente del lubrificante. Ho ispezionato la coppa, il tappo di scarico, i raccordi del radiatore, ma senza notare nulla di anomalo. Pensando che magari fosse un difetto del filtro dell’olio ho provveduto a sostituirlo, ma dopo circa un centinaio di Km l’inconveniente si è ripresentato. Siete già a conoscenza di problemi simili? Sapreste indicarmene la causa? Ho contattato Edo Vigna, il quale mi ha detto che è la prima volta che sente un problema simile e che secondo lui potrebbe esserci una piccola crepa nel carter. Angelo De Carli

Risponde Stefano Bianchi
Caro Angelo, ti consiglio di procedere come segue: ungi bene la guarnizione di gomma che fa da tenuta dopo aver pulito bene la sede dell’alloggiamento del filtro stesso (anche con solventi o benzina) e stringi il filtro a mano con una certa forza. In questo modo si scongiurano eventuali perdite e, nel caso ci fossero, si capisce da dove provengano. Escluderei in ogni caso che ci sia una crepa nel carter, anche piccola, visto che a caldo la moto dovrebbe perdere molto olio e non solo qualche goccia. Periodicamente, è comunque importante verificare il serraggio del filtro.

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