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LE LETTERE PERVENUTE ALLA REDAZIONE
N. 57
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Ho un Monster 600 e volevo sapere se il cilindro, la testata e il pistone della versione di 750 cc possono essere montati sul mio motore.

Giuseppe

 

Risponde Stefano Ferrigno

Caro Giuseppe, purtroppo non è così semplice: la difficoltà maggiore è data dalla diversa corsa dei due motori (58 contro 61,5 mm), dunque il pistone non può in nessun modo essere montato. Ammettendo di trovare un pistone tale da recuperare i 3,5 mm mancanti, comunque, con i cilindri del 750 sul basamento del 600 otterresti una cilindrata di soli 705 cc.

 

Mi permetto di inviarvi qualche foto della mia special. Essendo sempre attento alle varie modifiche che vengono apportate alle moto di serie, all'estetica e allo scambio di idee tra i vari appassionati, ho pensato di mostrarvi la mia moto per avere un riscontro da voi esperti. Ci tengo a precisare che ho apportato interventi più estetici ed essenziali che tecnici e complessi dato che, non essendo del settore (quindi non in grado di ricorrere al fai da te) e non interessato a "svenarmi" con spese folli, con circa 2500 Euro ho personalizzato, per quanto possibile, la mia Multistrada. Queste sono le modifiche apportate: coperchio cinghie (Ducati Performance), parafango posteriore e puntale motore in carbonio, piattello spingidisco e tappo olio anodizzati oro, coprifrizione Rizoma modificato, kit collettori no-kat, coprisella nero monoposto, verniciatura cerchi oro, contrappesi manubrio simil carbonio, tappi telaio Lusuardi, gruppo portatarga con fanale e frecce a led con catarifrangente spostato nella parte superiore del codone, sella leggermente imbottita, predisposizione per il bauletto. Spero che più avanti potrò adattarci i paramani e gli specchietti della Hypermotard, oltre che abbassare il cupolino in modo da ottenere un risultato estetico più accattivante.

Alessandro - Piacenza

 

Risponde la Redazione

Caro Alessandro, ti facciamo i complimenti per i pochi ma mirati interventi che hai apportato alla tua Multistrada, grazie ai quali non hai certo stravolto la filosofia di base di questo modello, ma ne hai senz'altro impreziosito i dettagli.

Ho acquistato finalmente un Paso 906 del 1989, grigio e bianco, colore che non avevo mai visto tranne che nel sito della Ducati, dove è presente una foto in bianco e nero della 906, che sembra quindi grigia. Il venditore dice che il grigio-bianco era una colorazione esistente per l'esportazione: sono dubbioso e mi rimetto agli esperti per sapere effettivamente quali siano state le colorazioni prodotte per la 906.

Cris

 

Risponde la Redazione

Caro Cris, dalle nostre fonti risulta che nel 1989 sono stati prodotti 100 esemplari di Paso 906 in una colorazione nera metallizzata con scritte Ducati bianche e sella grigia, quindi presumiamo sia quella a cui fai riferimento tu. Si tratta comunque di una colorazione che era disponibile per tutto il mercato europeo.

 

Possiedo una 996 del 2001. Ho un problema tecnico che non si riesce a risolvere, nonostante la moto sia stata controllata da numerosi meccanici, altrettanti computer e banchi prova. A 4000 giri, si verifica un notevole calo elettrico (non è l'iniezione, in quanto al computer risulta tutto ok), la moto comincia a singhiozzare e a vibrare. Il problema è presente in tutte le marce. Superati i 4000 giri, il calo di potenza svanisce. I meccanici non riescono a capire quale possa essere la causa.

claux@tiscali.it

Risponde Stefano Ferrigno

Il regime al quale fai riferimento corrisponde a quello in cui interviene la regolazione del CO, che sulla tua moto è effettuata tramite un trimmer all'interno della centralina di iniezione. Che sia proprio lì il problema? La diagnosi potrebbe non vederlo come un guasto, mentre i sintomi del problema sembrano portare proprio in questa direzione.

 

Possiedo un Monster S4R del 2005 con 9500 Km. Mi sono accorto che, dopo aver cambiato l'olio, mettendolo fino al livello massimo, e dopo aver percorso circa 5500 Km, quest'ultimo è arrivato quasi al livello minimo. E’ normale? Ci sono delle tabelle per il consumo dell'olio in base ai Km percorsi? Cosa posso fare per ovviare a quella classica ma fastidiosa trasudazione dell'olio dal tappo del rabbocco del medesimo?

Desmofra

 

Risponde Stefano Ferrigno

Non ci sono delle tabelle per il consumo dell'olio. Quello da te riferito non è trascurabile, ma nemmeno indice di qualche inconveniente grave (si tratta di pochi cc ogni 1000 Km). Personalmente, controllerei la base del cilindro verticale, che tante volte sui motori Desmoquattro ha evidenziato leggeri trafilaggi. Per quanto riguarda il tappo di rabbocco, essendo in plastica, la sua filettatura è assai più debole di quella metallica del carter: ecco perché occorre prestare particolare attenzione al momento di riavvitarlo. Basta infatti inserirlo storto una o due volte per rovinare inesorabilmente il filetto e dare così adito alle perdite da te lamentate.

 

Ho comprato presso una concessionaria una Multistrada 1000 usata, con 6000 Km, immatricolata nel giugno 2004. Ho appena fatto eseguire il tagliando dei 10.000 Km, dicendo al capo officina che la moto ha dei problemi al cambio. Innestando la quinta o la sesta marcia, infatti, ogni tanto (diciamo ogni 30 o 40 cambiate) la moto rimane in folle e devo agire sul relativo pedale per innestare nuovamente la marcia. Il problema si presenta solo salendo di marcia. Il meccanico dice che il cambio è a posto e che sono io che non inserisco bene le marce. Sono convinto che la moto, prima o poi, si romperà, visto che ho già notato un peggioramento. Inoltre, il precedente proprietario ha montato dei tubi che eliminano il catalizzatore e, quando rilascio il gas, la moto emette dei forti scoppi dallo scarico. In occasione del tagliando ho chiesto che venisse adeguata l’iniezione, ma il problema non si può risolvere. E’ possibile? Se non risolvo il problema al cambio, venderò la moto e ne comprerò un’altra uguale, perché la Multistrada è una moto fantastica.

Cristian Tano

 

Risponde Stefano Ferrigno

Caro Cristian, procediamo con ordine. Anzitutto, il meccanico potrebbe avere ragione: il cambio della tua moto, infatti, prevede un'escursione abbastanza lunga per l'innesto delle marce e, a seconda delle dimensioni del piede, del tipo di scarpa utilizzata e della posizione di guida, a volte può effettivamente capitare di "ciccare" qualche cambio marcia. Nel momento in cui non si inserisca un nuovo rapporto, ma gli innesti del precedente si siano già svincolati, il cambio rimane in folle. Si tratta ovviamente di un folle "fasullo", che tra l'altro può causare qualche contatto meccanico indesiderato. Per fugare ogni dubbio, scegli un percorso rettilineo poco trafficato e dedicati a testare gli innesti tra quinta e sesta: ovviamente, devi avere l'accortezza di disinnestare ogni volta completamente la frizione e di far compiere l'intera corsa alla leva del cambio. Ripeti l'operazione molte volte e verifica così se effettivamente hai ragione tu o il meccanico: considera, però, che se ci fosse un reale difetto al meccanismo di innesto marcia, l'inconveniente sarebbe molto più frequente (almeno una cambiata su tre). Per quanto riguarda lo scarico, l'eliminazione del catalizzatore ha chiaramente contribuito a smagrire la miscela con conseguenti episodici scoppi in rilascio, quando si ha un ulteriore smagrimento. La soluzione più logica ed economica sarebbe quella di reinstallare il catalizzatore.

Sono un ex ducatista, nel senso che non vive più in me quel fuoco per il bicilindrico ad L, così dopo tanti anni ho deciso di vendere la mia amata 851 SP3 n° 076 con 22.000 Km di curve, ma mai portata in pista. La moto è in perfette condizioni e completamente originale: vi volevo chiedere se la mia richiesta di 15.000 Euro la ritenete eccessiva, considerando che escludo già in partenza la vendita in Italia e che ho già assistito a vendite su eBay a prezzi talvolta anche superiori. La cosa che mi incuriosisce di più, e alla quale solo voi potete rispondermi, riguarda il numero esatto di esemplari di SP3 prodotti. Ho sempre pensato che fossero 700, divisi in due serie, 0/300 e 301/700, ma bazzicando qua e là per i forum Ducati, più di una persona mi ha detto che, in realtà, ne sono stati costruiti solo 600 esemplari o qualche decina in meno. Vi risulta? Sapete indicarmi quale mercato mondiale apprezzerebbe di più un oggetto del genere?

Giorgio

Risponde la Redazione

Caro Giorgio, la cifra che richiedi è plausibile, data la rarità dell'oggetto, anche se in Italia difficilmente riuscirai a trovare molti pretendenti. Riteniamo che Germania e Inghilterra siano i mercati più appetibili, senza scomodare USA e Giappone... Per quanto riguarda il quesito sugli esemplari prodotti, a noi risultano 350 unità assemblate nel 1990 e 184 nel 1991, per un totale di 534 esemplari in circolazione, dunque sembra confermata la seconda ipotesi che tu stesso hai prospettato.

 

Ho una 996 biposto del 2000. Vorrei sapere se è possibile montare un motore Testastretta su questa moto. Ho già montato di tutto: i pistoni per aumentare la compressione, il volano alleggerito, la eprom EVR, i corpi farfallati maggiorati da 54 mm, le teste lavorate e lo scarico completo da 52 mm della Arrow.

Lucio

 

Risponde Stefano Ferrigno

Caro Lucio, per le Ducati occorre sempre valutare non tanto la fattibilità di una data operazione, quanto la sua convenienza. Ovviamente, non ci sono particolari problemi strutturali, se non la necessaria modifica del traliccio nella zona centrale. In più, sarebbe necessario non solo installare il motore, ma tutta la parte elettrica ad esso annessa, che non è compatibile tra i due modelli.

 

Possiedo una 900 SS del 1997, una moto fantastica. Ho visto montato su uno stesso modello il motore 1000 DS e vorrei chiedere se tale modifica è possibile senza intaccare le geometrie del telaio e del forcellone. Volevo sapere se è addirittura possibile montare il nuovo 1100 DS su questo telaio.

Pietro

 

Risponde Stefano Ferrigno

Caro Pietro, anche nel tuo caso la cosa è fattibile e senza intaccare le quote ciclistiche della moto. Purtroppo, però, si tratterebbe di un trapianto integrale del propulsore e di tutto l’impianto elettrico, senza considerare la modifica da realizzare al traliccio per fare posto al sistema di alimentazione.

 

Sono un felice possessore di un Monster S4RS. Vorrei qualche dritta per quanto riguarda la taratura delle sospensioni, in quanto nell’uso su strade di montagna e affrontando dei curvoni veloci, sento che in percorrenza la moto oscilla, senza tuttavia dare una sensazione di insicurezza. Né l’avantreno, né il posteriore tendono infatti ad abbandonare la traiettoria impostata. Premetto che non ho ancora effettuato alcuna regolazione su forcella e ammortizzatore, e che la moto monta gomme nuove (Michelin Pilot Power). Vi chiedo se potete fornirmi le regolazioni delle sospensioni, considerando che peso circa 65 Kg.

Angelo

 

Risponde Gian Maria Liverani

Caro Angelo, tenterò di risponderti io, perché ho avuto la possibilità di testare questo "missile" in pista in un paio di occasioni. Per quanto riguarda la forcella, essa è tarata di serie un po' troppo dura per l'uso stradale e ti consiglio di scaricare le molle di un giro, aprire due scatti la compressione e non toccare l'estensione. L'ammortizzatore, invece, per l'uso in strada mi è sembrato ben tarato, ma se decidi di andare in pista va precaricata la molla e frenata l'estensione. Mi permetto anche di dirti che i pneumatici che stai utilizzando non sono il massimo per quel tipo di moto. Se vuoi rimanere fedele al marchio francese, puoi installare quelli denominati 2CT.

 

Volevo chiedere un'informazione riguardante l'installazione di un navigatore satellitare su una 999 (troppi autovelox nascosti!). La mia idea sarebbe questa: sostituire il bulbo centrale della piastra forcella e montarci quello con il foro filettato che produce una ditta che si chiama Motoreva. Non sono sicuro, però, che sostituendo il bulbo originale con quello forato (predisposto per il montaggio del navigatore) si possano alterare i parametri che influiscono sul corretto funzionamento della piastra e, di conseguenza, della forcella.

Michele

 

Risponde la Redazione

Caro Michele, monta pure il componente in questione poiché, in alcun modo, va a influire sulla geometria di sterzo e tanto meno sulla sicurezza della moto, visto che si tratta di un tappo, sotto al quale si trova il vero dado che serra il cannotto.





 
 

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