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LE LETTERE PERVENUTE ALLA REDAZIONE
N. 47
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Vi scrivo perché ho un problema al mio Monster Dark del 2001 a carburatori. Si tratta di un grave problema all’impianto elettrico e più precisamente al regolatore di tensione, che ha sovraccaricato la batteria con conseguente uscita di acido. Oltre alla corrosione di parte del telaio e di tutto il cilindro verticale, tale inconveniente ha causato anche il cortocircuito delle bobine e delle centraline. Il danno totale ammonta a 670 Euro. Cosa mi consigliate di fare? Restaurare tutto l’impianto elettrico? Come vanno le centraline Ducati Performance? Mi conviene cambiare moto, visto che in un mese ho cambiato due volte una centralina? La moto ha adesso 17.800 Km, posso fidarmi? Quello che mi è capitato è frequente o rientra nella casistica? Mi sto trovando in difficoltà di fronte ai miei amici che, a suo tempo, mi avevano avvisato sull’affidabilità delle Ducati. Un mio amico ha infatti rinunciato a comprarne una dopo aver visto quello che è successo a me.
Alessio Tricani

Risponde Stefano Ferrigno
Caro Alessio, effettivamente l'inconveniente da te riscontrato non è infrequente. Però, come avrai potuto leggere su queste stesse pagine, il problema non si presenta all'improvviso, ma dà delle avvisaglie che, se correttamente interpretate, permettono di prevenire danni ingenti come quelli verificatisi sulla tua moto. Inconvenienti di natura elettrica sono frequenti anche sulle tanto affidabili moto giapponesi, e stai pur certo che in questi casi la spesa totale è molto superiore rispetto a quella che ti è stata preventivata. La sovratensione erogata dal regolatore guasto ha evidentemente compromesso gli altri componenti elettrici, e non sussistono elementi per supporre che una volta installato un regolatore nuovo possano verificarsi nuovi guasti. Per quanto riguarda il chilometraggio, ci sono moto come la tua che hanno percorso oltre 60.000 km senza necessitare che della manutenzione ordinaria. Solo oltre tale percorrenza si rende solitamente necessaria una revisione della meccanica.


Salve a tutti, mi chiamo Oscar e sono un ducatista nello spirito da sempre, ma realmente da poco, perché ho recentemente acquistato una stupenda 749 rossa. Vorrei approfittare della vostra esperienza per avere dei consigli su alcune modifiche da apportare alla mia moto, dato che ho gustato l'ebbrezza di andare in pista. Vorrei, ad esempio, sapere quale scarico mi consigliate, il diametro dei collettori, o magari quale volano preferire a un altro? Spero di ricevere una vostra risposta e complimenti davvero per le informazioni che si riescono a trarre dalle vostre risposte e recensioni.
Oscar Civiletti

Risponde Stefano Ferrigno
Caro Oscar, esistono diverse soluzioni sul mercato per sostituire lo scarico di serie con un impianto più performante sulla 749: in realtà più che preferirne uno all'altro a priori, è indispensabile preventivare come si effettuerà la messa a punto dell'iniezione elettronica. Senza un accurato adeguamento della carburazione infatti (ovvero della mappatura della centralina) anche uno scarico perfettamente realizzato darà semplicemente un risultato estetico: ecco allora che la tua attenzione si deve fermare prima sull'offerta in termini di centraline rimappate, o meglio rimappabili a piacimento in funzione dei diversi componenti installati. Un volano alleggerito sulla tua moto apporta minor vantaggio che sulle cilindrate maggiori, anzi potrebbe peggiorare sensibilmente l'erogazione ai bassi regimi, un problema però questo certamente marginale se pensi di farne un uso pistaiolo.


Vi faccio i miei complimenti per l'ottimo lavoro che fate, cioè pubblicando una delle riviste più belle di moto, e nello stesso tempo vi porgo un quesito che mi é sorto navigando su internet. Data la vostra conoscenza del bellissimo mondo Ducati, cosa mi dite se parlo di serie limitata di Super Sport 900 SS/SP? Personalmente, ne ignoravo l'esistenza, ma mi piacerebbe sapere la storia, le caratteristiche tecniche e dinamiche, il valore di mercato e tutto quello che potete dirmi su questo bellissimo modello.
Alessio Rabini

Risponde la Redazione
Caro Alessio, il modello al quale fai probabilmente riferimento è il 900 Superlight, versione ancora più sportiva della 900 Super Sport dei primi anni Novanta. Essa era caratterizzata da un allestimento monoposto, da un impianto frenante con dischi anteriori in ghisa (anziché in acciaio) e quello posteriore munito di una pinza vincolata direttamente al carter motore tramite un asta di reazione che provvedeva alla funzione antisaltellamento, da un impianto di scarico con terminali ad uscita rialzata, dall’impianto frenante anteriore con dischi in ghisa, dal parafango anteriore in fibra di carbonio e dalla livrea con tabelle bianche e numero 1 in bella evidenza sul codone. In tutto ne sono stati prodotti 3.622 esemplari, in un periodo che va dal 1992 al 1996. La sua quotazione di mercato è alquanto difficile da individuare, visto che non è facile trovarne uno, sopratutto in condizioni perfettamente originali. Ad ogni modo, la richiesta può andare dai 3.000 fino ai 4.500 Euro.


Il design della 749 e 999 è fuori discussione non ha convinto nessuno! Soprattutto per me, che possiedo una 748S monoposto ultima serie. Spesso, però, parlando con amici ho sentito dire: "...in versione gara sono un'altra cosa!". Forse fra un po’ queste due moto saranno solo un ricordo (dalle mie parti in tre anni ne avrò viste tre o quattro), ma nel frattempo la Ducati non può accostare alle varie versioni la variante con le grafiche della Supersport e della Superbike? Insomma, un po’ come l'optional della vernice metallizzata! Secondo me ne vedremmo un po’ di più in giro. Il motore c'è (come direbbe qualcuno), la metà posteriore (in versione monoposto), è inutile negarlo, è molto bella, rendiamo la metà anteriore più gradevole e snella con la grafica che tra l'altro la fa più puntata in avanti, via il lumino perpetuo sul plexiglas, via quel tappo carburante che ricorda la mia friggitrice con cestello rotante e squillino le trombe! Alle frecce e agli specchietti ci pensiamo noi in seguito… Sono davvero contento di essere un vostro abbonato.
Carlo

Risponde la Redazione
Caro Carlo, della serie “chiedi e ti sarà dato”, Ducati ha appena presentato una 999 con i colori del Team Xerox che ha partecipato al campionato del mondo Superbike 2005...

Vi spedisco una foto di mio nipote Matteo, di sette mesi, grato di una eventuale pubblicazione. Renderebbe contento un nonno ducatista da più di 50 anni. Grazie.
Pasquale Spadola
Risponde la Redazione

Caro Pasquale, ecco accontentata la tua richiesta. Speriamo che il piccolo Matteo sviluppi una sana passione per la Ducati e per tutto ciò che la circonda.


Rispondo alla lettera di una "fantomatica" Paola apparsa sul n° 46, riguardante la festa organizzata dal Lido di Bolzano in collaborazione con il Ducati Store di Bolzano e la partecipazione come "aiuto" del Ducati Life! Quello che dice Paola, è vero: pioveva, anzi diluviava! Moto non ce n'erano? Beh, probabilmente pioveva troppo, e lei, la fedele ducatista, come mai era a piedi? La Desmosedici, messaci a disposizione da Andrea Venturi era all'interno del mio Vito, e non potete capire il dolore e l'amarezza nel non poterla tirare fuori per farla vedere alla decina di persone presenti, anche con il diluvio in corso! La decisione di non fare la festa non è stata presa dai vertici del Ducati Life, ma dall'organizzatore dell'evento, nonché gestore del Lido. Io, il presidente del Club, e un'altro socio (visto che altri soci si sono disinteressati...), con la "benedizione" di Venturi, per ovviare al problema di avere la moto di Capirex e non poterla esporre, abbiamo optato di trasferire il tutto presso il Dublin Pub, sede del Club. Ci risulta che le indicazioni siano state fornite alle persone interessate, dato che al Dublin Pub si sono presentati parecchi appassionati del marchio, tifosi, curiosi di vedere una MotoGP dal vivo! Con l'occasione, ringrazio il nutrito gruppo di Rovereto. Spero che con il tempo e l'esperienze fatte, riusciremo anche noi ad organizzare degli eventi come il motoclub Pompone, al quale mando un doppio lampeggio!
Riccardo Rossi (Desmo4)

Nell'estate del 2003, non trovando nulla di attrattivo nella produzione Ducati (al di fuori dell'intramontabile Monster), avevo inviato una lettera nella quale provavo a descrivere il Pompone dei miei sogni. All’epoca dissi che mi sarebbe piaciuto con il motore 1000 DS ben in vista, le sospensioni della 999, un bel fanalone tondo e un marmittone fuorilegge che sparasse alto in cielo. Avevo menzionato, come esempio, il Millone della NCR e alcune bozze del grande Oberdan Bezzi, raffiguranti repliche della Super Sport classe 1974. Così, quando da Tokyo sono state divulgate le prime immagini della nuova famiglia Sport Classic, è stato un colpo di fulmine! Nel febbraio 2004 ho rotto il salvadanaio e ho subito sottoscritto un contratto per la Paul Smart che ora, dopo 20 mesi di attesa, è finalmente arrivata. Ho sostituito i due “termosifoni” originali (è la dura legge della Euro 3...) con lo splendido e leggerissimo Termignoni 2 in 1 in titanio, dalle saldature a vista che sanno tanto di "fatto a mano" e dal rombo quasi imbarazzante. Mi piacerebbe anche una carena in vetroresina per replicare la moto di Imola '72, da applicare sotto al cupolino semplicemente smontando i due gusci laterali. Potete consigliarmi qualche ditta/artigiano cui rivolgermi? Posso sfruttare la nostra rivista come tramite per sapere se eventualmente c'è qualche altro proprietario di Paul Smart abile nel lavorare la vetroresina?
Silvio Sanna

Risponde la Redazione
Caro Silvio, innanzitutto, complimenti per la tua moto. In effetti, con lo scarico in titanio, la Paul Smart ha tutta un’altra grinta. Per quanto riguarda, invece, il quesito sulle carene, ti informiamo che, al Salone di Milano, Ducati ha esposto un’esemplare di Paul Smart dotata di carenatura integrale, anche se, al momento, non sappiamo se l’idea verrà messa in produzione o meno. In ogni caso, puoi sempre contattare alcune tra le ben note aziende produttrici di carenature after-market per realizzare il componente. Inoltre, i lettori che presentano i requisiti di cui parli possono farsi avanti, mandando una lettera o una e-mail in redazione.


Con questa lettera vorrei lanciare un appello a tutti i possessori del Monster: ragazzi, usate il vostro glorioso “Mostro” anche in circuito, vi assicuro che c’è di che divertirsi e rimanere soddisfatti! Io non sono un pilota, ma vengo da moto carenate ipersportive, che portavo spesso in pista, ma vi giuro che il massimo della libidine l’ho provata quest’anno, girando a Misano con il mio S4R. L’ultima volta che l’ho fatto c’era anche il vostro Gian Maria Liverani con la sua Multi999. A lui voglio dire grazie perché, in un certo senso, rappresenta il portabandiera di noi ducatisti dal manubrio alto. Grande Giamma!
Stefano Zoppi
Ero un felice possessore di un Ducati Monster 1000 immatricolato nel 2003 corredato di coppia di terminali e filtro Ducati Performance. Il mio problema sembra esser esattamente il contrario degli altri monsteristi: benché la moto sia ricoverata nelle ore notturne in garage, da fredda non intende proprio partire. Ho consultato vari meccanici che hanno via via effettuato varie prove modificando i parametri della centralina (che tra l’altro non ha mai rilevato problemi né di carburazione, né di batteria). Ho provato a sostituire il filtro dell’aria Ducati Performance con quello originale, ma senza esito. Lo stesso discorso vale per candele e batterie: ho cambiato entrambe varie volte, ma senza miglioramenti apprezzabili. Nemmeno collegando un caricabatterie il problema si risolve, l’unico modo è continuare a insistere con l’avviamento elettrico finché il motore non si scalda un attimo. Solitamente il tempo di avvio si aggira attorno ai 30 min, con il suddetto caricabatterie sempre collegato. Così facendo temo molto per la salute del motore di avviamento e dei pistoni, che emettono spesso rumori poco rassicuranti. Vi prego, rispondetemi se avete consigli in merito perché sono sull’orlo della disperazione…. Cordiali saluti
Gianpaolo Gottardi - Bologna

Risponde Stefano Ferrigno
Caro Giampaolo, purtroppo il tuo pur sentito resoconto delle vicende del Monster 1000 in tuo possesso non permette di inquadrare precisamente il problema. Certo è in ogni caso che l'installazione di scarichi e filtro aperti non può che peggiorare la situazione: ecco dunque che, almeno finché non si capisca l'origine del problema, ti consiglierei di riportare la moto nelle condizioni originali. Successivamente, sarà ovviamente possibile reinstallare il tutto, provvedendo eventualmente all'adeguamento anche dell'iniezione alle nuove caratteristiche del motore. A questo punto posso solo ipotizzare che la moto patisca un difetto di corrente alle bobine e/o alle candele: forzare l'avviamento come da te descritto non può che essere una pratica deleteria, specie per il delicato meccanismo della ruota libera all'avviamento. Puoi provare ad effettuare dei controlli incrociati con l’aiuto di un altro possessore di M1000 o del concessionario, sostituendo i componenti incriminati e procedendo a escludere via via le eventuali cause del problema.

Sono un monsterista da 5 anni. Ho scoperto da poco, attraverso alcune vecchie foto di mia zia, di essere forse un figlio d'arte... Invio le foto: cosa ne pensate? Mi potreste aiutare a capire il modello? Saluti.
Tino

Risponde Mr Doc
Caro Tino, nella foto è immortalata una Ducati 98T del 1957, motore a 4 tempi, di cui ci siamo già occupati in un precedente numero di Mondo Ducati, descrivendo tra l'altro tutta la produzione di Ducati 98. Tra l’altro, in quel servizio avevamo fotografato un esemplare identico a quello che ci hai inviato in foto.
 

Sono appena diventato possessore di un Paso 750 che credo essere originale, ma monta una marmitta 2 in 1 (sembra scarico diretto dal rumore impressionante!) non originale. Mi sono accorto che, scaldando il motore, dalla marmitta escono delle "fiammate" vere e proprie, con botti di detonazione, sopratutto nella fase di rilascio del gas (in pratica, accelerando lievemente per scaldare il motore, quando rilascio, il motore fa il botto con la fiamma dallo scarico!). A cosa può essere dovuto? E, soprattutto, è pericoloso? Non è che mi esplode la moto? Come posso porre rimedio? Cambiando marmitta?
Alberto


Risponde la Redazione
Caro Alberto, il fenomeno da te descritto è abbastanza comune quando si installa uno scarico aperto su una moto a 4 tempi. I “botti” di cui parli altro non sono che la deflagrazione prodotta da una quantità di gas incombusti accumulatisi nel frattempo. Inoltre, c’è da tenere presente che se alla tua moto sono semplicemente stati sostituiti gli scarichi, mantenendo inalterato tutto il resto, la carburazione è probabilmente diventata più magra, amplificando il suddetto fenomeno. Le soluzioni sono due: o ripristini l’impianto di scarico originale o adegui la carburazione, facendoti naturalmente aiutare da un meccanico con esperienza su questo tipo di modo. Tieni conto che viaggiare con una carburazione magra non è mai indicato e può portare, in casi estremi, a danni piuttosto seri al motore.

Vorrei fare un regalo a mia moglie Angela visto che il 7 Settembre 2005 ci siamo sposati in sella alla nostra Ducati 900 SS a Decollatura provincia di Catanzaro, una zona molto bella per i motociclisti strade piene di curve e dove si possono gustare ottimi piatti a base di funghi porcini. Mi farebbe piacere vedere pubblicata la nostra foto sulla vostra/nostra rivista.
Franco Zani - Decollatura (CZ)

 

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