
Si chiama Rapid Prototyping ed è una tecnologia che
permette di passare da un disegno al CAD, vale a dire un file elaborato
al computer, a un pezzo in tre dimensioni nell’arco di pochi giorni,
quando un tempo, e parliamo di pochi anni fa, erano necessari sei mesi.
E’ questo l’asso nella manica del marchio NCR (oggi supportato dal
colosso Poggipolini), la carta vincente che gli permette di competere
con una produzione basata sui piccoli numeri e su una qualità
elevatissima.
Un’opera che si divide fondamentalmente in due settori: da una parte
l’allestimento di bellissime moto da corsa, come la Millona, la concept
Macchia Nera e la recente New Blue, dall’altra la realizzazione di parti
speciali per i più diffusi modelli Ducati di serie. In entrambi i casi,
come abbiamo detto, i frutti di questa azienda vengono concepiti e
tradotti in realtà grazie a questa polvere di materiale sintetico,
coperta da brevetto, che quando viene investita da un raggio laser si
solidifica, dando vita a particolari lavorabili meccanicamente e,
perciò, utilizzabili.
Lo stesso identico principio, ad esempio, viene utilizzato in Formula 1
per lo studio aerodinamico delle vetture (attraverso l’allestimento di
un modello in scala 1:2 che viene collocato in galleria del vento),
oppure in campo motoristico, grazie alla possibilità di riprodurre i
carter esterni, sottoporli alle comuni lavorazioni, e ottenere così,
nell’arco di pochi giorni, un motore finito, non funzionante
naturalmente, ma comunque fedele alle dimensioni di quella che sarà
l’unità di serie e, dunque, utile per valutare ingombri, eventuali
problemi strutturali, ecc.
“Nel nostro caso – spiega Michele Poggipolini, capo della struttura –
abbiamo sfruttato questa tecnologia per la realizzazione di tantissimi
componenti, sia quelli relativi alle nostre moto da corsa, come il
serbatoio, il codone, la struttura reggisella e l’airbox della Millona,
sia quelli del nostro catalogo di parti speciali, come i semicarter in
magnesio per il motore Ducati a due valvole, le leve di freno e
frizione, le pedane regolabili e il tappo del serbatoio. Il fatto di
poter montare questi prototipi rapidi sulla moto ti permette di vedere
subito se il progetto è stato sviluppato correttamente e, talvolta,
consente addirittura di utilizzare il pezzo in materiale sintetico in
attesa che arrivi quello definitivo. Tanto per fare un esempio, nel
2006, sulla Millona Factory ufficiale abbiamo utilizzato per cinque gare
degli snorkel (i condotti dell’aria che portano all’airbox, ndr)
ottenuti attraverso il Rapid Prototyping per essere testati in pista,
prima di essere prodotti in fibra di carbonio, per capire i vantaggi
relativi a questo nuovo particolare.”
Il grande vantaggio, per un costruttore relativamente piccolo come NCR,
è dunque quello di poter arrivare alla produzione senza passaggi
intermedi e, soprattutto, avendo la certezza quasi matematica che il
prodotto finale sarà praticamente esente da difetti o problemi di sorta.
E’ evidente che, quando la qualità percepita dal cliente deve essere al
top, poter contare su una metodologia di questo tipo rappresenta una
garanzia. Perché, sulle moto così come sugli accessori, NCR intende
riversare il massimo dell’esclusività e della funzionalità, andando ad
assumere per Ducati lo stesso ruolo che ha AMG per Mercedes.
“I nostri clienti sono disposti a spendere cifre importanti, ma vogliono
un prodotto performante, tecnologico, bello esteticamente e,
soprattutto, affidabile. Non possiamo permetterci di spedire una moto o
un accessorio dall’altra parte del mondo e vedercelo recapitare indietro
perché presenta dei difetti oppure si rompe. Possiamo fare un esempio
con Millona: il prezzo della versione Base parte da 28.680 Euro, ma può
arrivare intorno ai 62.000 Euro. Un prezzo importante, che consente,
tuttavia, al cliente di avere una moto da pista con un’affidabilità tale
da poter partecipare a due stagioni di corse senza problemi. In più, la
moto è costruita su sua richiesta e ha valori tecnologici e di marchio
unici, che rappresentano anche un valore economico inattaccabile nel
tempo.”
Un altro dei concetti fondamentali che caratterizza l’attuale produzione
NCR è quello della leggerezza. I materiali utilizzati per realizzare i
kit e le parti speciali marchiati con il celebre coyote in corsa
rappresentano, infatti, il frutto di ricerche specifiche. Titanio,
magnesio, leghe di alluminio e fibra di carbonio sono la regola,
piuttosto che l’eccezione, nel listino NCR.
“Il motore intorno al quale abbiamo concentrato i nostri sforzi, ovvero
il bicilindrico Ducati a due valvole – spiega Poggipolini – si presta
molto a un discorso legato alla riduzione di peso. Basti pensare che,
solo a livello di propulsore, siamo riusciti a togliere circa 10 Kg di
peso rispetto all’unità di serie, senza tuttavia pregiudicarne
l’affidabilità meccanica.”
La produzione Ducati è stata recentemente aggiornata con il nuovo Dual
Spark da 1100 cc, dotato di frizione in bagno d’olio. Molti si stanno
chiedendo se anche la gamma NCR adotterà questo propulsore.
“Per il momento no, ma dalla seconda metà del 2007 avremo i motori
Ducati 1100 con frizione a secco. Se utilizzassimo il 1100 così com’è,
probabilmente, sarebbero più gli svantaggi dovuti alla frizione in bagno
d’olio che non i vantaggi legati all’aumento di cilindrata. La Millona,
così come la New Blue, è una moto da corsa ed è giusto che abbia la
frizione a secco. Tra l’altro, sulla versione One Shot, che prevede già
una cilindrata di circa 1100 cc, viene montata una frizione
antisaltellamento NCR Corse sviluppata in collaborazione con ATPC che dà
ottimi risultati. Le versioni S ed R, invece, prevedono le stesse
caratteristiche tecniche del Dual Spark che equipaggia il Monster di
serie, dunque 1000 cc e frizione a secco, ma come dicevo, tra poco
verranno aggiornate.”
Tornando sul tema della leggerezza, la grande novità del 2007,
presentata in anteprima all’ultimo Salone di Milano, riguarda il telaio
della Millona Factory, che abbandona l’acciaio in favore dell’alluminio,
“dimagrendo” ancora di altri quattro chili.
“Al momento siamo ancora in fase di collaudo. Fino ad ora, comunque, i
risultati sono stati molto positivi. Stiamo però parlando di un telaio,
non di una frizione, dunque serve del tempo per verificare tutti gli
aspetti legati all’affidabilità. L’alluminio ha infatti delle
caratteristiche completamente diverse rispetto al cromo e a questo si
aggiunge il fatto che il telaio che utilizziamo noi, pur rispettando la
tradizione del traliccio Ducati, presenta una struttura fortemente
rinforzata nella parte anteriore, mentre in quella posteriore è ridotto
ai minimi termini, delegando al motore stesso gran parte del compito
strutturale.”

Del resto, la Millona ha un rapporto peso/potenza
quasi unitario, dunque bisogna fare attenzione a non compromettere
l’equilibrio del mezzo, a maggior ragione considerando il fatto che
quest’ultimo non è dotato di un telaietto reggisella di tipo
tradizionale, in metallo, ma di una struttura monolitica in fibra di
carbonio. Le eventuali flessioni e torsioni vanno quindi tenute sotto
controllo.
Per allestire il resto del veicolo, NCR si avvale di fornitori esterni,
leader nei rispettivi settori.
Brembo e Braking per l’impianto frenante, Öhlins per forcella e
ammortizzatore, Zard per l’impianto di scarico (che nella versione 2007
presenta un nuovo layout, di tipo 2 in 1 in 2, con i silenziatori
completamente nascosti all’interno del codone), BST e Marchesini per i
cerchi ruota, Aim per il cruscotto, Mupo per l’ammortizzatore speciale
NCR Corse e altri fornitori che appartengono ai settori meccanici più
vicini a F1 e aeronautica.
In un certo senso, il segreto della Millona, è quello di non essere mai
rimasta la stessa moto da quando è stata presentata, visto che le sue
specifiche sono in continua evoluzione: “La versione 2007 ha compiuto un
ulteriore passo in avanti. Sono sempre in maggior numero i componenti
che produciamo internamente o quelli che vengono realizzati da terzi su
nostre direttive. E’ il caso di particolari in avional ricavato dal
pieno, come i piedini forcella, le piastre di sterzo e i supporti per i
manubri. Questi vengono realizzati da Poggipolini con le stesse macchine
utilizzate per la lavorazione delle parti che vanno a equipaggiare le
vetture di Formula 1. Questi pezzi vengono poi anodizzati e incisi,
attraverso una fresa, con il nostro marchio, in modo da presentare il
massimo livello di esclusività possibile. Da non dimenticare, poi, che
tutte le viti che serrano questi prodotti sono rigorosamente in titanio
e, a richiesta, è possibile richiedere il trattamento superficiale in
DLC (Diamond Like Carbon, ndr), che aumenta notevolmente le
caratteristiche di durezza del materiale, consentendo, fra l’altro, di
ridurre del 70% la quantità di lubrificante necessario per il loro
serraggio.”
La scelta dei materiali è strettamente legata al dimensionamento del
componente che si intende realizzare. Grazie al calcolo dei cosiddetti
elementi finiti (o FEM), NCR è riuscita negli anni a ridurre all’osso le
sue parti speciali, esaltando appunto il concetto di leggerezza di cui
parlavamo prima.
Osservando alcuni particolari, viene talvolta da chiedersi come facciano
a sopportare gli stress meccanici cui sono destinati. La risposta è
nella parola sviluppo, così come per tutti gli altri elementi che
compongono la moto. “Quando il progetto Millona è partito, il
coinvolgimento da parte dei nostri fornitori era ovviamente diverso
rispetto a oggi. Adesso si sono accorti che il nostro prodotto è
tecnologicamente rappresentativo e dunque ci seguono con maggiore
interesse, dando vita a parti sviluppate appositamente. Questo fa sì
che, chi compra la nostra moto, passi ore ed ore ad ammirarla, scoprendo
un dettaglio dopo l’altro, giustificando in parte i tre mesi d’attesa
necessari per averla.”
Novanta giorni, dunque. Tanto bisogna aspettare, dal momento in cui si
effettua l’ordine, per vedersi recapitare a casa, o presso il dealer più
vicino, una delle racer NCR. E’ chiaro che questo tempo può variare in
base alle specifiche richieste del cliente, visto che in tema di
allestimenti l’atelier bolognese si adegua con grandissima flessibilità.
“L’acquisto di una nostra moto inizia prima che l’ordine arrivi qui a
Bologna. Il cliente, infatti, tramite il dealer o direttamente
attraverso il nostro sito internet, deve compilare un form molto
dettagliato, con il quale, in pratica, si confeziona la moto su misura.
Questa operazione richiede un bel po’ di tempo, perché le possibilità
sono davvero molte. Una volta definito tutto, l’ordine viene inviato qui
da noi, dove, per prima cosa, viene verificata la disponibilità di tutti
i pezzi necessari per assemblare la moto in questione. E’ capitato,
infatti, che qualche cliente ci abbia esplicitamente richiesto dei
particolari, come ad esempio un forcellone in titanio, da realizzare in
pezzo unico.”
Normalmente, comunque, i tempi di consegna rispettano quelli stimati al
momento in cui l’ordine viene ricevuto, visto che le personalizzazioni
più frequenti riguardano semplici interventi a livello di verniciatura,
per la quale NCR si appoggia a una struttura che vernicia le monoposto
Ferrari, piuttosto che relativi alla parte meccanica.
La produzione è organizzata a “isole” progressive, nel senso che
l’assemblaggio di ogni moto viene effettuato, dall’inizio alla fine, in
una stessa postazione e da un unico operatore.
Quest’ultimo, prima di iniziare il montaggio, va in magazzino a
prelevare tutti i componenti che gli servono in base all’ordine
effettuato dal cliente, dopo di che procede con l’allestimento della
parte ciclistica. Il motore viene infatti inserito all’interno del
telaio verso la fase finale del processo di assemblaggio.
Qualora, poi, la versione ordinata preveda una particolare elaborazione
del bicilindrico Ducati, quest’ultimo viene preparato
contemporaneamente, in un’area apposita. Da notare che, a parte il
motore, tutti gli altri elementi che compongono la moto vengono
acquistati dai fornitori come prodotti singoli. Non esistono, cioè, dei
gruppi preassemblati che gli operatori montano direttamente sulla moto.
Tutto viene montato pezzo per pezzo, a mano, perciò tre mesi per
costruire una moto di sana pianta appaiono, tutto sommato, un tempo
contenuto.
Tornado alle parti speciali per i modelli Ducati di produzione, sul sito
internet www.ncrfactory.com è stata da poco inaugurata una nuova sezione
di e-commerce, all’interno della quale è possibile esaminare cinque
categorie di prodotti: quelli relative alla preparazione motore
(frizioni, valvole, kit di maggiorazione, alberi a camme, bielle,
alternatori, semicarter esterni), quelli attinenti alla ciclistica e
alle leghe leggere (telaietti anteriori e posteriori, perni motore e
forcellone, manubri, pedane, piedini forcella, flange parastrappi, dadi
ruota, aste di reazione per la sospensione posteriore, tappi del
serbatoio ecc.), gli scarichi, l’abbigliamento (t-shirt, polo e
giubbotti) e i gadget (adesivi e cucisivi, compresi quelli storici).
Tanto per ribadire la cura che NCR mette nei suoi prodotti, anche
l’abbigliamento ufficiale si distingue per la ricercatezza dei dettagli
e l’elevato contenuto tecnologico.
Tra tutti i capi, spiccano la felpa con il logo NCR ricamato con un filo
d’alluminio e la giacca in pelle dedicata alla Millona Tricolore che, al
posto del tradizionale cartellino, ha un’etichetta in tessuto sotto la
quale viene applicato un campione in fibra di carbonio, in modo da
trasmettere i valori del marchio a un pubblico non necessariamente
appassionato, visto che i vari capi dell’azienda bolognese vengono
distribuiti anche nei negozi tradizionali.
Di sicuro, gente come il compianto Nepoti, Caracchi e Farné non si
sarebbero mai immaginati che il marchio con il quale Mike Hailwood ha
tagliato vittorioso il traguardo del Tourist Trophy nel 1978 andasse a
finire in una boutique di alta moda, ma se non altro la filosofia che ha
sempre contraddistinto i prodotti NCR, caratterizzati da una tiratura di
poche unità allestita con grande cura, è rimasta intatta.
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