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In questo numero di TECNICA DELLE MOTO ITALIANE...
Quando
l’editore mi ha chiesto di fare un articolo su un concessionario Moto
Guzzi parmense di nome Guareschi, il cui figlio partecipava con
soddisfazione al campionato BoTT con una MGS 01, ho pensato che si
trattasse della famiglia di Vittoriano (Vitto per gli amici), ovvero del
collaudatore della Ducati da MotoGP, ed effettivamente, avevo ragione.
La nuova MV
Agusta F4 R 312 è stata recentemente presentata come una tra le moto più
performanti e, infatti, il suo nome deriva proprio dalla velocità di
punta che è stata capace di raggiungere, superiore ai 300 Km/h. Questa
moto non presenta nulla di rivoluzionario rispetto ai modelli
precedenti, ma è la conseguenza naturale della continua evoluzione del
prodotto sportivo di MV Agusta per le competizioni Superstock. Il
regolamento tecnico di tali competizioni lascia infatti poco raggio
d’azione al preparatore, al quale rimane, sostanzialmente, solo la
possibilità di applicare la tecnica del blueprinting.
Suscita
sempre una certa emozione vedere un motore smontato: un misto di
curiosità e fascino. Innanzitutto, se il propulsore in questione fa
parte di una moto di proprietà e quindi vincolata da un legame
affettivo, il sentimento primario è rappresentato da una spiacevole
stretta al cuore, quasi come se si fosse al cospetto di una sorta di
autopsia.
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